CANTÙ – Segnate la data: 25 luglio 2026. Il BeaLive Festival torna ufficialmente a Cantù per la sua seconda edizione e lo fa con un annuncio che cambia le geografie dell’estate canturina. La notizia è confermata: l’evento raddoppia e trasloca.
Dopo il debutto in Piazza Garibaldi, la “casa” del festival diventa il Pattinodromo Sportivo “Toto Caimi”, una scelta strategica che segna il definitivo salto di qualità logistico e produttivo per la manifestazione.
Il passaggio allo storico impianto della città, non è solo un cambio di indirizzo, ma la volontà di trasformare il BeaLive in un’arena da grande tour della musica italiana e dare ancora più supporto alla sua missione: sensibilizzare sul tema della donazione degli organi. La struttura versatile del “Toto Caimi” permetterà infatti di allestire scenografie importanti e gestire flussi di pubblico importanti, confermando Cantù come polo d’attrazione per i grandi eventi live.
“Scegliere il ‘Toto Caimi’ significa dare al Bealive Festival il respiro che merita,” spiega il direttore artistico Daniele Atlante, professionista che porta nel progetto l’esperienza maturata sui palchi di Massimo Ranieri e degli Articolo 31. “Dopo l’energia della piazza, avevamo bisogno di uno spazio che ci permettesse di alzare l’asticella tecnica e dell’accoglienza. Questa è un’arena naturale che trasuda forza: la trasformeremo in un tempio della musica dove la qualità incontrerà l’abbraccio del territorio.”
Ma dietro la macchina organizzativa e le luci della ribalta, il cuore pulsante resta la missione dell’Associazione BeaVive. Il festival nasce, infatti, per dare continuità al sorriso di Beatrice Zaccaro, scomparsa tragicamente a 17 anni nel 2023. Una ragazza dall’animo sensibile che, attraverso la donazione degli organi, ha regalato una nuova speranza ad altre persone.
L’Associazione BeaVive, nata dalla volontà dei genitori di onorare quel gesto d’amore, è oggi un punto di riferimento nel supporto ai giovani e nella promozione della cultura del dono. Il festival è il linguaggio universale scelto per portare avanti questa missione: trasformare un dolore profondo in un’eredità collettiva di vita e aggregazione. Come sottolineano Massimiliano Zaccaro e Grazia Tagliabue, genitori di Beatrice: “Sapere che il 25 luglio tante persone e tanti artisti si ritroveranno per cantare nel nome di Bea trasforma il dolore in luce. Grazie all’impegno di tutti, il suo ricordo continua a far battere forte il cuore di questa città.”