Di Laura Caico
Un successo annunciato. Ha aperto i battenti con una serata trionfale, per l’esibizione della cantante Francesca Marini, la tanto attesa rassegna teatrale “Ridere – Festival del teatro comico, della musica e del cabaret” arrivata alla 33ª edizione, in scena nel cortile del Maschio Angioino fino a sabato 9 agosto, per sei serate all’insegna della distensione e del divertimento: nata da una geniale intuizione di Gaetano Liguori patron del Teatro Totò che ne cura la direzione artistica, “Ridere” è un appuntamento apprezzatissimo da cittadini e vacanzieri a cui viene offerta gratuitamente – previa prenotazione via Eventbrite – grazie ai finanziamenti del Comune di Napoli, nell’ambito della rassegna “Estate a Napoli 2025”.
“Mia cara città”, il coinvolgente “one woman show” di Francesca Marini ha entusiasmato il folto pubblico intervenuto, mai stanco di applaudirla insieme al M° Luigi Tirozzi che l’ha egregiamente accompagnata al pianoforte e con la fisarmonica: un recital live che ha messo in risalto le incredibili qualità vocali dell’artista impegnata in una carrellata canora di motivi antichi e moderni, di declamazione di poesie della grande tradizione partenopea, e in siparietti comici con il compagno di scena.
Molto versata nel musical e nella canzone italiana d’autore, Francesca Marini – che ha al suo attivo anni di esibizioni al Teatro Totò, lo struggente spettacolo “Verso il mito” dedicato a Edith Piaf e tante apprezzatissime performances nei teatri di tutta l’Italia – ha proposto, con la consulenza musicale di Roberto Criscuolo e la regia di Gaetano Liguori, “Mia cara città” un discorso musicale di alto profilo con brani scritti da Di Giacomo, Bovio, E. A. Mario, Tagliaferri, Gambardella: sul maxischermo scorrono immagini pregnanti di un passato che ha reso grande la terra di Partenope, compreso un sentito omaggio alle Quattro giornate di Napoli, un momento storico che – insieme alle immagini della cacciata dei nazisti dalla città, l’arrivo delle forze statunitensi e la liberazione dal giogo tedesco – hanno infiammato la platea, completamente conquistata dalla bravura degli artisti.
Non sono mancati pezzi contemporanei eseguiti con grande maestria e forte presenza scenica: una eccezionale performance non stop, senza intervallo, seguita da tante richieste di bis e moltissimi calorosi applausi all’indirizzo dei due bravissimi artisti.