Vomero-Arenella: 103 stalli in 5 nuove aree mercatali natalizie Provvedimenti che di certo non favoriscono il commercio a posto fisso

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, esprime forti perplessità, in relazione ai bandi emanati in questi giorni dalla Municipalità 5 che comprende i quartieri del Vomero e dell’Arenella, sulle cosiddette “fiere vomero 1natalizie 2015” che, nei fatti, sono dei veri e propri mercati, dal momento che i prodotti non vengono semplicemente “mostrati”, come accade appunto nelle fiere, ma vengono invece esposti per l’immediata commercializzazione e vendita.

“ Uno modo, quantomeno opinabile, da parte dell’amministrazione comunale di aiutare il commercio a posto fisso, in crisi nell’area collinare della Città, come testimoniano anche le cronache degli ultimi tempi, con la chiusura di tanti negozi storici e di griffe importanti – afferma Capodanno – dal momento che complessivamente, nelle cinque arre individuate, si autorizzano ben 103 nuove attività commerciali, ciascuna inquadrata in gazebo, molti dei quali, come quelli in via Luca Giordano, in via Merliani e in via Alvino, posti praticamente a ridotto degli esercizi commerciali a posto fisso “.

“ Inoltre – puntualizza Capodanno – nei singoli posteggi, che opereranno ben oltre il periodo natalizio e nell’arco di più di un mese, visto che nei bandi, è indicato un lasso di tempo che va dal 4 dicembre al 6 gennaio, si potranno vendere prodotti che spaziano in un ambito molto vasto, dal momento che che, in alcuni bandi, si parla di “ esposizione e vendita di articoli natalizi e artigianato rientranti nelle seguenti merceologie: pelletterie, pietra lavica e pietra dura, vetro, articoli in ceramica e legno, pastori, presepi, collezionismo, vintage ed antiquariato “, laddove, segnatamente, nel bando per il mercato che sarà installato nell’area del parco Mascagna e che sarà operativo già dal 1° dicembre, con ben 55 stalli, potranno essere esposti e venduti “ articoli natalizi e artigianato rientranti nelle seguenti merceologie: vischio pungitopo e agrifoglio, alberi di natale, articoli da regalo, strumenti musicali, libri “. Basterebbe la sola dizione di “articoli da regalo” per capire che potrà essere venduto di tutto e di più, come peraltro già accaduto negli anni scorsi, dalle scarpe alle borse, dagli articoli di abbigliamento ai prodotti per la casa “.

“ Così come bisognerà stare attenti a evitare situazioni some quelle già adombrate in passato – ricorda Capodanno – quando si paventò la possibilità di presunte compravendite degli stalli assegnati, cercando di fissare dei criteri per stilare la graduatoria dei richiedenti in modo da non favorire, sempre ed esclusivamente, gli stessi degli anni scorsi “.

“ E’ auspicabile – conclude Capodanno – che da parte di quanti preposti vengano predisposti i necessari controlli e le opportune verifiche sia per quanto riguarda la sicurezza sia al fine di garantire il pieno e totale rispetto di tutte le normative al riguardo vigenti “.

 
 
 

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