La libertà di stampa non può essere violata, né piegata a strumenti di controllo occulto. Per questo il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania esprime piena e ferma solidarietà al collega Ciro Pellegrino, capo della redazione napoletana di Fanpage.it, vittima di un attacco hacker che ha compromesso il suo dispositivo telefonico personale.
Un episodio grave – dichiara l’Odg Campania – che desta forte preoccupazione, perché tocca non solo la sfera privata di un giornalista, ma mette a rischio la libertà e l’indipendenza del suo lavoro. Siamo di fronte a un’azione che ha tutti i tratti dell’intimidazione. Per questo motivo, oltre a esprimere vicinanza umana e professionale a Pellegrino, auspichiamo che le autorità competenti facciano rapidamente chiarezza su quanto accaduto.
L’attacco informatico subito da Pellegrino rappresenta il secondo caso in poco tempo tra le fila di Fanpage.it. A essere colpito in precedenza era stato il direttore della testata, Francesco Cancellato, anch’egli finito nel mirino di strumenti di sorveglianza digitale avanzata, come spyware.
È un segnale allarmante – continuano dall’Odg Campania – che conferma l’urgenza di una riflessione collettiva sulla sicurezza dei giornalisti, sia fisica che digitale. Colpire chi fa informazione equivale a minare le fondamenta stesse della democrazia.
Ciro Pellegrino ha scelto di rendere pubblica l’aggressione informatica subita, mostrando trasparenza e determinazione. Una scelta coraggiosa, che testimonia il suo impegno costante nella difesa della verità e del diritto dei cittadini a essere informati.
La nostra solidarietà nei confronti di Pellegrino – sottolinea l’Odg – non sarà solo simbolica. Lo sosterremo in ogni sede opportuna, convinti che continuerà il suo lavoro con la stessa serietà e tenacia che da sempre lo contraddistingue. Nessun attacco, per quanto sofisticato, riuscirà a fermare la forza dell’informazione libera.
Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania ribadisce così la sua posizione a tutela della professione giornalistica e richiama l’attenzione pubblica e istituzionale su un fenomeno in preoccupante crescita: la sorveglianza digitale non autorizzata ai danni di cronisti, in particolare quelli impegnati in inchieste scomode o in settori di interesse pubblico.
In un momento storico in cui la fiducia nell’informazione è messa alla prova da disinformazione e propaganda – si legge ancora nella nota – è necessario che i giornalisti siano messi nelle condizioni di lavorare senza pressioni, ricatti o minacce velate. I recenti casi che coinvolgono Fanpage.it devono diventare oggetto di indagini approfondite e, se accertati, di una ferma condanna da parte delle istituzioni.
L’Odg Campania si unisce inoltre al crescente appello di numerosi organi della stampa e associazioni per la tutela della libertà di espressione, chiedendo strumenti normativi aggiornati, risorse per la cybersicurezza e un monitoraggio costante degli episodi di intimidazione, anche digitali, che colpiscono i professionisti dell’informazione.
La violazione della privacy di un giornalista – concludono – non è solo un attacco alla sua persona, ma a tutta la società civile. Siamo certi che Ciro Pellegrino non si lascerà intimorire e continuerà a svolgere il proprio lavoro con la passione, il rigore e il senso di responsabilità che lo contraddistinguono. E noi saremo al suo fianco, oggi come domani.

M.O