Villaggio Ragazzi: commissario, ora aprirsi ai privati

Passata la “grande paura” del fallimento con il si’ del Tribunale al concordato preventivo, il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni (Caserta) prova a rilanciarsi, guardando all’imprenditoria privata che ha bisogno costante di scuole efficienti che formino ragazzi preparati. Sara’ questa la “mission” per Felicio De Luca, commissario della Fondazione Villaggio dei Ragazzi, nominato dal Governatore della Campania Vincenzo De Luca. “Prima di tutto io e il Presidente della Regione non siamo parenti” scherza il commissario della storica istituzione tanto amata da Giulio Andreotti che da oltre 70 anni e’ simbolo di legalita’ e di lotta alla devianza minorile con le sue scuole e il suo Convitto. “L’accoglimento da parte del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere della nostra richiesta di concordato preventivo – afferma De Luca – e’ un primo fondamentale passo per un nuovo piano di sviluppo della Fondazione, che dovra’ necessariamente darsi altri obiettivi e aprirsi alle opportunita’ che il mercato offre”. Il Villaggio ospita in totale 500 studenti, con un convitto che permette a 54 ragazzi svantaggiati di alloggiare e studiare, e importanti istituti “particolarmente professionalizzanti” sottolinea De Luca, come lo storico Liceo Linguistico, l’istituto Aeronautico, l’Alberghiero. “Nel progetto industriale che sara’ elaborato nei prossimi mesi – dice il commissario – puntiamo a rafforzare questi corsi per diventare un anello di congiunzione con il mondo imprenditoriale”. Cio’ vorra’ dire apertura anche a capitali privati. “E’ ovvio che scelte del genere – prosegue De Luca – competono alla Regione, ma questa potrebbe essere la strada giusta”. Al momento De Luca non si esprime su eventuali riduzioni all’organico, che conta 170 dipendenti, tra insegnanti e amministrativi; determinante sara’ il piano industriale ma anche la decisione dei creditori in relazione al piano di ripartizione dei debiti presentato dalla Fondazione; uno step che verra’ dicusso in Tribunale nell’udienza dell’otto novembre.

 
 
 

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