Figliuolo: vaccini anche nelle scuole, In arrivo 42 milioni di dosi

In arrivo 42 milioni di vaccini entro giugno per l’emergenza, il generale Figliuolo, che ha spiegato come il piano anti Covid si svilupperà nelle aziende private e nelle farmacie Figliuolo: concludere con gli over 60, poi aprire a tut Le nuove scorte: 17 milioni a maggio, altri 25 a giugno «Vaccini anche nelle scuoio In arrivo 42 milioni di dosi II commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo guarda oltre, lui sta già pensando a promuovere nei prossimi mesi le vaccinazioni anche nelle scuole, come si faceva una volta negli anni Settanta», contro il vaiolo. ²ë³ ha annunciato ieri, il generale, intervenendo all’inaugurazione del nuovo hub vaccinale di Porta di Roma. Vorrebbe dire, davvero, dare l’accelerata definitiva all’operazione Italia Covid Free. Intanto, passo dopo passo, per due giorni di seguito (517 mila il 29 aprile, 508 mila il 30 aprile) è stata superata la soglia delle 500 mila dosi quotidiane. Festivo da record Ma buono è anche il dato del primo maggio: 419 mila 280 punture, un record considerando il giorno festivo. Il 25 aprile, per dire, le iniezioni furono poco più di 265 mila. Così, dall’inizio della campagna, a fine dicembre, siamo arrivati oggi a 20.652.663 dosi somministrate (a 11.764.743 donne e 8.887.920 uomini) cioè 1’8ç,ò% del totale di quelle consegnate alle Regioni, finora 24.689.260. Le dosi «incassa» Circa 4,5 milioni di dosi, quindi, sono ancora «in cassa» e «prontamente disponibili». E gli italiani immunizzati, cioè che hanno ricevuto già prima e seconda dose, hanno superato ieri quota 6 milioni (6.221.316). Ma il bello deve ancora venire. «A maggio — dice Figliuolo — riceveremo altri 15-17 milioni di dosi (altri 25 milioni poi entro giugno, ndr). Solo tra il 5 e il 7 maggio arriveranno oltre 2,1 milioni di dosi Pfizer e tra il primo maggio e ieri ne sono arrivati altri 3 milioni. L’Italia ce la farà e in fretta ma ora non dobbiamo passare dai Mi-Vax, i saltafila, aiNo-Vax delle classi più giovani…». Il piano II generale ha le idee chiare: «Sulla somministrazione del vaccino anti-Covid agli over 80 ci siamo, con una copertura già dell’85%; sugli over 70 siamo Ãé; sugli over 60 e anche sugli over 65 invece è opportuno insistere. Dobbiamo completare queste classi, poi apriremo in maniera multipla e parallela su tutte le altre classi di età». Vaccinazione di massa, insomma, anche grazie all’aumento dei centri disponibili,

 
 
 

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