Moretto: “Festa del Lavoro, dei Lavoratori e dei Valori”

Il Primo Maggio, la Festa dei Lavoratori, è non solo una festa fuori porta o l’occasione di assistere al concerto di Piazza San Giovanni di Roma, che dal 1990 i Sindacati organizzano e divenuto ormai un grande evento mediatico e culturale, ma va ricordata soprattutto per il suo valore intrinseco. C’è infatti la storia, che affonda le radici alla fine dell’Ottocento. La scelta della data è stata dettata in seguito ai gravi incidenti che accaddero nei primi giorni del maggio 1886 a Chicago. Fu durante quella che passò alla storia come la rivolta di Haymarket che la polizia sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone altri. Il 1 Maggio nasce quindi come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. Il Segretario Generale della Campania – Vincenzo Moretto – con la CISAL intende aprire il 1 Maggio con l’impronta di questo messaggio storico e con l’auspicio che sia una celebrazione non improvvisata e intrisa da dichiarazioni retoriche ma come occasione per tutti i lavoratori, senza barriere sociali, di riaffermare i propri diritti, di raggiungere nuovi progressi sociali e migliorare, ampliare e stabilizzare la loro condizione lavorativa. In una situazione che vede il Paese in uno stallo politico con attenti anche gli altri Paesi, il 1 Maggio dovrà essere l’occasione, ricordando anche le numerose battaglie finora vinte dai lavoratori, per porre le basi di una nuova class action sindacale che dovrà, responsabilmente, unitamente e senza politicizzazioni e prese di posizioni ideologiche essere al fianco di tutti i lavoratori per rilanciare con forza il diritto al lavoro di tutti, come sancito dalla nostra Costituzione, la fine delle discriminazioni nel mondo del lavoro alle donne, e più in generale dei diversi ceti sociali, una maggiore attenzione alle condizioni di lavoro in ambito di sicurezza dei luoghi per abbattere significativamente l’alta percentuale di morti bianche registrate nel nostro Paese, il contrasto alle continue delocalizzazioni di importanti Multinazionali, spunto di riflessione per proposte innovative e realistiche al fine di rilanciare con forza il mondo del lavoro, lotta a qualsiasi forma di precariato e di lavoro nero, condizioni lavorative meno estenuanti, per rendere finalmente l’Italia unita, Nord e Sud, in eguaglianza di lavoro e reddito.

 
 
 

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