Viaggi a piedi: perché provare il Cammino Francescano della Marca

La vita va sempre più veloce, ma noi abbiamo imparato a rallentare riscoprendo il modo più lento di viaggiare: il cammino. Sono sempre di più gli appassionati che provano questa via slow per girare il mondo: forse meno confortevole, ma l’unica che consenta di seguire le proprie gambe e la propria mente, senza fretta. In Italia sono tante le occasioni per provare con 6500 chilometri di itinerari, ma anche appuntamenti che possono rivelarsi un ottimo pretesto per iniziare: tra questi il Cammino Francescano della Marca, che dal 24 aprile al 1° maggio riunirà pellegrini e camminanti lungo uno dei percorsi più belli del centro Italia.
IL CAMMINO
Il Cammino Francescano della Marca va dal santuario francescano di Assisi al sepolcro del protettore dai terremoti Sant’Emidio d’Ascoli attraversando Umbria e Marche per ripercorrere la strada che San Francesco seguì nel 1215 nelle sue predicazioni: in tutto 167 chilometri divisi in otto tappe di circa 20, tra sentieri, sterrato e strade poco trafficate con tratti lunghi, talvolta complessi, che richiedono gambe allenate.
La stanchezza viene ampiamente ripagata, perché questo è un cammino storico, culturale e artistico oltre che spirituale, che attraversa quattro province (Perugia, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno) e 17 comuni tra i più belli di questa zona. Come la stessa Assisi, prima di Spello, che è il borgo umbro Bandiera Arancione celebre per la sua infiorata di fine giugno e le chiese affrescate dal Pinturicchio. O ancora, Ascoli Piceno, la città in travertino con il centro storico più esteso delle Marche, e Amandola costruita come un belvedere sul valle del Tessa. Tutto questo attraversando tantissima natura, perché il Cammino Francescano della Marca porta contemporaneamente in quattro parchi – quello del Monte Subasio, dell’Altolina, di Colfiorito e il Parco Nazionale dei Sibillini – con un panorama che cambia a ogni passo e scorci che sugli Appennini portano lo sguardo fino al mare. Intanto si seguono le tracce di San Francesco, che percorse queste strade più volte fondando chiese e seminando testimonianze del suo passaggio anche nei tanti eremi che si incontrano durante il viaggio.
«Anche se a spingere in tanti a provare all’inizio è un sentimento religioso, sono moltissimi i semplici camminatori che provano il Cammino Francescano della Marca», spiega Andrea Antonini, presidente dell’Associazione Cammini della Marca, che ha promosso la nascita di questo itinerario che è l’unico nelle Marche iscritto nell’Atlante dei Cammini. «Ogni volta – prosegue – c’è però qualcosa che muove lo spirito: davanti a tanta bellezza che incontri durante il viaggio non puoi fare a meno di chiederti se non ci sia una mano creatrice che ha reso tutto così perfetto». Ogni anno l’associazione, con il supporto di Viandante, oltre a supportare i camminatori per viaggi durante tutto l’anno, organizza questo appuntamento lento per partire in gruppo che richiama decine di appassionati. Ogni volta con un’emozione diversa. Per il 2019, in particolare, il Cammino della Marca condurrà tra i luoghi colpiti dal sisma, e i camminanti saranno ospitati nei container e nelle tende destinate agli sfollati. Un modo per conoscere da vicino cosa ha significato e significa ancora il sisma: per vedere con i propri occhi, rendere questo viaggio dello spirito ancora più pieno di significato. Per partecipare al cammino trovate tutte le info

 
 
 

About the author

More posts by