La Scuola Militare Nunziatella Apre le Porte alla Cultura con la Notte Nazionale del Liceo

Napoli – Moltissimi i licei classici napoletani che, hanno aderito alla V edizione dell’evento culturale, intitolato: “La Notte Nazionale del Liceo Classico” che coinvolge tutte le scuole con indirizzo filosofico, storico e letterario e anche la Scuola Militare Nunziatella, ha aperto le porte della cultura alla città di Napoli. In quest’occasione, l’Accademia ha scelto una rappresentazione teatrale del commediografo greco antico, Aristofane, uno dei principali esponenti della Commedia antica, portata in scena dagli allievi, in maniera rivisitata e moderna. La lunga notte dei Licei, è un’iniziativa, del professor Rocco Schembra, docente di latino e greco, presso il Liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale, provincia di Catania, che ha voluto aprire i confini degli studi classici. Grazie al successo ottenuto in questi 5 anni, la notte dei licei, è diventato un grande evento, che ha interessato tantissimi studenti italiani, coinvolgendoli in manifestazioni musicali e teatrali in italiano o lingua straniera, in letture di poesie nelle lingue greche e latine, degustazioni e performance di ogni genere, per dimostrare che una formazione scolastica classica, è sempre attuale e viva in ogni persona, e a volte quasi indispensabile. La Kermesse più attesa dell’anno, unisce studenti e professori, nelle scelte artistiche che si vogliono portare in scena, spaziando dai concerti, ai monologhi fino alle rappresentazioni grafiche di ogni genere, insomma una maratona delle materie di studio umanistico, con applicazioni nel mondo attuale. La maratona di conseguenza, non è solo di chi la organizza, ma è anche di tutti quelli che non sono parte attiva, ma semplici spettatori, ossia compagni di studio, che si organizzano per seguire a tappe, le diverse scuole che aprono le porte alla cittadinanza, in sintesi, o in senso figurativo, l’Happy Hours classico, dove c’è solo, tanta sete di cultura. Le scuole che aderiscono all’iniziativa, sono sempre più numerose, perché sono gli stessi ragazzi, che hanno piacere di parteciparvi, e quest’anno sono stati 433 gli Istituti Classici Italiani che in contemporanea alle ore 18.00, hanno dato il via alla V edizione della Notte Nazionale del Liceo, che si è chiusa alla mezzanotte. Una grande partecipazione italiana, dove gli studenti sono diventati protagonisti per un giorno, facendo toccare con mano, il frutto di un lavoro fatto tra i banchi di scuola, con i docenti e gli stessi compagni e la gioia dell’apprendimento degli studi classici. I giovani alunni, si sono trasformati in attori, produttori, scenografi, artisti, costumisti, orchestrali, lavorando insieme per la scelta delle rappresentazioni da interpretare. La Scuola Militare della Nunziatella, ha aperto le porte della Chiesa della Santissima Annunziata, annessa alla Scuola Militare, che in quest’occasione, si è magicamente, trasformata in Teatro, grazie anche alla disponibilità del prete della chiesa, che ha accolto gli ospiti, in un luogo di culto religioso. Un teatro insolito, un pubblico elegantemente composto, e molto disciplinato, e gli allievi, rigorosamente in divisa, insieme ai propri genitori, con ospiti esterni, docenti e Direttivo Militare, che hanno ascoltato e applaudito i colleghi che si sono cimentati nell’opera classica, le “Ecclesiazuse” (Le donne in Parlamento) di Aristofane, vissuto ad Atene nel V sec. a.C. La commedia, mette in scena un’utopia dell’epoca, le donne al comando del parlamento dove, dopo aver rubato i vestiti ai propri mariti, si travestirono da uomini, e infiltrandosi in Assemblea, votarono unanime, l’approvazione delle donne al comando del potere politico, per la salvezza di Atene, escludendo il sesso maschile da qualsiasi potere. La commedia poi finisce simpaticamente, punendo gli uomini anche nella libertà di scelta delle giovani donne, per soddisfare i propri piaceri erotici, costringendoli ad appagare i piaceri sessuali prima con le donne anziane, per poi accedere alle giovani ragazze. Gli Allievi dell’Accademia Militare, seguiti dalla prof.ssa Maria Carolina Campone, hanno riadattato la commedia ai tempi moderni, recitata in italiano, ma con letture anche in alcuni momenti, in greco, affrontando i problemi ancora attuali, che l’opera di Aristofane, aveva trattato già nei primi secoli avanti Cristo, quali la disparità di genere, la corruzione, l’importanza della figura della donna, e l’egoismo dell’essere umano, dimostrando quanto il mondo moderno, non sia lontano da quello classico. Ha aperto la serata, il Comandante Cristofaro della Nunziatella, augurando agli allievi una piacevole Notte Classica, onorato di poter assistere a uno spettacolo teatrale, che li ha visti occupati nel tempo libero, nonostante gli innumerevoli impegni scolastici e sportivi, in lunghe ore di prove generali, per eccellere anche nello spettacolo. Gli alunni, trasformatisi in veri attori, per una sera hanno abbandonato le divise, per indossare le tuniche classiche degli Atenesi, e impersonificare la storia, riuscendo a tenere vivo e attento, un pubblico incantato dagli affreschi della Cappella della Nunziatella. In platea anche il Vice Presidente dell’Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella, Francesco Sciascia che, accompagnato dalla moglie, non ha fatto altro che congratularsi con il Direttivo e gli studenti. L’augurio di tutti è stato quello di crescere sempre più, e che questo evento porti una ventata di regole, ordine e disciplina tra i giovani, che vivono momenti d’insicurezza. Solo la cultura può aiutarli a cambiare lo stato delle cose e formarsi per un futuro migliore. La manifestazione è stata ritenuta di elevata importanza, tanto da essere patrocinata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), e affiancata da Rai Cultura e Rai Scuola, perché si deve dimostrare il valore inestimabile dei curriculum classici, che non devono sparire con l’inserimento nelle scuole dei titoli professionali e tecnici, ma devono evolversi insieme, affiancando all’antico il moderno, per affrontare con basi solide il domani.
A cura di Sabrina Abbrunzo

 
 
 

About the author

More posts by