Secondigliano: pestaggio di una baby gang, per rubare una catenina

Un 18enne aggredito da un gruppo di malviventi armati alla IV traversa di vico Maglione Secondigliano Uno dei banditi ha colpito il giovane con il calcio della pistola. Depredati anche gli ami Gli spaccano il naso per una catenina. Un Senne aggredito da un gruppo di malviventi armati alla I V traversa di vico Maglione di Gennaro Scala Se ne andavano in giro nel quartiere dopo aver trascorso una serata fuori. Quattro amici, tutti di Secondigliano. Bravi ragazzi come tanti nel quartiere. A un certo punto hanno imboccato una stradina al none Kennedy tristemente nota come il vicolo delle rapine. Secondo la toponomastica si chiama vico Maglione IV traversa. A percorrerla tutta, da vico Maglione, si spunta su via Cassano. Ma i quattro ragazzi che viaggiavano a bordo di una Panda, si sono accorti di aver sbagliato perché hanno imboccato un vicolo senza uscita, la ÃÓ traversa di vico Maglione appunto. E” stata la loro condanna. Mentre chi era alla guida cercava di fare retromarcia allontanandosi dall’altarino allestito sul fondo della strada e riprendere l’arteria principale, una Ford Focus si è messa di traverso sbarrando la strada ai quattro gio vani. In tré sono scesi dalla vettura (il quarto complice è rimasto nella Focus) e, con i volti coperti da caschi integrali e impugnando una pistola, hanno intimato ai quattro giovani di consegnare tutto quanto fosse in loro possesso. Si sono impossessati di pochi soldi, braccialetti e telefoni. Uno dei ragazzi, un 1 Senne, quasi istintivamente, ha cercato di difendere la catenina in oro che portava al collo. Ð malvivente che impugnava la pistola lo ha colpito violentemente al volto con il calcio dell’arma procurandogli lesioni scomposte del setto nasale. I medici che successivamente lo hanno medicato hanno stilato per lui una prognosi di trenta giorni salvo complicazioni. Stando alla descrizione che le vittime hanno fatto degli aggressori – per quanto fossero a volto coperto – non si può escludere, nella violenta modalità d’azione, qualcosa di inquietantemente sovrapponibile a una serie di raid violenti che si sono verificati nella zona. E non si può escludere neppure la stessa nano. Per commercianti o semplici residenti la vita si sta trasformando in una sorta di roulette russa. Ogni giorno la rassegnazione e il fatalismo fanno quasi chiedere a ognuno: chissà se oggi toccherà a me. Perché all’orizzonte non ci sono scialuppe o zattere di salvataggio.

 
 
 

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