A Napoli Fiera dei Beni Comuni, continua tra workshop e convegni

Amministrazione condivisa, beni comuni, finanza etica, sovranita’ alimentare e Terzo settore sono i temi al centro del dibattito della nona edizione della Fiera dei Beni Comuni in programma a Napoli. La manifestazione, promossa dal CSV Napoli, mette insieme istituzioni e mondo del volontariato con l’obiettivo di individuare nuove e buone pratiche per favorire lo sviluppo partendo dal basso, dalla collettivita’. Ad aprire i lavori, dopo il saluto del presidente CSV Napoli,  Nicola Capri, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha sottolineato come ”il tema dei beni comuni ha caratterizzato fin dall’inizio l’azione di questa amministrazione perche’ riteniamo che i beni comuni possono essere strumento su cui costruire la svolta economica per rilanciare il Paese oggi lacerato dal punto di vista della coesione sociale. E’ necessario declinare in modo diverso lo sviluppo e per ottenere risultati e’ fondamentale lavorare in modo innovativo e in sinergia con il mondo dell’associazionismo e del movimentismo con l’obiettivo di costruire una societa’ che metta al centro le
persone, i diritti, le fragilita'”. “Il bene comune – ha aggiunto
– non e’ ne’ del pubblico ne’ del privato, va molto oltre e se la
comunita’ se ne riappropria diventa un bene con un valore
economico, sociale, collettivo e di contrasto alle illegalita”’.
Nel corso della due giorni si svolgeranno convegni, workshop,
seminari e laboratori che focalizzeranno l’attenzione sulla
fattibilita’ di una gestione condivisa dei beni comuni, mentre in
piazza Del Gesu’ alcuni stand racconteranno ”le buone prassi”
di associazioni. In sala anche l’assessore comunale alle
Politiche urbane, Carmine Piscopo, che ha evidenziato
l’importanza della costruzione ”di reti sul territorio”
sottolineando che ”Napoli e’ molto avanti nella politica dei
beni comuni” e l’assessore comunale al Welfare, Roberta Gaeta,
che ha posto l’accento sul ruolo del mondo del volontariato ”su
cui questa amministrazione crede molto perche’ lavorando insieme
si puo’ produrre il cambiamento di cui tutti abbiamo bisogno”.

 
 
 

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