McDonald’s taglia 988 tonnellate plastica in ultimi 2 anni

Dall’attenzione al packaging alla raccolta differenziata, dall’energia rinnovabile agli
allevamenti sostenibili: McDonald’s negli ultimi 2 anni (dal
2018) ha risparmiato 988 tonnellate di plastica e piu’ di 4.700
tonnellate di carta vergine tra il 2017 e il 2019. E’ quanto
emerge dall’analisi “Condividere Valore” realizzata
dall’Istituto Althesys, report sull’impatto socio-economico di
McDonald’s Italia 2019/2020. “La sostenibilita’ e’ per noi un
valore imprescindibile – afferma Mario Federico, Ad di
McDonald’s Italia -, che da diversi anni guida e plasma la
nostra strategia e le nostre attivita’ “. “Il nostro percorso di
sostenibilita’ puo’ dirsi ‘dal campo al vassoio’ – aggiunge -, e
anzi va anche oltre, dato che riguarda anche la raccolta, la
differenziazione e lo smaltimento dei rifiuti all’interno dei
ristoranti”. Per quanto riguarda il packaging – rileva il report
– solo parlando delle cannucce per le bibite, in carta e
distribuite solo su richiesta, l’azienda ha risparmiato 105
tonnellate di plastica in Italia. Inoltre sul fronte delle
energie rinnovabili, l’azienda in collaborazione con Enel X,
entro la fine del 2021, si e’ impegnata ad installare una rete di
200 punti di ricarica per auto elettriche presso 100 ristoranti.
Un progetto – si legge – che portera’ a un risparmio netto di
oltre 1.800 tonnellate annue di CO2, equivalenti alla CO2
assorbita da piu’ di 100.000 alberi in un anno. L’azienda e’ poi
impegnata nella promozione dell’economia circolare con la
collocazione nei ristoranti di contenitori per la raccolta
differenziata: il progetto pilota di Ferrara in insieme ad HERA
ha portato al riciclo del 92% dei rifiuti. Sul fronte della
sostenibilita’ degli allevamenti, McDonald’s, nel 2018, ha
firmato con Coldiretti, Associazione Italiana Allevatori
(A.I.A.) e Inalca un accordo di filiera per la sostenibilita’
della carne bovina: una certificazione secondo criteri di
benessere animale, ambientale e socio-economico. Alla fine del
2020 erano quasi 900 gli allevamenti certificati, l’obiettivo –
conclude la nota – e’ di arrivare a 4.000.

 
 
 

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