Folla di devoti e turisti per il ritorno della processione di Piedigrotta dopo 25 anni

È da quando eravamo bambini che la Madonna ci protegge in mare e ci aiuta nella pesca, questa è la nostra festa più sentita». A parlare sono Ciro e Antonio Chiaese, due fratelli di Mergellina dai capelli bianchi, cresciuti con il mare negli occhi e la fede nel cuore. Le loro parole si intrecciano al canto popolare che ieri sera ha invaso via Santa Lucia, trasformata in un fiume umano per la Festa di Piedigrotta.
La scena è quella di Napoli più autentica: devoti perfino sulla carreggiata, auto costrette a stringersi sulla destra, turisti che si fermano rapiti davanti alle luci e alla folla. «’A Madonna t’accumpagna», si legge sulle magliette azzurre indossate dai pescatori, dentro e fuori la Basilica di Santa Lucia a Mare, guidata dal parroco don Giovanni Pochini.
La celebrazione ha avuto il suo culmine con l’omelia dell’Arcivescovo Domenico Battaglia, che ha ricordato: «Napoli è legatissima alla Madonna di Piedigrotta. Per quello che sta succedendo nel mondo, abitato dalle tenebre e dalla notte, dobbiamo ritrovare la speranza e la luce. Maria porta la speranza in un mondo che ha bisogno di pace e di bellezza. Buona festa».
Poi l’atteso momento: la Vergine con il mantello azzurro come il mare è uscita dalla Basilica. Smartphone alzati, applausi, tamburi, cori e il grido «Evviva Maria» hanno accompagnato l’inizio della processione. Oltre un migliaio di persone, tra fedeli e turisti, hanno seguito il corteo fino a Castel dell’Ovo, da dove la statua è stata portata in mare per raggiungere il Molo Luise di Mergellina.
Un evento raro, che avviene soltanto ogni 25 anni o in occasioni speciali, come il Giubileo. Per questo la processione di quest’anno, inserita nell’Inventario del Patrimonio Immateriale della Campania e sostenuta da Regione e Scabec con i fondi di Coesione 21/27, ha rappresentato un appuntamento storico.
La kermesse di Piedigrotta, affidata alla direzione artistica di Benedetto Casillo, proseguirà fino al 17 ottobre, ma il cuore pulsante della festa si è acceso ieri. «Siamo stati proprio fortunati a capitare qui – dice una turista veneta al marito – hai capito che la Madonna va in mare ogni 25 anni?».
E intanto due giovani visitatori asiatici, sorridenti e increduli, scattano foto senza sosta. Napoli, ancora una volta, si racconta al mondo con la sua fede, la sua musica e la sua magia. La Vergine, dopo il viaggio tra le onde, è tornata «a casa», nella chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, accolta dal parroco don Piero Milani e dall’abbraccio dei suoi devoti.

M.O