Italia cerca vittoria in cucina negli Oscar degli chef

Potrebbe arrivare dalla cucina la ciliegina sulla torta dell’Italia plurimedagliata dell’estate
2021. Dopo i successi nelle varie competizioni sportive
internazionali, dagli europei di calcio, alle olimpiadi e Giochi
paralimpici fino alle recenti vittorie ai campionati europei
nella pallavolo, (maschile e femminile), a provare a vincere
anche in cucina nella sfida per il Bocuse d’Or, campionato
mondiale di cucina per cuochi a cadenza biennale che si tiene a
Lione e nominato cosi’ in onore dello chef Paul Bocuse, un team
italiano guidato dal giovane chef Alessandro Bergamo, gia’ sous
chef del ristorante Cracco di Milano. Un momento in cui il
settore e’ sotto i riflettori e da Mipaaf arriva l’annuncio
della convocazione per il prossimo 6 ottobre del “Tavolo della
gastronomia italiana”. Il Ministro delle Politiche agricole,
Stefano Patuanelli, e la viceministra allo Sviluppo Economico,
Alessandra Todde, riuniranno gli operatori di uno dei settori
che maggiormente ha risentito le conseguenze della pandemia. Le
Associazioni che interverranno – cuochi, operatori e
imprenditori della ristorazione – avranno la possibilita’ di
discutere in ottica di filiera. La gara degli chef, per
aggiudicarsi il titolo di campioni del mondo della cucina, e’ in
programma- informa la Federazione italiana cuochi (Fic)- il 26
e il 27 settembre a Lione, all’interno del Sirha, salone
internazionale per il settore Horeca. L’Italia scendera’ in campo
il 26 settembre con una squadra composta da Alessandro Bergamo,
Francesco Tanese (commis) e dai membri della Federazione
Italiana Cuochi, lo chef Lorenzo Alessio in qualita’ di coach,
Filippo Crisci (vice coach) e gli helpers, Noel Moglia, Graziano
Patane’ e Andrea Monastero. La nazionale azzurra del Team Italia
della Bocuse d’Or Italy Academy arriva a Lione dopo le
qualificazioni europee di Tallinn che si sono tenute ad ottobre
2020 e con tante aspettative fanno presente gli esperti del
settore: l’Italia e’ infatti piu’ volte arrivata tra le prime
dieci ma senza mai riuscire a salire sul podio, sfiorandolo solo
nel 2001 con il quarto posto di Paolo Lopriore, come miglior
piatto di pesce. La competizione prevede la partecipazione di
23 nazioni provenienti da tutto il mondo. Le squadre dovranno
misurarsi, per aggiudicarsi l’Oscar della cucina, sulla
presentazione di un piatto e un vassoio giudicati dalle
commissioni di chef secondo i criteri di Presentazione, Gusto,
Metodo di cottura, Abilita’ , Rispetto dei prodotti e Originalita’ .
Tema principale del vassoio per la finale mondiale e’ invece il
cappello del prete di manzo Charolaise accompagnato da due
contorni vegetali, mentre il “Take Away” e’ il tema del piatto
che ha come ingrediente principale il pomodoro ciliegino. “Il
Bocuse d’Or- commenta Alessandro Bergamo- e’ la competizione
culinaria piu’ importante al mondo. A prescindere da quello che
sara’ il risultato il nostro primo obiettivo e’ riuscire a
trasmettere perche’ per un cuoco e’ fondamentale partecipare al
Bocuse d’Or. Non si tratta solo di competizione, perche’ il
Bocuse d’Or e’ tutto, e’ adrenalina, e’ stanchezza mentale, e’
formazione, e’ cultura, e’ il sogno di una vita”.

 
 
 

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