Di Laura Caico

L’avvocato Andrea Annunziata sammarzanese, classe 1955, segno zodiacale Acquario, Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mar Tirreno Centrale vanta uno strepitoso curriculum professionale che – oltre all’esperienza in campo politico come Sottosegretario al Ministero dei Trasporti – include lo svolgimento di importanti incarichi come presidente dell’Autorità Portuale di Salerno, membro del Consiglio Direttivo di Assoporti, sindaco di San Marzano sul Sarno e presidente dell’Autorità portuale del Tirreno Centrale: la continuità amministrativa dei suoi mandati conferma la sua competenza in Logistica ed Economia dei Trasporti e sottolinea l’efficacia del suo operato in relazione agli investimenti infrastrutturali nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia (di fondamentale rilevanza per l’economia nazionale) in merito a cui lo intervistiamo.
Presidente, a che punto è della sua agenda di lavoro?
“Siamo addirittura in anticipo sulla consegna delle infrastrutture che dovevamo completare in tempi brevi, entro il dicembre 2026: alcune di queste opere già sono state terminate e procediamo con la grande diga che protegge Napoli dalle mareggiate e che negli anni passati ha avuto forti criticità. La nuova darsena è il futuro, perché grazie ad essa non sposteremo più a sud tutta la parte dei container (e parliamo all’incirca di 1 milione e mezzo/ 2 milioni di container, con prospettive di forte crescita) e ad effetto domino – senza dare problemi al territorio – verranno dislocati i traghetti dove oggi si fanno i container e tutto il movimento turistico si sposterà man mano dal Beverello fino al varco Pisacane dove ha sede l’Autorità di Sistema Portuale. In quanto poi alle crociere, le prospettive sono di 2 milioni di passeggeri quest’anno, un record che ci pone dietro soltanto a Civitavecchia (che però è avvantaggiata dal servire la capitale e dal movimentare tutto il parco attrattivo dei pellegrinaggi verso Roma)”.
E’stato complicato conseguire gli ottimi risultati che ha ottenuto nei suoi incarichi?
“Ci sono stati indubbiamente dei problemi e delle criticità sia a Salerno che nella Sicilia orientale e poi a Napoli ma devo dire che li abbiamo superati con un intenso lavoro di squadra: è evidente che si cresce tanto di più quanto più le infrastrutture sono moderne e attrezzate e noi col PNRR stiamo rispettando tutti i tempi che il timing dell’Europa e del governo nazionale ci hanno imposto. Ottenere grandi risultati dappertutto non è sempre stato facile, anche per divergenze di mentalità, ma poi, senza falsa modestia, ci siamo riusciti e sono sempre stati risultati di squadra: io sono convinto, infatti, che potremmo sempre fare di più se ognuno di noi si rendesse conto che nelle nostre mani c’è il futuro e l’occupazione dei giovani. Napoli è stata una palestra importantissima in questi quattro anni in cui abbiamo potuto, in tempi rapidi, risolvere il problema annoso del Documento di Programmazione Strategica di Sistema (DPSS) approvato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che – in relazione al Piano Regolatore Portuale (PRP) – ha indubbiamente prodotto, in alcuni casi, una condizione di distacco e di conflitto tra Comuni, Regioni e Autorità Portuali”.
Che cifre ci può fornire in merito al traffico passeggeri?
“Una parte molto attiva è quella del comparto armatoriale dei traghetti Ro-Ro e Ro-Pax – dove primeggia la compagnia di navigazione Grimaldi Lines – che svolge un ruolo importantissimo sul piano dell’occupazione, dell’economia dell’hinterland, dell’intero territorio regionale e non solo: i numeri parlano chiaro e raccontano che, per quanto riguarda le crociere, l’anno scorso tra Napoli e Salerno abbiamo raggiunto i 10 milioni di passeggeri e siamo secondi solamente alla baia di Hong Kong dove c’è un trasporto continuo via mare che sopperisce ai problemi delle strade e delle ferrovie. Noi qui in Campania ci troviamo di fronte più che altro al fenomeno turistico e, quindi, il nostro compito si concentra nel creare nuove infrastrutture e modernizzare gli scali: attualmente sono in corso progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – per un valore complessivo di circa 500 milioni di euro destinati ai porti di Napoli e Salerno per la modernizzazione degli scali – tenendo sempre in conto la tutela dell’ambiente e della sicurezza e poi c’è il turismo della costiera sorrentina e delle isole che fa capo a Castellammare dove insiste peraltro la nautica da diporto con i mega yacht e la cantieristica navale della Fincantieri.”
Presidente, da chi è composta la sua famiglia?
“Da mia moglie Emilia e dalle mie figlie Francesca – già attrice nella compagnia teatrale di Giorgio Albertazzi – che attualmente si occupa di attività turistiche e Alessia che ricopre il ruolo di magistrato, più due adorabili cagnolini Rubio e Totò.”
Ha qualche hobby?
“Anni addietro ho praticato molto sport – a livello quasi professionistico – poi mi sono dedicato a tennis e pallavolo che mi divertivano molto; ma ho dovuto abbandonare questi hobby dopo i quarant’anni perché il lavoro ha preso il sopravvento, non lasciandomi altro tempo che quello sufficiente per qualche lunga passeggiata. Certo, continuo a viaggiare ma sono prevalentemente viaggi di lavoro anche se, talvolta, prolungo a mie spese queste trasferte un po’ più particolari, dedicandomi a visitare i monumenti che testimoniano l’esistenza di antiche civiltà, dove si puo’ vedere che cosa è stato fatto nei secoli dall’ingegno umano. Parte del mio tempo libero lo dedico al mare e alla montagna, due momenti importanti di svago e relax, sempre troppo pochi per il coinvolgimento richiesto dal lavoro”.
Che ne pensa di Napoli e della nuova fiera LTS che vi sta nascendo?
“Sono molto favorevole all’apertura di LTS, una fiera che offre molte opportunità di occupazione, affari, intrecci economici da e per il territorio, che si appresta a diventare un nuovo punto di riferimento per la gestione dei flussi, dei trasporti e dei servizi per tutto il bacino del Mediterraneo che guarda al meridione d’Italia con crescente interesse per “dirottare” verso Sud il baricentro logistico dell’Ue: per il resto, ci prepariamo al meglio per dare al mondo – anche in vista dell’America’s Cup – l’immagine della Napoli che piace a tanti di noi e che ci piacerebbe ancora di più se riuscissimo a migliorarla sotto l’aspetto dei comportamenti dei napoletani. Difatti, sarà più importante lavorare sulle persone perché le infrastrutture sono facili da realizzare ma poi abbiamo quelle esagerazioni poco civiche che spengono l’entusiasmo verso la città: anche se Benedetto Croce non attribuiva a Goethe la frase che indicava Napoli come “un paradiso abitato dai diavoli” io non sono, comunque, d’accordo con chi l’ha detto perché ritengo vero che la terra di Partenope sia un paradiso ma che, come in ogni parte del mondo, oltre ai diavoli qui ci siano anche i Santi.”