Come sono cambiate le abitudini dei giovani nell’era Covid: numerosi sono stati i mutamenti sociali e culturali

Tutti noi, specialmente coloro che vivono in contesti urbani, osservando le misure imposte dal Governo per contenere la trasmissione del virus, abbiamo avvertito col tempo la mancanza di piccoli gesti quotidiani, come fare jogging al parco o più semplicemente trascorrervi qualche ora in compagnia di persone care. Chi non è mai uscito durante il lockdown, ha sentito inoltre molto la mancanza di spazi verdi e solo la vista di un ampio panorama dalla finestra ha contribuito a ridurre il senso di privazione.
D’altronde, l’impossibilità sia di stare all’aria aperta e incontrare altre persone nelle aree verdi, sia di osservare la natura, non hanno fatto altro che rivalutare l’importantissimo ruolo di molti parchi e giardini sul piano sociale: in quanto beni comuni, ma anche in quanto spazio condiviso, aperto alla fruizione collettiva da parte di una comunità, un parco o un giardino è occasione e allo stesso tempo veicolo di valori positivi quali la socializzazione, l’integrazione, la condivisione degli spazi e delle esperienze, la responsabilizzazione verso il bene comune; ciò può contribuire di conseguenza alla costruzione del senso civico, che è fondamento di ogni società e del sentimento di appartenenza ad una comunità solidale.
Per una grande città metropolitana come Napoli, queste aree verdi rappresentano un rilevante patrimonio naturalistico che va salvaguardato dal degrado ambientale e umano. Nel capoluogo partenopeo in realtà esistono molti parchi e giardini, forse non tutti perfetti e ben tenuti, eppure sono essenziali “polmoni verdi” per la città. E per di più alcuni di questi hanno un considerevole valore storico e culturale, o perché sono parti integranti di un Palazzo Reale o perché contengono opere e monumenti realizzati da grandi artisti o architetti.
Ad esempio: dalle pendici dell’alta Collina dei Camaldoli inizia il Bosco di Capodimonte, il più ampio e bel parco esistente! Entrando verso la parte più interna, si raggiunge la zona organizzata all’inglese con grandi viali che si diramano all’interno. Addentrandosi si incontrano vari valloni, dove la natura ha continuato ad esprimersi senza interferenze, formando così una selva impenetrabile. Ricco di alberi e flora di diverso genere, presenta anche una variegata fauna che cresce, quasi, indisturbata in piena città. Da non dimenticare il Parco dei Camaldoli, che si estende sull’omonima collina e grazie alla sua posizione strategica offre pertanto una delle viste più complete di Napoli e dintorni.
Un altro importante complesso è la Floridiana, situata nel quartiere collinare del Vomero, che comprende una vasta area verde ed una villa da cui prende il nome. Il suo giardino è molto frequentato e ben sorvegliato, in più consente una tranquilla passeggiata in un ambiente fresco e ricco di vegetazione. Decisamente di altro tipo è il Parco Virgiliano, arroccato sulla collina di Posillipo a picco sul mare ed è uno dei punti più belli e suggestivi di Napoli. Il panorama è semplicemente splendido e spazia dalla costa partenopea a quella flegrea.
Sullo splendido lungomare possiamo ammirare l’antica Villa Comunale, oppure visitare l’Oasi naturale degli Astroni, una delle aree verdi più estese di Napoli, tutelata dal WWF. Come se non bastasse, l’orto botanico e minori parchi e giardini di quartiere che sono una grande risorsa, come tutti gli altri del resto, infatti dovrebbero essere considerati parte integrante della storia, della vita degli abitanti e dell’identità di quartiere.
Però, c’è da dire che con la pandemia abbiamo scoperto i viaggi di prossimità, ovvero le bellezze dietro casa. E questa è stata una delle conseguenze piacevoli. Un’altra è stata quella di riavvicinarsi alla natura, lo stare all’aria aperta in contesti naturalistici unici, capaci di riappacificare l’anima soprattutto in tempi come questi. Oggi, più che mai, gli spazi verdi sono diventati fondamentali con le misure restrittive e continueranno a esserlo anche in futuro, una volta passata l’emergenza: hanno agito come un vero fattore protettivo, consentendo l’attività fisica, e non solo, abbiamo percepito chiaramente l’importanza del verde per la salute fisica e mentale.
Allora possiamo dire che investire in questi luoghi non solo migliora la qualità della vita, ma influenza anche in modo positivo l’apprezzamento del proprio quartiere. Perciò tuteliamo e valori valorizziamo i nostri parchi e ville che rappresentano un’eredità storica!

A cura di Jolanda Andretti

 
 
 

About the author

More posts by