L’intervista al Rettore Lucio D’Alessandro della prestigiosa Universita’ “Suor Orsola Benincasa”

A Cura di Valentina Busiello in collaborazione con l’ufficio stampa Roberto Conte. La prestigiosa Universita’ Suor Orsola Benincasa, la più antica libera Università italiana che nel 1993 quando nasceva il corso di laurea in conservazione e restauro dei beni culturali,(era la prima Università italiana a lanciarlo) aveva 2mila studenti, oggi un quarto di secolo dopo ne ha oltre diecimila. Il prestigioso Rettore Lucio D’Alessandro: Sono laureato in Filosofia del Diritto, diventato Professore giovanissimo,sono stato Direttore del Dipartimento, Preside, Rettore di un’altra Universita’, poi Rettore della prestigiosa Universita’ Suor Orsola Benincasa, un lavoro che amo e mi piace molto.Un mio progetto è quello di assistere ed accompagnare il continuo mutare delle foglie a secondo del tempo che c’è, contemporaneo di questa grande antica pianta, che deve rimanere fedele alle sue radici, salta sulle sue radici, ma nello stesso tempo è capace di cogliere tutto quello che il contemporaneo ci da’, affinche’ passi in nuove mani e alimenti nuove generazioni. L’Università Suor Orsola Benincasa, fu fondata agli inizi del Seicento, in piena Controriforma, dalla mistica ed intellettuale Orsola Benincasa, fondatrice delle Romite e delle Oblate dell’Immacolata Concezione (Suore Teatine), l’universita’ ha una storia molto antica, questa donna Orsola Benincasa, fonda questo luogo fuori dalla citta’, non convento, ritenuto poi solo in un secondo momento convento, ritenne di reinserire questa sua iniziativa, laica, di preghiera nel contesto della Chiesa di allora, trovando una sua prima casa nel luogo di fondazione. Quindi c’erano due conventi, di Suore nobili, e di Suore converse ( che non avevano le stesse caratteristiche), e convivevano.Con la meta’ dell’800 con la devoluzione dell’asse ecclesiastico, ci fu’ la Costituzione, importazione autonoma, sotto la guida di questa Principessa Maria Adelaide Pignatelli di Strongoli, molto legata alla Regina di allora che era la Regina Margherita, che opero’ la trasformazione da vecchio convento che aveva gia’ una parte educativa in un Universita’, moderna, in cui poi c’erano le donne, perche’ lei era una donna, il primo Rettore fu’ una donna, quindi una storia speciale che e’ andata avanti.Nel corso del tempo l’istituto, retto da un ente morale laico, ha visto accrescere progressivamente la sua offerta formativa ed oggi rappresenta un unicum nello scenario Europeo che consente di godere dai suoi terrazzi e giardini storici, sempre accessibili agli studenti, dell’incomparabile panorama di Ribattezzata Cittadella del Sapere ed inserita in un complesso architettonico esteso su 33.000 m², l’Università, Napoli e del suo Golfo.L’Europa oggi e’ un grande orizzonte di riferimento politico, istituzionale, possiamo avere anche delle polemiche dei problemi, ma insomma abbiamo dei problemi e delle polemiche, comunque e’ un centro di riferimento per noi, proprio questo dimostra l’importanza dell’Europa, dove naturalmente si costruiscono un po’ tante nuove realta’, culturali, scientifiche, per gli studi, per le ricerche, appunto sono tanti giovani che lavorano per le istituzioni della comunita’, o nelle istituzioni che rappresentano in diversi Paesi verso la comunita’, e quindi abbiamo pensato che fosse necessario, utile, avere un’ antenna a Bruxelles, con dei nostri funzionari che sono attenti a presentare le nostre iniziative, a leggere le iniziative altrui, a costruire una rete per i nostri docenti e studenti in movimento. Università Green, la prima Università italiana ad aver aperto 3 anni fa un corso di laurea in Economia specificamente votato alla Green Economy che avrà a Luglio 2019 i suoi primi laureati. Internazionalizzazione, una delle prime Università italiane ad aver aperto una sede a Bruxelles con un Centro per la ricerca, l’innovazione, lo sviluppo dei progetti europei e l’internazionalizzazione degli studi e del placement degli studenti. Di recente abbiamo chiuso anche un accordo con la sede della Confindustria Italiana in Belgio, per portarci i nostri studenti, e cosi’ come stiamo facendo un lavoro con l’Università di Copenaghen, perche’ ha fatto un’e sperienza molto avanzata di Tecnologia per la Didattica, stiamo scambiando una serie di esperienze.Insomma abbiamo cercato quelle di, porre un luogo di ascolto, ma anche un luogo di diffusione, nel cuore di quella che e’ l’Europa con Italia.Naturalmente rappresentiamo, poco, anche come dire, l’elemento Esponenziale di una serie di altre istituzioni, perche’ per esempio, abbiamo al nostro interno, La Fondazione Pagliara, che si occupa esclusivamente di Beni Culturali, mobili, con la relativa Scuola di Restauro, che e’ una delle piu’ belle ed affascinanti che sia possibile vivere, nei nostri laboratori di restauro, abbiamo laboratori di restauro che si occupano del legno, dei dipinti, degli affreschi, del marmo, delle pietre preziose. I nostri giovani lavorano con opere vere, reali, allestiscono mostre, con una delle nostre collezioni, oppure restaurano opere che ci vengono date da altre istituzioni. In questo periodo, abbiamo allestito due Mostre, al Palazzo Lanfranchi,e questa mostra al palazzo Lanfranchi a Matera,gia’ li’ da circa un mese, un beneficio in comune importante della Matera capitale Europea della cultura, ed e’ una mostra in qualche modo singolare, perche’ e’ nostra,ma e’ anche su di noi, perche’ sono le foto che un grande maestro della fotografia mondiale, Mimmo Jodice, da Bruxelles a Matera, la prestigiosa Mostra che racconta cinque secoli di storia dell’Ateneo,Le Savoir sur la falaise, luoghi e storie dell’Università Suor Orsola Benincasa, Mondadori, un volume speciale che racconta attraverso le immagini realizzate da un Maestro della fotografia come Mimmo Jodice e i contributi di autorevoli studiosi, i cinque secoli dei luoghi e delle storie dell’antica cittadella monastica di Suor Orsola, uno dei grandi patrimoni artistici, paesaggistici e culturali della città di Napoli. L’attesa per il riconoscimento Unesco, la cittadella di Suor Orsola sta per divenire Patrimonio dell’Umanità certificato dall’Unesco come paesaggio e patrimonio culturale che conserva un ruolo sociale attivo nella società contemporanea. La Torre della Comunicazione, due corsi di laurea, cinque master, una Scuola di Giornalismo, la Scuola di Cinema e Televisione diretta dal produttore de La grande bellezza di Nicola Giuliano, dottorati di ricerca e numerosi corsi di perfezionamento post laurea in settori emergenti della comunicazione (dall’enogastronomia all’e-commerce), siamo un Istituto a base Umanistica che lavora moltissimo con le tecnologie, cosi’ i nostri umanisti, lavorano sui lessici e sui linguaggi con i modelli, sistemi, di lettura informatica, dei testi, cosi’ i nostri comunicatori hanno a disposizione una torre della comunicazione, dove hanno due Stazioni Radio, uno studio cinematografico e televisivo, attrezzato di tutto punto, una scuola di giornalismo, abbiamo una scuola di cinema molto importante, affidata ad un grande produttore Nicola Giuliano.Insomma c’è questo rapporto, diciamo perche’ la nostra idea, che l’Universita’ sia Universita’, ma deve avere molti rapporti con i luighi in cui diciamo i saperi diventano prodotto. Parlando di giornali, cinema, teatro, animazione, fumetto, pubblicita’, grafica, in qualche modo collaborano con noi. Gli psicologi, lavorano molto sul rapporto come macchina, per le case automobilistiche, per le case che costruiscono aeroplani, e i giovani poi naturalmente sono inseriti all’interno di questi sistemi, poi circolano in questo luogo accogliente, cerchiamo di essere attenti a loro, godendo fin’ora della fiducia reciproca creando rapporti di sinergia. Abbiamo da poco aperto, un nuovo Corso di laurea in Economia aziendale e Green Economy, sul tema del Green, della sostenibilita’, oggi e’ molto importante parlare di Green e’ tanto importante che non se ne parla piu’ ormai soltanto nelle Aziende che si occupano di Green, ma qualsiasi Azienda deve avere una curvatura Green, un’attenzione, una conoscenza di questi temi, dal giornale all’Universita’ ecc, devono porsi un tema di sostenibilita’ ambientale costantemente, anche a ragione dei costi ecc.Quindi questo e’ un tema che stiamo cercando di formare dei giovani che abbiano gia’ , che siano degli economisti aziendali, in senso puro. Abbiamo una grandissima tradizione nell’ambito della Pedagogia, la Formazione degli insegnanti, perche’ il ruolo femminile a meta’ ‘800 era soprattutto un ruolo diciamo di insegnante, erano molte le insegnanti, e abbiamo pero’ mantenuto altissima questa tradizione, la prima donna Italiana che abbiamo aperto una cattedra di pedagogia, in assoluto, la Cecilia Motzo Dentice d’Accadia,era una nostra laureata. Formiamo gli insegnanti della scuola elementare, materna, e poi formiamo anche gli insegnanti delle superiori attraverso la Scienza dell’educazione, e adesso abbiamo questo grande impegno della formazione degli insegnanti di sostegno, che e’ un impegno molto faticoso ed impegnativo. Questo settore dell’insegnante di sostegno, e’ un settore affascinante e delicato. Affascinante, perche’ si tratta di costruire delle professionalita’ che siano vicine alla professione che hanno un disagio, ed e’ un disagio che puo’ essere di vario tipo, emotivo, motorio, cognitivo, in qualche caso familiare, quindi si tratta di formare le persone che siano in grado di eleggere e di accompagnare questo tipo di difficolta’, conoscere entro i limiti del possibile, tutte quelle che sono le possibilita’, almeno le vie attraverso le quali si puo’ fare un sostegno, anche quelle tecnologiche se parliamo di un disagio motorio o per esempio di capacita’ di eloquio ecc, abbiamo Giurisprudenza, Economia, tutto il settore dei Beni Culturali che e’ un settore molto vasto ed affascinante, con la scuola di restauro che e’ un eccellenza internazionale, abbiamo lingue, Europee, moderne, Psicologia, il settore della formazione degli insegnanti, abbiamo il settore dei Master, nel turismo, corso di Laurea in Turismo, perche’ il tema e’ un po’ questo, il mondo della comunicazione e’ un mondo che oggi e’ estremamente importante, pero’ e’ anche un mondo che offre molte possibilita’, ma queste possibilita’ sono generiche, allora il nostro tentativo è quello per spiegare qual’è il nostro modo di lavorare, comunicazione per noi e’ a numero chiuso, cioè si selezionano delle persone, sui 200 selezionati, dopodiche’ a questi comunicatori offriamo varie possibilita’ , quasi come se fosse un lavoro sartoriale, perche loro hanno il Master in Radiofonia, in Cinema e Televisione, Giornalismo, un corso di Laurea in Comunicazione pubblica e d’impresa, in Comunicazione Enogastronomica (questo lo facciamo con il nostro partner Gambero Rosso). Sono questi i numeri del più grande polo accademico della comunicazione nel Mezzogiorno, quello dell’Università Suor Orsola Benincasa e di Napoli .

 
 
 

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