In riferimento ad alcuni articoli di stampa pubblicati recentemente, si ritiene necessario precisare quanto segue.

Il Decreto del Commissario ad Acta per la Sanità n. 22 dell’11 marzo 2011 stabilisce gli standard organizzativi e funzionali finalizzati a garantire un’adeguata presa in carico dei pazienti e la continuità dei percorsi assistenziali nell’ambito dei disturbi della salute mentale.

Garantire e potenziare il modello assistenziale, come previsto dalla normativa e dalle disposizioni regionali, anche attraverso un’attenta analisi della quantità e degli orari delle prestazioni da erogare, non significa depotenziamento dei Centri di Salute Mentale del territorio della ASL Napoli 1 Centro, bensì un miglioramento dell’organizzazione del servizio e un’ottimizzazione dell’impiego del personale nelle fasce orarie in cui è maggiore la domanda di assistenza e cura.

L’obiettivo è potenziare i programmi di presa in carico, prevenire le riacutizzazioni, ridurre i ricoveri impropri, sostenere le famiglie e migliorare gli esiti clinici.

Ciascun Centro di Salute Mentale provvederà, in tempi immediati, ad assicurare che a ogni paziente che riceveva prestazioni infermieristiche in orario notturno o festivo vengano garantiti gli interventi ritenuti appropriati e necessari.

Gran parte delle prestazioni di continuità assistenziale attualmente rese in tali orari, infatti, è riconducibile a interventi programmati o programmabili, fermo restando che le emergenze e urgenze continueranno a essere garantite in modo tempestivo e strutturato dal servizio di emergenza territoriale.

Il migliore utilizzo del personale, attraverso un potenziamento delle fasce orarie e dei servizi maggiormente richiesti, non significa ridurre l’assistenza ai pazienti, ma rendere i servizi più efficienti, ottimizzando le risorse ed evitando sprechi.