Napoli in Zona Gialla: Befana felice per i ristoratori “una boccata d’ossigeno”

Uno sprazzo di (pseudo) normalità. Che arriva quando nessuno se l’aspettava più. Quand’anzi quasi tutto si attendevano l’ennesimo sgambetto del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca al martoriato comparto dei ristoratori. Giovedì 7 gennaio e venerdì 8 gennaio i locali riapriranno le loro porte ai clienti. Non accadeva da inizio novembre, quando prima la zona arancione e poi quella rossa, con l’aggiunta di restrizioni regionali, hanno di fatto costretto i ristoratori a limitarsi, laddove lo volessero, alle consegne a domicilio o all’asporto.Con un post su Facebook delle 23.30 di martedì 5 gennaio, Roberto Biscardi – titolare insieme a Mirco Martucci de ‘I Re di Napoli’ e vice presidente Fievet Confesercenti Napoli – rende nota una notizia che sembrava impossibile, sia per contenuto che per tempistiche: il 7 e l’8 gennaio la regione Campania sarà ‘zona gialla’ e, soprattutto, non vi sarà alcuna restrizione peggiorativa da parte di De Luca nei riguardi dei ristoratori. Tradotto: si potrà ricevere il pubblico ma sino alle 18.

«Il dialogo che abbiamo avviato in questi giorni con il Presidente Vincenzo De Luca ha prodotto un primo segnale in controtendenza con le ordinanze passate – scrive Biscardi – Noi di Confesercenti e Fiepet salutiamo con soddisfazione questa decisione che dà un piccolo segnale di speranza alle attività ristorative che da mesi sono colpite dalle chiusure. Riapriremo i nostri locali con fiducia mettendo al primo posto come sempre la sicurezza dei clienti e dei nostri dipendenti. Vogliamo contribuire a far ripartire la Campania senza dare una mano al virus».

La voce tra i ristoratori si è sparsa immediatamente ed è stata una mezza festa che ha in parte compensato l’esplosione, comprensibile, di rabbia e di proteste (con il lungomare bloccato per qualche giorno) scaturita dall’ordinanza con la quale De Luca, annientando le disposizioni del Governo centrale, impedì di fatto ai ristoratori di aprire.

Ad aggravare la situazione fu il singolare ritardo con il quale De Luca comunicò la sua decisione: neanche 24 ore prima della ‘chiusura forza’, il che mandò in fumo gli acquisti di merce che erano stati fatti. Adesso, invece, De Luca pare non essere intenzionato a guastare la festa, anche se l’euforia durerà due giorni: nel week-end, infatti, tutta Italia diverrà zona arancione (ad eccezione delle aree ‘rosse’) per volere dell’ultimo decreto approvato la scorsa notte in Consiglio dei ministri. La zona arancione, come noto, obbliga i ristoratori ad effettuare vendite esclusivamente a domicilio e d’asporto. Insomma si andrà a singhiozzo, ma per i ristoratori napoletani, e in modo particolare per quelli che lavorano sul lungomare e sono stati pure colpiti dalla mareggiata di inizio anno, lo sprazzo di (pseudo) normalità che si avrà il 7 e l’8 gennaio è un buon inizio per tornare a sorridere.

 
 
 

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