Un doppio Enzo Avitabile, chiude le feste “regalando un imprevisto concerto”

Si è svolto Domenica 6 gennaio 2019, l’attesissimo concerto di Enzo Avitabile dal titolo “Sacro Sud”, presso la chiesa di S. Maria di Costantinopoli a Cappella Cangiani. Atteso al punto tale, che l’artista ha deciso di anticipare l’orario del concerto per riproporne un altro a seguire, in modo da accontentare la mole di pubblico accorso, che altrimenti sarebbe rimasto deluso.
Avitabile, che è stato anche il direttore artistico della rassegna “Sacro Sud – Anime Salve” sigillata dal suo concerto, ha parlato di una manifestazione studiata e pensata con il Comune di Napoli, assieme al sindaco Luigi De Magistris e all’Ass. al Turismo ed alla Cultura Nino Daniele, che ha portato dieci concerti in sette chiese diverse della città.

Accompagnato da Gianluigi Di Fenza alla chitarra, Marco Pescosolido al violoncello ed Emidio Ausiello alle percussioni a formare un quartetto acustico che ha coinvolto i presenti in una magica atmosfera, Enzo Avitabile ha aperto il concerto con Don Salvato’, che ha definito come “…una canzone di libertà”.
Dopo aver pubblicamente ringraziato Black Tarantella per la collaborazione alla realizzazione dei concerti in rassegna, e la comunità che lo ha accolto, il musicista ha raccontato dettagli della sua infanzia:
“Da piccoli andavamo in giro, e sentivamo canticchiare Faccia gialla. Solo crescendo ho capito che si rivolgessero a San Gennaro; il problema dei napoletani è che il miracolo non lo chiedono, lo esigono! La vita non è acqua ma è sangue, ed ogni uomo va rispettato perché è sangh’ e nun é acqua”.

E così, via con la musica del Sacro, esperienza spirituale e musicale personale, e di un Sud non inteso come posizione geografica ma come fede che vive nella strada, nel popolo, nella realtà di tutti i giorni. Una preghiera spontanea onorata dalla ricerca di devozioni al tempo stesso nuove e tradizionali, cantate e pregate, scritte oggi da Avitabile nel cemento: il recupero dei gioielli del passato nella civiltà urbana. Un messaggio natalizio che ha posto le sue radici in una fede fatta di speranza e coscienza.
La rassegna, come detto realizzata grazie anche al prezioso lavoro di “Black Tarantella”, ed affidata alla dinamica professionalità della “xeventi&Communications” per la comunicazione, è rientrata nel più ampio progetto “Musica del Sud: identità e rivoluzione”, ideato e curato dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e finanziato dalla Regione Campania a valere sul Programma operativo complementare (POC) 2014-2020 – piano strategico regionale per la cultura e i beni culturali- programmazione 2018.

 
 
 

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