Nella splendida cornice dell’emiciclo dell’Aperia, incastonato nel Giardino inglese della Reggia di Caserta ,sotto le stelle, con due eccezionali serate dedicate alla musica classica, due artisti d’eccezione come Zubin Mehta, uno dei direttori d’orchestra più quotati al mondo e Stefano Bollani eclettico pianista di fama mondiale chiudono la quarta edizione di “Un’estate da Re” la Grande Musica alla Reggia di Caserta , la rassegna di musica classica, lirica e sinfonica, voluta e finanziata dalla Regione Campania, con la direzione artistica affidata al bravo Maestro Antonio Marzullo.
Realizzata in collaborazione con la Reggia di Caserta, il MIBACT e con il Comune di Caserta, la rassegna è organizzata e promossa dalla Scabec, la società in house della Regione Campania, e si avvale della collaborazione del Teatro di San Carlo di Napoli e del Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno.
La manifestazione è nata dall’idea del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel 2016 che promuovesse la creazione di un evento che valorizzasse allo stesso tempo sia la Reggia come monumento sia le eccellenze musicali presenti in Campania e nel mondo. Pubblico entusiasta e “Sold Out” per tutte le serate.
Zubin Mehta, nato nel 1936 a Bombay, studia dapprima con il padre Mehli Mehta (fondatore della Bombay Symphony Orchestra). Nel 1954 dopo un breve periodo di studi di medicina parte per Vienna per seguire i corsi di direzione d’ orchestra di Hans Swarowsky all’ Akademie für Musik. Nel 1958 vince il Concorso Internazionale di Liverpool e la Koussevitsky Competition a Tanglewood; dal 1961 inizia la sua collaborazione con i Wiener e i Berliner Philharmoniker e con la Israel Philharmonic Orchestra, di cui è nominato Direttore musicale nel 1977 e Direttore musicale a vita nel 1981.
Zubin Mehta ha diretto più di duecento concerti e tour con straordinari ensemble attraverso i cinque continenti.
Dal 1978, e per 13 anni, è Direttore musicale della New York Philharmonic, il più lungo nella storia dell’ orchestra. Dopo il debutto operistico con Tosca a Montréal nel 1964, dirige importanti produzioni al Metropolitan, alla Staatsoper di Vienna, al Covent Garden, alla Scala, all’ Opera di Chicago, al Festival di Salisburgo nonché al Maggio Musicale Fiorentino con cui instaura uno speciale rapporto: ne è infatti Direttore principale dal 1985 e, dal 2006, Direttore onorario a vita. Responsabile artistico dell’edizione 1986 del Festival fiorentino, oltre a essere impegnato in numerose produzioni sinfoniche e operistiche, guida l’Orchestra ed il Coro del Maggio in frequenti tournées internazionali e in prestigiose incisioni discografiche.
Dal 1998 al 2006 è Direttore musicale della Bayerische Staatsoper, dove dirige oltre 400 rappresentazioni e tournées in Europa e Giappone.
Fra le numerose onorificenze, il Nikisch-Ring, le cittadinanze di Firenze e Tel Aviv e la nomina a membro onorario della Staatsoper di Vienna.
Nel 1999 le Nazioni Unite gli conferiscono il “Lifetime Achievement Peace and Tolerance Award“.
È nominato Direttore onorario dei Wiener Philharmoniker nel 2001, dei Münchner Philharmoniker nel 2004, della Los Angeles Philharmonic e della Bayerische Staatsoper nel 2006.
Nel 2011 il suo nome è inscritto sulla Walk of Fame a Los Angeles e riceve i premi Furtwängler e Echo Klassik, mentre nel 2012 è insignito da Shimon Peres della Israel Medal of Distinction.

STEFANO BOLLANI
Nato a Milano il 5 dicembre del 1972 ma cresciuto a Firenze (dove abitava nel quartiere di Santa Croce), Stefano Bollani si diploma in pianoforte al Conservatorio Luigi Cherubini nel 1993. Compie studi classici e, quasi contemporaneamente, jazz con diversi insegnanti, tra i quali Luca Flores e Mauro Grossi. Dopo una breve esperienza pop con Irene Grandi, Raf e Jovanotti, prende la strada del jazz.
Vanta collaborazioni con molti musicisti, tra i quali Gato Barbieri, Lee Konitz, Pat Metheny, Chick Corea, Michel Portal, Enrico Rava,Paolo Fresu, Richard Galliano, Han Bennink e Phil Woods. La collaborazione più importante e prolifica è quella col suo mentore, il trombettista Enrico Rava, conosciuto nel 1996.
Dal 1991 al 1995, ancor prima del successo planetario, è una presenza fissa al Barga Jazz Festival, la kermesse nata nel 1986 nel borgo medievale di Barga, in provincia di Lucca, come colonna della Barga Jazz Orchestra.
Nel 1998 Bollani partecipa all’album Tenderlee for Chet di Lee Konitz e vince il premio della rivista Musica jazz come miglior nuovo talento.
Nel 1999 partecipa all’album Rava Plays Rava di Enrico Rava, nel 2001 all’album Montréal Diary /B (Live) con Rava, nel 2004 all’album Easy Living di Rava con Gianluca Petrella e Roberto Gatto e nel 2005 all’ album Tati di Rava con Paul Motian.
Nel 2002 partecipa all’album Suite for Paolo (Lee Konitz in Italy 2002, Vol. 4) con Konitz e nel 2004 all’album Acquario dell’ Arkè String Project con Gabriele Mirabassi.
Nel 2004 la rivista giapponese Swing journal gli assegna il premio New Star Award; nel 2004 la rivista inglese Mojo segnala il suo disco Småt Småt come uno dei migliori dell’anno.
Tra gli ultimi lavori: I Visionari (2005), in formazione di quintetto, Piano Solo (2006), The Third Man (2007), con il trombettista Rava, Gershwin & More…Live! con Gatto e l’ultimo Carioca (2007), in cui il pianista con alcuni altri musicisti rivisita brani della tradizione brasiliana. Sempre nel 2007 Bollani vince l’Hans Koller European Jazz Prize come migliore musicista europeo dell’anno 2007.
Nel 2010 ha ricevuto la laurea honoris causa dal Berklee College of Music di Boston e partecipa all’album Non Sono io (Musiche di Luigi Tenco) di Tiziana Ghiglioni.
Lo stile di Bollani è eclettico e ricco di citazioni musicali; nelle sue performance, Bollani a volte interagisce improvvisando con il pubblico. Ha collaborato inoltre con i cantautori Massimo Altomare e Bobo Rondelli (con il quale ha inciso l’album Disperati intellettuali ubriaconi da Bollani personalmente arrangiato); ha realizzato spettacoli teatrali con l’attore David Riondino e la Banda Osiris, apparizioni televisive (Meno siamo meglio stiamo con Renzo Arbore) e radiofoniche (Caterpillar e 610, su Radio Due). Dal 2006 conduce la trasmissione radiofonica Il Dottor Djembè; via dal solito tam tam, insieme a David Riondino e a Mirko Guerrini, in onda su Radio Tre.
Al suo attivo anche alcuni libri, fra i quali L’America di Renato Carosone e La sindrome di Brontolo.
Nel 2008 partecipa all’album New York Days di Rava con Larry Grenadier e Motian.
Nel 2009 ricevette, insieme ad Enrico Rava, una nomination come Best Jazz Album per “The Third Man”, agli Italian Jazz Awards 2008 “Luca Flores” e, dall’ agosto di quell’ anno, riveste la carica onoraria di “Gran Visir dello Swing italiano” su investitura del sultano Freddy Colt.
Nel 2009 ha collaborato, fra gli altri, con Chick Corea, proponendo un duo pianistico senza precedenti in varie città d’Italia e ad Umbria Jazz Winter 2010, dal cui concerto è stato ricavato un CD. Contemporaneamente ha tenuto 14 date con il concerto “Carioca”, da cui sono stati estratti il DVD e il Blu-ray Disc editi dalla casa discografica Ermitage, prodotti da Gianni Salvioni.
Nello stesso anno ha suonato il pianoforte nell’ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A. nella canzone Via di Ripetta.
Il 3 aprile 2006 ha tenuto un Concerto all’Auditorium delle Nazioni Unite (Dag Hammarskjöld Library) a New York.
Il 14 settembre 2010 esce sul mercato, per l’etichetta discografica Decca Records specializzata in musica classica, il CD Rhapsody in Blue – Concerto in F, inciso con l’orchestra sinfonica Gewandhausorchester Leipzig di Lipsia diretta da Riccardo Chailly contenente tre brani del compositore statunitense George Gershwin: Rapsodia in Blu (nella versione per pianoforte e Jazz Band ideata da Paul Whiteman), il Concerto in fa per pianoforte e orchestra e le Rialto Ripples. Il CD entra direttamente all’ 8º posto della classifica pop. Per la prima volta in Italia un disco di classica entra nella top ten pop. Il CD è rimasto per oltre 30 settimane ininterrotte nella classifica pop, di cui 3 nella Top Ten, disco di platino ed oltre 60.000 copie vendute.
La coppia Bollani-Chailly con la Gewandhausorchester Leipzig pubblica nel 2012 il CD Sounds of the 30’s/Musica degli anni 30, che vede l’esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore di Ravel, del Tango di Stravinsky, del Tango da L’opera da tre soldi, di Surabaya Johnny di Weill e della suite Le mille e una notte di Victor de Sabata. Il programma del disco è stato prima eseguito dal vivo a Lipsia in un “Augustusplatz” con oltre 20.000 persone, all’inizio di settembre del 2011.
Nel 2012 esegue Catfish Row, Rapsodia in Blu e Concerto in fa di Gershwin, diretto da Chailly, nella Salle Pleyel di Parigi, accompagnato dall’ Orchestre de Paris, bissando Rialto Ripples e tre sue improvvisazioni.
Ha vinto il Premio delle Arti “Fiorentini nel Mondo”, edizione 2010, per la categoria Arti Sonore. Viene inoltre premiato ai Wind Music Awards 2011.
Ha ideato e condotto il programma Sostiene Bollani, presentato insieme con Caterina Guzzanti e trasmesso su Rai 3 nell’autunno 2011. Il 1º dicembre 2011, sul quotidiano Metro, il critico Mariano Sabatini scrive:
«Dai tempi di Alessandro Baricco e L’amore è un dardo, Stefano Bollani è forse l’unico vero nuovo personaggio che la tv abbia proposto».
Nel 2012 esegue al Teatro alla Scala di Milano tre concerti (Catfish Row e musiche di Ravel) con la Filarmonica della Scala diretto da Riccardo Chailly.
Il primo giugno 2013 in Piazza del Duomo di Milano Chailly ha diretto la Filarmonica della Scala con Bollani, sulle note di Gershwin davanti ad un pubblico di circa 50.000 persone.
Nel luglio 2013 esegue Bernstein, Ravel e Gershwin, insieme con l’orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia, di fronte al pubblico della quarantesima edizione del festival Umbria Jazz.
Il 27 luglio 2013 ha partecipato al “MonfortInJazz” in qualità di pianista solista presso l’ Auditorium Horszowsky di Monforte d’Alba.
Nel 2013 pubblica con il musicista brasiliano Hamilton de Holanda l’album “O Que Serà” con registrazioni dal vivo dell’anno precedente. Il disco esce per l’etichetta ECM.
Dal 29 settembre 2013 è andata in onda la seconda serie del programma “Sostiene Bollani” la domenica in seconda serata su Rai 3, per sei puntate.
Nel 2014 esce l’album Sheik Yer Zappa, tributo alla musica di Frank Zappa registrato dal vivo nel corso del 2011. Bollani ha definito Zappa «Un rocker che prendeva in giro con sarcasmo il mondo del quale faceva parte, canzonandone gli stereotipi e agendo in modo diametralmente opposto a quello dei suoi colleghi».
Nel settembre 2015 partecipa all’iniziativa della rivista Musica Jazz in ricordo di Sergio Endrigo per il decennale della scomparsa, interpretando un medley di canzoni di Endrigo (insieme a David Riondino) nella raccolta Momenti di jazz.
A cura di PinoAttanasio©pressphotographer