Monaldi: medici cinesi a Napoli, per imparare “l’alta chirurgia”

L’alta chirurgia parla napoletano: il 18 e il 19 giugno prossimi prende il via, nell’azienda ospedaliera Monaldi di Napoli, un progetto di cooperazione Italia-Cina che riguarda il settore dell’ “Addome complesso, chirurgia avanzata della parete addominale” che vedra’ nella veste di insegnanti i chirurghi di caratura del nosocomio napoletano: Franco Corcione e Diego Cuccurullo, rispettivamente primario e vice primario del reparto di Chirurgia Generale.
Professori e primari provenienti da quattro diverse localita’ della Cina giungeranno all’ombra del Vesuvio per assistere a dimostrazioni pratiche e teoriche su tecniche avanzate di ricostruzione delle pareti addominali. Si tratta del professore Liming Tang del “People’s Hospital” di Shaoxing, dov’e’ anche primario; di Qianyun Shen, primario nel “First Hospital of Zhejiang Province” di Hangzhou; del professor Guangyong Zhang, primario nel “Qilu Hospital of Shandong University” a Jinan e del professore Zhongqi Mao, primario al “The First Affiliated Hospital of Soochow University” di Suzhou. Per Francesco Corcione, l’incontro con i chirurghi cinesi, particolarmente interessati alla chirurgia della parete addominale e ai percorsi clinico assistenziali, “rappresenta una conferma del livello chirurgico e della qualita’ assistenziale dell’Unita’ Operativa da me diretta. Il trattamento delle ernie in day surgery con le sue implicazioni organizzative, quello delle ernie recidive in laparoscopia e tutte le varie opzioni per il trattamento del laparocele, costituiscono un bagaglio culturale e professionale che ci fara’ piacere condividere con loro”. “Quando ho saputo che alcuni illustri colleghi chirurghi della repubblica popolare Cinese avevano scelto un ospedale
della Campania, in particolare l’ospedale Monaldi, per compiere un programma di training, – ha sottolineato Diego Cuccurullo – e’ stato un momento di grande orgoglio, non solo personale, ma soprattutto per l’Azienda dei Colli e per la nostra Regione”. “Cio’ dimostra – ha aggiunto Cuccurullo – che le nostre professionalita’, se espresse con qualita’, sanno farsi valere e conoscere anche a livello internazionale. Accoglieremo con grande disponibilita’ i colleghi cinesi, interessati ad alcune procedure chirurgiche avanzate per gli addomi complessi, e ai percorsi organizzativi assistenziali da noi adottati, certi che il progetto di condivisione e scambio culturale e professionale produrra’ una crescita sia per loro che per noi”.

 
 
 

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