Sanita’:Summit Napoli, necessario riorganizzare punti nascita

Riorganizzazione dei punti nascita, l’identificazione e garanzia di ”pronto soccorso specialistici” in ventiquattro ore, il potenziamento dell’assistenza oncologica nel centro storico con la creazione di un reparto di Oncologia medica con punti nascita 1posti letto in supporto all’unico Day hospital esistente al San Gennaro in attesa dell’apertura dell’ospedale del Mare. Sono alcune delle richieste contenute nel documento finale del primo Summit della Sanita’ cittadina, promosso dal Comune di Napoli, che ha visto la partecipazione dei vertici della Asl Napoli1, di tutti gli ospedali cittadini, delle rappresentanze di medici e sindacati. Le richieste sono contenute in una lettera inviata oggi dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris al presidente della Regione Stefano Caldoro. Nel documento tutti i partecipanti al Summit evidenziano la
necessita’ di intervenire per ”risanare l’emergenza assistenziale” che si e’ delineata sul territorio cittadino a
causa ”delle limitazioni e dei numerosi vincoli imposti dai tagli” e denunciano ”il carente livello di assistenza
sanitaria in citta’ e in particolare nel centro storico; le difficolta’ degli operatori a svolgere adeguatamente il proprio
lavoro e quelle degli enti erogatori nell’attuare programmi necessari a rilanciare una degna assistenza sanitaria”.
Nel testo, inoltre, si sottolinea ”la necessita’ di una efficace e fruttuosa programmazione che colmi l’attuale vacatio
delle funzioni assistenziali”. Denunce, ma anche e soprattutto richieste tra cui: la nomina
di un assessore alla Sanita’; l’istituzione di comitati provinciali o metropolitani per la programmazione sanitaria con
formazione di una cabina di regia costituita dalla Regione e dagli enti locali; calibratura degli organici per analizzare il
numero reale dei medici e del personale; incremento delle risorse finanziarie e ”necessario” sblocco del turn over;
investimento sulle piante organiche del pubblico e controlli sull’organico strutturato delle cliniche convenzionate con
l’istituzione obbligatoria della Carta dei servizi; attuazione degli atti aziendali con programmazione, pianificazione,
organizzazione e condivisione dei cronoprogrammi e delle modalita’ di riconversione dei presidi con eventuale
riallocazione dei posti letto; standardizzazione delle procedure in relazione ai volumi di attivita’ per ”garantire un’assistenza uniforme

 
 
 

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