La depressione non è soltanto una malattia che coinvolge la mente, ma una condizione complessa che interessa l’intero organismo e che richiede un approccio multidisciplinare, capace di integrare medicina,
psicologia, innovazione tecnologica e sostegno sociale. È questo il messaggio emerso dalla nona edizione del convegno “Un pensiero per Fiorella Fabiola”, svoltosi il 28 maggio presso la Sala della Barberia del Senato della Repubblica.
L’iniziativa, ideata e diretta dalla giornalista e conduttrice televisiva Magda Mancuso e promossa dal Senatore Orfeo Mazzella, vicepresidente della Commissione Sanità del Senato, si è inserita nell’ambito del Tavolo sulle fragilità mentali, confermandosi uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla sensibilizzazione sul tema della depressione.
A moderare i lavori è stato il giornalista legislativo Luca Antonio Pepe, che ha guidato il confronto tra relatori e ospiti, introducendo i saluti istituzionali del Senatore Mazzella e dell’ideatrice della manifestazione.
“Parlare di depressione significa abbattere il muro del silenzio e dello stigma che ancora oggi accompagna molte persone”, è stato sottolineato nel corso dell’incontro, che ha visto alternarsi professionisti provenienti da diversi ambiti scientifici e sociali.
Tra i protagonisti del dibattito gli psichiatri Pietro Prevete ed Elizabeth Prevete, il reumatologo e sindaco di Acerra Tito d’Errico, le psicologhe Manuela Morra e Simona Toto, la nutrizionista Enza Laudando, l’insegnante di yoga Katia Tesone e il giornalista Diego Paura.
Ciascun relatore ha offerto il proprio contributo professionale, approfondendo le più recenti conoscenze sulla depressione e sulle strategie di intervento oggi disponibili. Un confronto ricco di spunti che ha evidenziato come la salute mentale rappresenti una sfida sempre più urgente, soprattutto tra i giovani.
“Le terapie psicologiche rappresentano oggi interventi di prima linea e, in molti casi, possono raggiungere risultati pari o superiori alle cure farmacologiche”, è emerso durante il confronto, nel quale è stata ribadita l’importanza di un percorso terapeutico personalizzato e centrato sulla persona.
Grande attenzione è stata dedicata anche alle nuove frontiere della tecnologia applicata alla salute mentale. L’Intelligenza Artificiale e la psicoterapia online sono state indicate come strumenti innovativi in grado di favorire l’accesso alle cure, riducendo distanze e difficoltà che spesso impediscono ai pazienti di ricevere assistenza tempestiva.
“L’innovazione digitale può rappresentare una risorsa preziosa per intercettare il disagio e accompagnare i pazienti verso percorsi terapeutici adeguati”, hanno evidenziato gli esperti intervenuti.
Il convegno ha inoltre ribadito la necessità di promuovere una cultura dell’ascolto e della prevenzione, coinvolgendo istituzioni, professionisti e cittadini in una rete capace di sostenere chi vive momenti di fragilità psicologica.
L’evento ha visto la collaborazione della giornalista Pina Stendardo per la realizzazione delle interviste e di Arturo Favella per le riprese televisive.
Importante anche il contributo dei partner dell’iniziativa: Italo Ntv, Dalcuore Sartoria, Antica Frutteria dal 1965 di Patrizio Pelliccio, Cuori di Sfogliatella, Coco Nano’s Sweets e Antica Pizzeria del Popolo.
La nona edizione di “Un pensiero per Fiorella Fabiola” si conclude così con un messaggio chiaro e condiviso: la depressione può essere affrontata e curata, ma è necessario continuare a investire nella sensibilizzazione, nell’informazione e nell’accesso alle cure, affinché nessuno resti solo davanti al proprio disagio.
M.O