Prende il via oggi il Vinitaly India Roadshow, il format itinerante di promozione organizzato da
Veronafiere in collaborazione con Ita – Italian Trade Agency, dedicato in questa prima tappa 2026 allo sviluppo del business del vino italiano in India, mercato sempre più al centro dell’interesse commerciale europeo. Con una partecipazione complessiva di oltre 30 aziende, il Roadshow vede protagoniste
una collettiva ITA (8 aziende) e una rappresentanza del Consorzio Tutela Vini Valpolicella (9 aziende), oltre a 13 aziende in partecipazione diretta. Obiettivo, favorire l’incontro con oltre 200 importatori, distributori e professionisti del canale Horeca, ma anche selezionare per invitare operatori e buyer in vista del prossimo Vinitaly (Veronafiere, 12-15 aprile). Per il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini: “L’India è oggi al centro dell’attenzione dei partner europei per la firma dell’atteso accordo di libero scambio, e iniziative come questa sono fondamentali per creare relazioni solide, trasferire
valore e posizionare il vino italiano in modo strutturato e duraturo. In un mercato ancora giovane – spiega Rebughini –, il nostro impegno va oltre la promozione commerciale e punta allo sviluppo di una cultura del vino italiano attraverso formazione, educazione e iniziative di lungo periodo, inclusa la
valorizzazione dell’enoturismo tramite Vinitaly Tourism, quale strumento di relazione tra territori, imprese e nuovi pubblici internazionali”. Secondo i dati dell’Osservatorio del vino Uiv-Vinitaly, con 30,5 milioni di dollari di valore all’import (dati 2023) il mercato indiano è ancora marginale se paragonato
con il valore del commercio mondiale di vino. Ciononostante,
esclusa la parentesi Covid, il mercato negli ultimi anni è
maturato, con un tasso di crescita annuo (Cagr) valore di +12%.
In questo scenario, l’Italia rappresenta solo il quarto Paese
fornitore – scalzata dal podio dopo Australia, Francia e
Singapore -, ma con tassi di crescita del 14%, sopra la media
mercato e tra le più ampie nella lista dei fornitori top. Secondo
le elaborazioni di IWSR, il valore globale al consumo del vino in
India si attesta a poco più di 415 milioni di dollari, destinati
a superare quota 520 da qui al 2028, per un Cagr valore dal 2019
a +3%.
Il programma si apre a New Delhi, il 15 gennaio, con la visita
ai wine shop della capitale e prosegue il 16 gennaio presso il
Taj Palace, dove l’evento entra nel vivo con incontri B2B e
degustazioni rivolte a buyer e, nel pomeriggio, anche ai wine
lover. Al centro della giornata, le due masterclass tematiche
dedicate, rispettivamente, allo spettro produttivo del vino
italiano – dal Prosecco alle varietà autoctone, mettendo a fuoco
i fondamenti dell’espressione del terroir – e ai grandi territori
del rosso italiano tra identità regionali ed evoluzione
stilistica. La tappa si conclude con una cena di gala presso
l’Ambasciata d’Italia a New Delhi con l’Ambasciatore Antonio
Bartoli. Il Roadshow prosegue poi il 18 gennaio a Goa, con un
walk around tasting ospitato all’hotel Taj Cidade de Goa alla
presenza – tra gli altri – di Rohan Kaunte, ministro per il
Turismo, la Tecnologia dell’Informazione, l’Elettronica e le
Comunicazioni nel Governo dello Stato di Goa, del console
generale Walter Ferrara, del console onorario Srinivas Dempo e
del direttore del Turismo per Goa, Kedar Naik. Qui verranno
riproposte le due masterclass, condotte in entrambi i momenti da
Sonal C Holland, prima e unica Master of Wine indiana.