Turismo in ginocchio: con l’incognita della guerra sara’ peggio

I dati sul turismo preoccupano dopo il colpo del Covid e potrebbero peggiorare con i venti di guerra che soffiano alle porte dell’Europa orientale. L’allarme arriva
dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia, durante la seduta
straordinaria dell’Assemblea capitolina voluta dal sindaco
Roberto Gualtieri, alla presenza anche del ministro Andrea
Orlando, sulla crisi del settore. “Sulle notizie negativa di
oggi non possiamo farci nulla -ha detto Garavaglia riferendosi
alla crisi ucraina- Ci auguriamo sia una parentesi veloce e con
un impatto limitato sul settore, anche se non e’ detto. E’ tutto
da verificare”. Anche il sindaco Gualtieri esprime la sua
preoccupazione annunciando la richiesta fatta al Governo per
l’istituzione di un tavolo per uscire dall’empasse che vive il
settore. “I dati relativi all’impatto delle chiusure determinate
dalla pandemia sul comparto del turismo in particolare a Roma,
sono durissimi. Nel 2021 a fronte di un calo di presenze del
Paese del 36 %, a Roma e’ stato dell’80% – dice – Oggi su 1.200
hotel, 410 sono chiusi”. Dopo la pandemia la crisi del turismo
risulta oggi ancora piu’ preoccupante con l’apertura del fronte
ucraino : “Una situazione drammatica che i venti di guerra
rendono ancora piu’ drammatica”, dice Gualtieri. Del resto
ricorda Bernabo’ Bocca di Federalberghi come “assieme agli
americani, i russi rappresentino per noi i turisti con maggiore
capacita’ di spesa, sono i cosiddetti big spender che certo
pesano sulla bilancia del nostro settore”. Tuttavia per Bocca e’
“assolutamente prematuro prevedere che cosa possa succedere
d’ora in poi nel settore turistico italiano in merito all’arrivo
dei visitatori russi: siamo ancora tutti sotto shock per aver
appreso dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, e il
nostro governo sta lavorando alacremente, con tutte le forze
coese, manifestando fermezza accanto ai paesi dell’Unione
Europea”. Dati pre Covid alla mano, ricorda Federalberghi, nel
2019 i turisti russi che hanno scelto il nostro Paese come meta
per la propria vacanza sono stati 5,8 milioni ed hanno speso nei
nostri confini 984 milioni di euro, pari al 2,2% della spesa dei
viaggiatori stranieri in Italia. Per il rilancio del settore
Gualtieri ha chiesto un tavolo pur precisando che “il tema del
comparto turismo a Roma e’ solo quello di misure di sostegno” ma
“siccome si parla del 15 % del Pil della Capitale del Paese deve
essere una priorita’ per tutte le Istituzioni”. Disponibile al
tavolo anti crisi il ministro Andrea Orlando. E Garavaglia spera
che il superamento dello stato d’emergenza attragga nuovamente i
turisti. Ma ora sul settore grava l’incognita Ucraina.

 
 
 

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