Napoli, Spalletti: “Dobbiamo migliorare da un punto di vista di cattiveria”

”La squadra ha subito rimesso a posto le cose dopo il gol subi’ to. Bisogna lavorare sotto
l’aspetto della cattiveria, ci sono gare in cui non ti arrivano
tanti palloni giocabili. Noi creiamo diverse occasioni e sembra
che si vada su quei palloni li’ pensando ‘non ho fatto questo,
faccio il prossimo’, ma non e’ cosi’ . Quando saremo piu’ cattivi e
sfrutteremo ogni pallone che ci capita potremo dire di poter
puntare a traguardi importanti”. E’ la disamina di Luciano
Spalletti a fine gara di Napoli-Salernitana. L’allenatore e’
contento per il risultato, ma chiede sempre qualcosa in piu’ alla
sua squadra.
”Stasera – dice – vedro’ Milan-Juve in tv. Non vado in
tensione sui risultati degli altri, mi bastano i miei. La guardo
perche’ c’e’ sempre da imparare qualcosa da queste squadre”.
Il tecnico commenta anche il gesto di rabbia di Osimhen nei
confronti di Politano che nel finale di gara non gli aveva
passato il pallone sotto porta. ”Lui – dice Spalletti – e’ un
calciatore nervoso, dal punto di vista proprio del muscolo.
Anche nella vita e’ cosi’ . Poi si sono chiariti e si sono dati la
mano. In generale, nelle valutazioni bisogna dare priorita’ a
quello che ha piu’ possibilita’ di fare gol”.
”Se la squadra sta in ordine, come ha fatto la Salernitana,
e’ anche normale avere l’80 per cento di possesso palla. Se non
hai calciatori di impatto fisico – conclude – diventa comunque
difficile andare a tirare in porta. Il calcio e’ molta
fisicita’ ”. Nel dopo partita, ai microfoni di DAZN, siparietto
tra il tecnico partenopeo e il ds granata, Walter Sabatini che
ha scherzato sugli episodi che hanno deciso la partita:
“Probabilmente avremmo perso lo stesso perche’ Spalletti e’ un
genio – le parole di Sabatini – ma hanno per caso ripristinato
la regola del tre corner, un rigore? Non mi sembrava ci
fossero”.
E l’allenatore della Salernitana, Stefano Colantuono,
contesta uno dei gol del Napoli. ”Sul primo rigore – dice – non
c’e’ nulla, sul secondo nulla da eccepire. Sul primo rigore
arriva anche il primo giallo per Veseli, che poi e’ stato
espulso”.
”A fine gara – aggiunge il tecnico granata – avevamo
giocatori che vomitavano nello spogliatoio, appena recuperati
dal Covid. Altri due giocatori erano negativi ma non hanno
potuto fare la visita di idoneita’ . Facciamo chiarezza sui
protocolli, diamoci un orario definitivo per cui fare il
conteggio di questo 35% che serve per bloccare certe gare”.
”Ai miei ragazzi – dice ancora Colantuono – non posso dire
nulla, eravamo stati ordinati e fatto il gol del pareggio. Sul
loro rigore forse serviva piu’ attenzione, magari andava rivisto
al Var. Forse sarebbe stata un’altra gara nel secondo tempo,
magari piu’ combattuta. Sapevamo che avremmo pagato lo sforzo nel
primo tempo per rimanere aggrappati alla gara. A livello mentale
rientrare negli spogliatoi prendendo gol a fine primo tempo e’
stata una zavorra”.
”Regolarita’ del campionato? Ci sono persone – dice
Colantuono – preposte a decidere questo. Serve solo una limatina
a questo protocollo, diamo una scadenza perche’ se recuperi i
calciatori ma se non li puoi impiegare che senso ha? Avevo
Djuric e Kastanos, che non potevano giocare perche’ non hanno
potuto fare la visita medica”.
”Al mercato – conclude – ci pensa Sabatini, queste cose le
sa fare molto bene. Chiedete a lui, io penso ad allenare la
squadra. Abbiamo fatto una bella figura, essendo cosi’
incerottati”.

 
 
 

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