L’Amira supera il periodo Covid e si proietta alla grande ripresa

Una giornata intensa di eventi per riaffermare e proporre nuovi successi della categoria
Come consuetudine annuale, prima del periodo ferragostiano, la sezione di Napoli dell’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi, riunisce i propri soci per uno scambio di auguri per il periodo estivo nel quale gli impegni di lavoro tendono a non potersi incontrare per le varie riunioni che l’Amira sezione Napoli Campania, come tutte le sezioni presenti nelle varie regioni d’Italia, organizzano nel corso dell’anno. Anche quest’anno, avendo superato speriamo definitivamente le restrizioni imposte per il Coronavirus, ed essendo quindi pronti ad un lavoro intenso che tutti si augurano si sviluppi al più presto lasciando dietro tutte le avversità che ci ha “regalato” il COVID 19, il direttivo Amira di Napoli ha realizzato un incontro dei soci ospitato dal Grand’Hotel Paradiso, in via Catullo, 15 a Napoli, che ha accolto gli ospiti con il benvenuti da parte di Alberto Sorrentino e di Ciro Caruso, rispettivamente direttore e responsabile ristorazione della struttura ospitante l’incontro. Al tavolo dei lavori per discutere sulle tematiche all’ordine del giorno, con il gran numero di soci convenuti, si sono alternati, moderati dal giornalista enogastronomo e socio onorario Amira ed addetto stampa dello stesso sodalizio Giuseppe De Girolamo, alcuni componenti del direttivo della sezione Napoli: il Fiduciario Dario Duro, il vice fiduciario Vincenzo D’Adamo, il tesoriere Mario Golia, l’addetto alla comunicazione e PR Nello Ciabatti con l’aggiunta della gradita vista a Napoli del Tesoriere nazionale dell’Amira Cesare Lo Verde. Gli interventi, aperti dal saluto di Duro a tutti i presenti, sono andati avanti con notizie in merito alla ripartenza lavorativa dopo il Covid, della quale ha parlato D’Adamo, il prossimo grande evento che la sezione napoletana dell’Amira con la collaborazione dei direttivi di tutte le altre sezioni campane sta provvedendo a realizzare per svilupparlo nella giornata del 7 ottobre a Villa Signorini di Ercolano, descritto da Golia, la presentazione del 65° Congresso Nazione Amira con rinnovo cariche nazionali che si svolgerà a Grado dall’8 al 12 novembre, partecipato da Lo Verde che ha portato anche il saluto del presidente nazionale Valerio Beltrami ed ha annunciato che in quell’occasione si svolgerà anche il concorso “le donne nell’arte del flambè” ed infine la presentazione, da parte di Ciabatti, dei nuovi soci iscrittisi all’Amira con consegna di spillino “farfallino” ed attestato.
Nuovi soci effettivi all’Amira sono: Annamaria Ciabatti, Antonio Seno, Rosario Ficca, Biagio Cozzolino e Francesco Crisci; soci giovani: Luigi e Annacarmela Scarpa, mentre Enza Amato, ha avuto solo ora possibilità di rientrare nella zona di origine essendo stata fuori Napoli per motivi di lavoro. La speciale targa di “Locale del Cravattino D’Oro” è stata consegnata a Lucio Cammisa maître de “Il Mulino della Signora Luxury Country House” in attesa della cerimonia di consegna ufficiale in programma per giovedì 30 luglio, con la presenza del Presidente Nazionale dell’Amira Valerio Beltrami.
Come in altri incontri dell’Amira con i soci o manifestazioni indette dall’Associazione dei maître, alcune ditte sono intervenute all’incontro offrendo degustazioni dei loro prodotti. Presentate da De Girolamo hanno avuto modo prima della prova assaggi per gli ospiti, di raccontare la loro passione per la produzione di prodotti ineguagliabili per terreni, condizioni climatiche e impegno profuso al fine deli ottenere eccellenze vanto della nostra regione in Italia e nel Mondo. Sono state presenti l’azienda “Terra Viva del Vesuvio” con Davide Valletta passionario della coltivazione e produzione dei particolari pomodorini del Piennolo, la qualità Cozzolino una delle più autoctone, storiche e migliori, che oltre ai due Pinnoli di rossi riconosciuti con la Dop, ha portato anche quelli gialli, dal sapore un po’ più acidulo, sempre del Vesuvio e sempre con il famoso pizzo. Lomea Garofano, amministratrice di “Masseria Vigne Vecchi” di Solopaca BN, ha illustrato ai soci AMIRA presenti, la realizzazione della produzione in territorio sannitico, dal 2016 di vini biologici denominata “Samnes” con 11 prodotti che, nel giro di pochi anni di vita dell’Azienda, hanno ottenuto grandi successi e si propongono per conquistare ulteriori affermazioni sul mercato sia nazionale che internazionale e mondiale. Un riconoscimento di qualità che nonostante la giovane età di “Masseria Vigne Vecchi”, porta ad esportare con una già buona affermazione del prodotto in Cina, Stati Uniti e Canada. La convalida di quanto affermato dalla Garofano, è stata offerta anche dalla degustazione proposta al Paradiso agli esperti personaggi dell’Amira che ne hanno apprezzato qualità, sentori, profumi e gusti propri di quei vini saggiati, rispondenti alle caratteristiche essenziali che una produzione sannitica di Falanghina, o Coda di Volpe, o Aglianico o anche un “Egleuco” Falanghina spumantizzata, devono possedere per essere definiti vini di grande qualità biologica.

Lo Verde, entusiasta di Napoli, dello stupendo ed unico panorama a 360 gradi del golfo partenopeo visibile dalle terrazze dell’Hotel Paradiso dove si è tenuta la riunione e dell’organizzazione della giornata napoletana iniziata con un gran caffè che Golia ha portato sorbirlo nel più noto e storico caffè di Napoli il “Gambrinus” locale storico iscritto all’Amira, dalla quale associazione ha ricevuto da tempo anche il riconoscimento di “Locale del Cravattino d’Oro”, ha proseguito il tour con un successivo appuntamento programmato a Villa Signorini di Ercolano. Nella settecentesca villa già “Locale de Cravattino d’Oro” dal 1998, accolti dai titolari famiglia Sorbo con papà Aldo e figlio Corrado, il tesoriere nazionale Amira Lo Verde, unitamente al Fiduciario di Napoli Duro ed al tesoriere della stessa sezione Golia, hanno consegnato ai titolari di quello che ora oltre a conservare la ristorazione, ha modificato alcuni spazi realizzando camere per l’ospitalità alberghiera, una nuova targa sempre come “Locale de Cravattino d’Oro” datata 2020, insieme al gagliardetto, per una continuità nello sviluppo apprezzabilissimo che continuano a realizzare negli anni con gran passione per la gratificazione delle nostre terre periferiche di Napoli. Inoltre ad Aldo Sorbo è stata consegnata anche la tessera di Socio Onorario Amira per l’opera da lui svolta nella divulgazione della gastronomia, enologia e del turismo italiano. Una giornata particolarissima vissuta anche da Golia che ha passato una vita come maître di questa struttura Villa Signorini, nei sui lunghi anni ristorante con varie sale da gestire, cosa che Golia ha saputo fare egregiamente ricevendo in più occasioni elogi e congratulazioni per il suo operato dalla famiglia Sorbo, ripetuti pubblicamente anche in questa occasione dall’ing. Aldo, alla presenza di tutti, emozionando colui che ha dato con passione ed impegno lavorativo tutto il suo migliore operato per mantenere alto il prestigio di Villa Signorini.
A cura di Giuseppe De Girolamo

 
 
 

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