Ancora un importante riconoscimento per la tradizione marinara partenopea e per il lavoro di tutela gastronomica portato avanti da Assunta Pacifico, imprenditrice e anima del ristorante ’A figlia d’’o
Marenaro, che conquista il primo posto al “Festival del Brodetto made in Italy”, manifestazione nazionale organizzata dall’agenzia Promozione Spettacoli per valorizzare uno dei piatti più identitari della cucina marinara nazionale.
La competizione, di carattere nazionale, ha visto sfidarsi chef e interpreti della cucina di mare provenienti da ogni parte d’Italia, ciascuno portavoce delle rispettive tradizioni costiere, in un confronto che ha messo al centro identità, tecnica e cultura gastronomica marinara. In questo contesto altamente qualificato, la vittoria di Assunta Pacifico assume un significato ancora più profondo, rappresentando un riconoscimento al valore di Napoli come capitale storica della cucina di mare italiana e alla forza della sua tradizione gastronomica nel panorama nazionale.
A conquistare il palato di tutta la giuria, è stato il “Pignatiello”, straordinaria testimonianza della storia gastronomica partenopea, le cui origini risalgono all’epoca borbonica, quando Napoli era una delle
capitali europee più importanti e il porto pullulava di pescatori, marinai e mercanti. Proprio in quel periodo, tra il Settecento e l’Ottocento, nasce questa preparazione povera ma ricca di significato: i pescatori cucinavano il pesce nella pignata, il tradizionale tegame in terracotta, lasciandolo sobbollire lentamente con pomodori del Vesuvio, aglio, olio e aromi locali. Il Pignatiello rappresentava non solo un pasto, ma un vero e proprio rito conviviale, consumato al rientro dalla pesca o condiviso nei quartieri marinari, diventando nei secoli uno dei piatti più autentici dell’identità gastronomica borbonica e partenopea.
La versione proposta da Assunta Pacifico rispetta fedelmente questa eredità storica, utilizzando cozze, polpo, fasolari, vongole, calamari, gamberetti e scampi in un perfetto equilibrio tra memoria e contemporaneità. Da quasi quarant’anni, Assunta Pacifico porta avanti un prezioso lavoro di recupero e salvaguardia culturale, restituendo dignità a una ricetta che rischiava di scomparire e facendola conoscere alle nuove generazioni e a un pubblico internazionale.
Grande successo anche per la celebre Zuppa di Cozze de ’A figlia d’’o Marenaro, che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di “Piatto dell’Anno 2026”, premio che esalta una preparazione diventata simbolo assoluto della cucina napoletana e del profondo legame tra la città di Napoli e il suo mare.
“Questo premio è dedicato al mio staff, alla mia famiglia, ai miei genitori che mi hanno insegnato questo piatto ma soprattutto l’amore per le ricette tradizionali dei pescatori napoletani. Il Pignatiello racconta la nostra storia, le nostre radici borboniche e il nostro vero amore per il mare e per i prodotti del Vesuvio, come i pomodori”, ha dichiarato Assunta Pacifico.
Il riconoscimento conferma ancora una volta il ruolo di Assunta Pacifico come ambasciatrice della cucina marinara partenopea e custode di un patrimonio gastronomico di straordinario valore storico, culturale e identitario, capace di attraversare i secoli e arrivare fino ai giorni nostri con intatta autenticità.