Via a “Capri, Hollywood” la fabbrica di film e sogni

Dal 27 dicembre sull’isola azzurra le star del cinema e una serie di anteprime: tra queste, l’attesa “Piccole donne” di Greta Gerwig, che andrà in sala solo il á gennaio di Pasquale Raicaldo Sarà ancora una volta un trampolino verso la stagione dei grandi premi cinematografici. Golden Globe e Oscar in primis: un saluto al 2019 e un benvenuto al nuovo anno, con unfilrouge che lega il golfo di Napoli, e in particolare Capri, a Los Angeles, fabbrica di film e sogni. Torna “Capri, Hollywood”, edizione numero ventiquattro: dal 27 dicembre al 2 gennaio sull’isola azzurra. Intreccio di star tra musica e cinema. Con l’esaltazione dei talenti femminili: un festival rosa, soprattutto, come ha ricordato ieri il patron Pascal Vicedomini nella conferenza di presentazione a Napoli, a cominciare dal Legend Award a Sofia Loren e dalla prima, attesissima, delle oltre settanta proiezioni in programma, “Piccole donne” di Greta Gerwig (anteprima Sony il 27 dicembre al Cinema Intemazionale, nella sale italiane solo dal 6 gennaio). La pellicola è già candidata a due Golden Globes, nel super cast ci sono Saorise Roñan, Emma Watson, Laura Dem, Timothee Chalamet e Meryl Streep. Donne protagoniste, come la regista Francesca Archibugi, la presidente Noa, e la madrina, la modella Maylin Aguirre. Produttrice dell’anno è l’americana Shannon Mcintosh (“C’era una volta…a Hollywood”), premi anche per “Marriage Story” con la migliore sceneggiatura originale di Noah Baumbach. Otto premi Oscar nella lunga teoria degli ospiti (annunciati in cento, una “scorpacciata”): tra gli altri Bilie August, Cristian Mongiu, Bobby Moresco, Nick Vallelonga e – a tenere alto il vessillo italiano – Alessandro Bertolazzi, Gianni Quaranta e Giorgio Gregorini. Ma Capri sarà soprattutto, secondo la migliore tradizione, trait d’union tra Hollywood e i migliori talenti italiani, meglio ancora se napoletani. Come Francesco Di Leva, protagonista de “II sindaco del rione Sanità” di Martone e attore dell’anno, che ieri ha dedicato il premio ai ragazzi di San Giovanni a Teduccio. «Chissà che non ci sarà per lui un posto nel cast della serie “Ripley”, di cui l’amico Steve Zaillian ha scritto la sceneggiatura e che in parte potrebbe essere girato a Ischia», anticipa Vicedomini. Riflettori anche per la band rivelazione La Scelta: premiati per la colonna sonora di “Martin Eden” Marco Messina e Sacha Ricci hanno esaltato «la verve di una città come Napoli che meriterebbe più attenzione». Attesi anche Alessandro Siani e Cri stina Donadío, Donato Carrisi e Stefano Fresi, Terry Gilliam e Michael Radford, Madalina Ghenea e Marcello Fonte e Mimmo Calopresti. Ci sono una dedica speciale (a Gillo Pontecorvo, a cento anni dalla sua nascita) e le proiezioni gratuite che riempiranno le sale di Capri e Anacapri: tra le anteprime anche “Dolemite is my name” di Craig Brewer e “American Factory” di Julia Reichert e Steven Bognar. Intriganti le mostre: il 28 dicembre il via, alla Casa Rossa, a un significativo omaggio al “Pinocchio” di Garrone, con la mostra di bozzetti scenici, foto e costumi, tra cui quello di Massimo Catini Parrini in prestito dalla sartoria Tirelli. Alla Certosa di San Giacomo la mostra fotografica “My Divas” di Roberto Rocco. Simposi capresi (il 28) sugli influencer (29) sul ruolo delle donne (presente anche Cheryl Boone Isaacs) e, ancora, forum sui contenuti locali nell’era globale. Realizzato dall’Istituto Capri nel Mondo, “Capri Hollywood” promette cosi di ravvivare l’inverno dell’isola, capitale del cinema per una settimana. Ancora una volta. Gli ospiti italiani: Francesa Di Leva, Mimmo Calopresti, Marcello Fonte Molte le mostre, con una dedica speciale a Gillo Pontecorvo Tra gli ospiti annunciati, ci sono ben otto premi Oscar, come Bille A ugust e Nick Vallelonga Incertezza sull’arrivo di Sophia Loren

 
 
 

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