Allerta meteo in Campania e periferie in ginocchio.
Le forti piogge delle ultime ore hanno mandato in tilt interi quartieri, dove le fogne sono letteralmente saltate e l’acqua ha trasformato le strade in torrenti. Gli allagamenti, ormai all’ordine del giorno, continuano a mettere in seria difficoltà famiglie, commercianti e lavoratori costretti a muoversi tra marciapiedi impraticabili e carreggiate ridotte a laghi.
A rendere ancora più drammatica la situazione è il dissesto delle strade: buche profonde, tratti completamente sconnessi e vere e proprie voragini che spuntano dopo ogni temporale. Una condizione che mette a rischio pedoni e automobilisti, già provati da anni di mancanza di manutenzione e interventi strutturali. In molti denunciano una viabilità sempre più pericolosa, con incidenti quotidiani e danni ai veicoli ormai diventati routine.
Di fronte a questo scenario, cresce la rabbia dei residenti, che si chiedono dove siano finiti i consiglieri di municipalità, chiamati proprio a vigilare sul territorio e a farsi portavoce delle criticità dei quartieri. ‘Dove sono e cosa fanno?’, si domandano i cittadini esasperati. ‘È loro compito intervenire, sollecitare, prendere posizione. Se ci siete, battete un colpo’.
La popolazione chiede risposte concrete, non promesse. Servono piani di manutenzione seri, interventi immediati sulle fogne, messa in sicurezza delle strade e un monitoraggio costante nei punti più fragili della città. Perché ogni allerta meteo in Campania non può continuare a trasformarsi in un’emergenza annunciata, mentre le periferie restano abbandonate a se stesse.
Il maltempo non può essere un alibi eterno. È il momento che la politica locale torni nei quartieri, ascolti le persone e affronti i problemi reali, prima che l’ennesima pioggia diventi l’ennesima tragedia evitabile.

M.O