L’insediamento del Comitato per la salvaguardia della “lingua napoletana”

Nella giornata di mercoledì 29 luglio 2020, presso l’aula Giancarlo Siani, isola f13, del Centro direzionale di Napoli, si terrà l’insediamento del Comitato Scientifico per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano previsto dalla legge regionale n.14 dell’8 luglio 2019. Il Comitato nasce per salvaguardare l’essenza della tradizione e della cultura campana, ricercando quei caratteri che hanno permesso l’elaborazione di una cultura poetica, letteraria, musicale e artistica tra le più apprezzate nel mondo. Ed è proprio per questo che, nonostante l’epidemia da Covid-19, i membri di questo istituto hanno voluto insediarsi il prima possibile, perché il loro lavoro è un’importante opera di difesa del proprio territorio e dei propri concittadini. Essi hanno dunque sentito la necessità di adoperarsi per svolgere al meglio l’incarico a loro affidato, perché operare a favore della salvaguardia del proprio patrimonio culturale significa difendere ciò che è stato, da cui noi con la nostra cultura e mentalità deriviamo, farlo conoscere oggi a coloro che vivono il presente per poterne giovare, e tramandarlo alle generazioni future affinché non venga dimenticato, ma possa anzi rappresentare il punto di partenza da cui iniziare, sempre con un’aria nuova, e con qualcosa di nuovo per vivere il proprio patrimonio. Lo scopo del Comitato è di riprendere le realtà storiche originarie, sia materiali che immateriali, ciò che costituisce il nostro patrimonio, non solo territoriale ma anche personale e sentimentale. Ciò che può essere raccontato ad ogni cittadino per consentirgli di sentirsi parte di una identità unica, sociale; una rete di persone che condividono la stessa strada dietro di loro. La salvaguardia dell’essere campani, di apprezzare e conoscere la propria storia e le bellezze che il proprio territorio ha da offrire, risulta di
particolare rilevanza in un periodo come quello attuale in cui poco si sa delle proprie origini e così ne viene minata la tessitura sociale di una comunità e di un territorio intero. L’istituzione di un organo con questo scopo è di sicuro un grande risultato per la cittadinanza ma anche un grande vantaggio da sfruttare da parte di tutti coloro che appartengono ad un’unica comunità, che ha la possibilità di unirsi proprio in virtù di quel filo rosso che è la cultura. I membri stessi del Comitato scientifico regionale sono stati scelti proprio grazie al grande lavoro che hanno portato avanti negli anni proprio in questo verso. Maurizio De Giovanni, scrittore, sceneggiatore e drammaturgo, che con la sua letteratura e il personaggio del commissario Ricciardi ha raccontato Napoli in uno dei periodi più bui della storia. Nicola Di Blasi, esperto di storia linguistica napoletana, di ciò che forse è più caratteristico dell’espressione umana: la comunicazione. Armando De Rosa, presidente della Pro Loco di Villaricca, che da circa 40 anni si dedica con grande zelo ed efficienza, e con grandi sacrifici, nel valorizzare le realtà del territorio napoletano, grazie alle tante iniziative di cui è promotore. Soprattutto del Premio Villaricca Sergio Bruni, la canzone napoletana nelle scuole portato avanti dal 2003, che mira ai più giovani, a coloro che più di tutti dovrebbero essere avvicinati alla cultura che li ha generati. Umberto Franzese, scrittore che racconta di Napoli nelle sue più svariate sfaccettature, con libri tematici che ne riprendono le varie facce. Rita Enrica Librandi, Carolina Stromboli e Francesco Montuori, docenti di linguistica, ed è la lingua napoletana, infatti, il patrimonio più grande del cittadino campano. All’insediamento sarà presente anche il consigliere regionale Francesco Borrelli, su delega del presidente D’Amelio.

 
 
 

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