La Memoria di Auguste Escoffier “Rivive nel castello Di Limatola a Benevento”

Nell’antico Castello Medioevale di Limatola, in provincia di Benevento, un notevole evento ha reso onore e orgoglio a Chef, Ristoratori e Professionisti del settore, che hanno fatto del loro lavoro una grande passione. Cuochi, pasticcieri, spesso ci s’inventa per investimenti di lavoro, ma Chef professionisti, ahimè si nasce, e una grande cerimonia privata, ha riconosciuto i veri Maestri dell’arte enogastronomica, tra cui anche docenti di Istituti Alberghieri, investendoli di una carica di alto valore, facendo indossare loro l’ambita fascia “dell’Ordre International des Disciples d’Auguste Escoffier”. La Delegazione Campana con il suo Presidente Regionale, il rinomato Chef Nicola Di Filippo, affiancato dal segretario Felice Franzese, e alla presenza degli ospiti d’onore quali: il Segretario Generale dell’Associazione Bernard-Louis Jaunet, l’assistante du bureau International Coralie Jouannet, unitamente al Presidente Nazionale Italiano Francesco Ammirati e il Segretario Generale per l’Italia Antonio Torcasso, hanno nominato, nel riservato “Salone delle Feste” del Castello, i nuovi Discepoli, i quali hanno prestato giuramento al “Cuoco dei Re, Re dei Cuochi” Escoffier. Emozionati gli Intronizzati, dopo una breve passerella, che ha dato loro onore e merito in pubblico (ricordiamo che sono figure lavorative, che lavorano sempre nel retroscena e non si espongono quasi mai), hanno ricevuto e indossato la rappresentativa fascia rossa, con un tegamino in rame, come adesione all’Ordine, insieme al diploma, con l’accompagnato per cisacuno di loro della lettura dello stimatissimo curriculum e infine l’adesione a far parte dell’ordine, con il simbolico gesto di intronizzazione sulla spalla, con il grande cucchiaio di legno da cucina. Chef di fine ottocento, appunto Escoffier, fu all’avanguardia già nel secolo precedente, in quanto si fece portavoce di una cucina innovativa (alleggerendo gli ingredienti dei piatti tradizionali), ma al tempo stesso, senza troppa manipolazione della materia prima, per preservare le qualità nutrizionali degli stessi alimenti. Essere eletto seguace della disciplina del cuoco più famoso al mondo, significa avere un curriculum di alto profilo di successo, che si ottiene solo con la passione per la gastronomia e tantissima esperienza. A meraviglia di ciò, sono stati intronizzati giovanissime figure infatti, questo sta a significare, che hanno iniziato ad avere confidenza con la cucina, già in giovane età, proprio come Escoffier, che iniziò a soli 13 anni e, a volte sono professionisti, che hanno seguito le orme dei genitori e che quindi, invece di giocare con i coetanei, nell’età della spensieratezza, hanno trascorso il loro tempo libero, nelle cucine a preparare ragù o lavare piatti. La serata, è stata condotta brillantemente da Romina Sodano, che insieme al tutto il fantastico gruppo creato da Nicola Di Filippo, dai proprietari del Relais-Château, Pina Martone e Stefano Squeglia, allo stesso executive chef del ristorante del Castello, Giuseppe Spina, al giornalista Giuseppe De Girolamo che con le colleghe Maria Consiglia Izzo e Grazia Guarino hanno realizzato un ottimo ufficio stampa e comunicazione dell’evento, ottenendo da tutti un plauso meritorio per tutta l’organizzazione e per il lavoro costruito e realizzato perfettamente.
Nel corso prima parte della serata, sono stati insigniti 38 professionisti e 3 nuovi “Amici di Escoffier “ tra cui la sig.ra Pina Martone, Patron di casa del Castello, che ha eccelso nell’ospitalità, aprendo le porte all’evento, con sorrisi e disponibilità; Il sig. Emilio Giugliano, gestore dell’antico ristorante “Mimì alla ferrovia”; e la stessa conduttrice, Romina Sodano, coorganizzatrice della serata, che nel tempo ha dimostrato amore per la cucina, tanto da collaborare con la testata NapoliFlash24, con la pagina dedicata all’enogastronomia e alimentazione, seguita direttamente da lei. Questa nomina per Romina, come ha ricordato anche Di Filippo, ha rappresentato la realizzazione di un sogno iniziato da ragazzina, quando si addentrava nelle sue cucine per osservare ed apprendere le prime regole, cominciando anche a preparare i suoi primi dolci. L’opinione comune dei nuovi Discepoli, è stata quella di sentirsi orgogliosi di conseguire le idee semplici dello Chef Francese, che ha aperto le porte dell’innovazione già, cento anni prima. Infatti, tra qualche intervista rilasciata qua e là, lo Chef Salvatore Abbruzzese che è anche insegnante di scuola alberghiera, ha dichiarato di amare questo lavoro e di volerlo trasmettere in modo semplice agli studenti, che si approcciano a questo nuovo mondo. “Si può essere laureati in cucina anche senza laurea” ha ripetuto “perché il vero diploma, te lo dà l’esperienza e la gavetta sul lavoro”. Lo stesso è stato per il professore di scuola dell’Istituto Alberghiero S. Caterina Amendola di Salerno, lo Chef Andrea Contaldo, che ha voluto dedicare, questo felice traguardo a suo figlio, che nello stesso giorno ha compiuto gli anni, perché per la passione in questo lavoro, ha voluto precisare, si sottrae alle persone più care tanto tempo prezioso, che deve essere ricambiato con grandi onorificenze, che valorizzano le figure professionali. Ecco i nomi dei nuovi Discepoli eletti in presenza di ospiti esclusivi e privilegiati: Luigi Barone; Donatella Bova; Alfonso Caccavale; Ciro Campanile; Eduardo Cavallo; Alfonso Celio; Giovanni Cirelli; Andrea Contaldo; Davide Corsini; Antonio De Angelis; Salvatore De Rinaldi; Vincenzo De Rosa; Salvatore Abbruzzese; Simone De Stefano; Antonio Della Valle; Giuliano Di Lauro; Clemente Gaeta; Linda Gallifuoco; Raffaella Gallifuoco; Raffaele Guarracino; Gena Iodice; Ciro Maiorano ; Armando Manzo; Giovanni Marino; Gennaro Mastantuoni; Pasquale Masullo; Giovanni Morra; Carmela Polito; Antimo Puca; Andrea Ruocco; Maria Antonietta Santoro; Mattia Sarnataro; Giancarlo Siena ; Domenico Tesone; Alessandro Turtoro; Antonio Venturoli; Giuseppe Zaccaria; Bruno. Tra questi anche due sorelle, il che significa, che le vere passioni si tramandano in famiglia. “Sostener l’arte culinaria di Escoffier – ha dichiarato il Presidente De Filippo – è un grande onore, ma la soddisfazione più emozionante è vedere che ci sono sempre più candidati, e Napoli quest’anno ha conquistato il primato con 38 nuovi intronizzati. Di questo mi sento fiero perchè in soli 2 anni, dal mio mandato di Presidente Regionale, sono riuscito a trasmettere passione per questo lavoro, tanto da coinvolgere veri professionisti, ad aderire all’Ordine, che ogni anno sono sempre più molteplici”. Numerosa anche la stampa presente, tra cui il giornalista Giuseppe De Girolamo, che ha indossato la fascia blu degli “Amici di Escoffier” ed in veste di responsabile dell’Ufficio Stampa dell’evento curato insieme alle colleghe sopra citate anche loro presenti, Raffaele Cofano direttore esecutivo di “NapoliFlash 24”, Annamaria Ghedina direttore del giornale “Lo Strillo” con il vice Antonio D’Addio, ancora Gianni Testa con Angelo Papi e il suo canale Channel “Bla Bla Bla”, Raffaele Carlino con “CampaniaFelixTV”, Brunella Cimadomo per “il Mezzogiorno”, Renato Rocco per “La Buona Tavola Magazine”, Salvatore Cuozzo per “L’Imparziale”, Francesco Russo direttore de “La Gazzetta dello Spettacolo”, Rosaria Castaldo per il Corriere del Mezzogiorno, Harry Di Prisco di “Sapori News”, Guenda Calderaro e Francesca Recanati. Un’elegante cena, preceduta da un grandissimo buffet, è stata eseguita dell’Executive Chef della struttura Giuseppe Spina, anch’egli Discepolo di Escoffier. In sala presenti anche Presidenti di diverse associazioni gastronomiche e l’attrice di teatro Susanna Mendoza, giusto per citarne qualche nome. Hanno apportato il loro sostegno, anche le tante aziende enogastronomiche campane, sempre sensibili a queste manifestazioni, perché dove ci sono i grandi eventi, loro sono sempre in prima linea tra questi: L’azienda vinicola Annarumma di Boscoreale per l’aperitivo con la sua Falanghina spumantizzata “Bomba d’Amore”, i vini del marchio di controllo Du Pont de Nemours Italiana S.r.l. “Falerno del Massico”, “IGT Campania Rosso – Serena”, “IGT Roccamonfina Rosso – Fiona”, e
dell’azienda Lapio di Prata di Principato Ultra AV, con “Greco di Tufo” e “Taurasi”, il Panificio “Dolce Pane” di Sant’Anastasia NA, l’Industria carni “Gargiulo”, la “Porchetta D’Alterio” di Ariccia, “Carmeniello U Mozzarellaro” Prodotti esplosivi tutti i giorni di Brezza di CE, “Pastantica” di Antonio Prevete, di Cimitile NA, l’inconfondibile Nucillo artigianale “’E Curti” di Sant’Anastasia, i Confetti e Cioccolato “Papa”, la Pasticceria e Cioccolateria “Capriccio” e l’Abbigliamento professionale Chef “Goeldlin”. Essere dedito al lavoro è una forma ormai integrante della nostra vita, perché il lavoro ci occupa o ci sottrae quasi tre quarti della nostra giornata, se non di più a volte, ma diventare “Numeri Uno” è per poche figure selezionate. In chiusura la proprietà del Castello ha invitato tutti a visitare la Mostra – Mercatino di Natale “Cadeaux al Castello”, che si svolgerà dal 10 novembre al 10 dicembre 2017, tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 23:00.
A cura di Sabrina Abbrunzo

 
 
 

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