Intervista alla presidente: Letizia Isaia, “una donna dal talento naturale”

A Cura di Valentina Busiello: Arte e Letteratura, una vita intensa, ricca e piena di valori, quei valori ricevuti da una nobile ed importante famiglia. Uno sguardo sempre attento alla cultura del Mezzogiorno. La Presidente Letizia Isaia, una donna dal talento naturale, fin da piccola scorre nel sangue l’amore per la letteratura e la passione per l’arte, presidente e fondatrice dell’Associazione Nazionale Luci sulla Cultura e dell’importante e prestigioso Premio a lei intitolato, che guarda ad una cultura portatrice di valori, con un occhio attento al Prestigio delle Professioni e alla storia culturale del Meridione. Afferma la Isaia che: “Scultura, pittura, scrittura, far di poesia, tutto e’ arte se c’è talento e sapienza.” Le sue pubblicazioni, tra poesia, narrativa-saggistica ed iconografica, racchiudono uno dei personaggi più meritevoli del panorama culturale italiano, è il percorso che ella vive con costante impegno, studio e passione. Afferma: Gia’ da piccola, a scuola, dalle medie, a 10-11 anni, mentre i miei compagni disegnavano solo a matita, gli insegnanti vedendo i miei disegni, mi consigliarono di disegnare con inchiostro di china, sia rosso che nero. Ho frequentato sia le medie che le scuole superiori conseguendo il Diploma d’Insegnante Magistrale, al Regio Collegio Educandati Femminili di Napoli, i miei genitori furono chiamati dagli insegnanti, che, consigliarono di iscrivermi sia all’istituto d’arte, che proseguire negli studi umanistici, mio padre in quegli anni, ando’ in visita all’istituto d’arte, e vide che c’erano dei modelli che posavano nudi, e decise di farmi prendere lezioni private presso lo studio del Professore Franco De Julio, un bravo espressionista, il quale mi disse che dovevo iniziare dal copiare i grandi. Infatti ho copiato, la Bagnante di Renoir, Van Gogh, e tanti altri. Venne il momento di realizzare i miei dipinti, il primo lo esposi al Circolo Artistico in una colletiva organizzata dal Rotary Club, vincendo una medaglia d’argento, lasciando il professore De Julio e la moglie incantati dal mio quadro, un volto di bimba, che poi ha fatto da copertina al mio libro,”Napoli Dentro e Fuori”. Il Primo premio per il disegno l’ho ricevuto alla Rai, quando la Rai era solo Rai-Radio Italiana, all’eta’ di 10 anni, fui premiata su mille bambini, con una scatola di colori ad acquerello della Maimeri, accompagnata da una lettera della Direzione Generale. Ci dice Letizia Isaia:”E si ero molto partecipativa fin da bambina”. Subito dopo aver pubblicato i libri “Napoli Dentro e Fuori” e “La Nuova Cultura del Mezzogiorno,sentii l’esigenza di approfondire lo studio dei classici della letteratura, e iniziai con la Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, illustrandola con i miei dipinti, e,contemporaneamente, diedi vita anche alla Poesia Espositiva Itinerante, scrissi brani da me riassunti, su tela, (cosa che fa oggi un poeta, non napoletano, e si dice che faccia una novita’ ),Invece la Poesia Espositiva Itinerante la iniziai negli anni 80, La mostra fu sponsorizzata dal Comune di Napoli, che si assunse la stampa di manifesti, catalogo e la ospitò all’Antisala dei Baroni al Maschio angioino. Durante le festività natalizie un’altra Associazione mi invitò ad esporre, in collettiva, per beneficenza, sulle scale di Sant’Andrea in Via dei Mille, l’occasione mi fu gradita anche per onorare i 400 anni della morte di Tasso. Prima ancora esposi alla Maisonnette, in Via Crispi, la personale fu inaugurata dall’Assessore Alfredo Vito e dall’Assessore Vincenzo De Michele, tra i tanti, esposi il dipinto intitolato “Usurpazione”, che ebbe un successo enorme, richiamò molti critici che pensavano al film, “le mani sulla citta’ “ invece erano, le mani sul mio libro La Nuova Cultura del Mezzogiorno che lo ha avuto come copertina. Per necessità di arredare gli Uffici, durante questa personale la Regione Campania acquisto’ anche dei quadri, il quadro intitolato “Separazione”, ed un altro, che si trovano negli uffici di Fuorigrotta dell’Economato. Più tardi, nel 1990 l’Amministrazione Provinciale – la Provincia per arredare alcuni ambienti, acquisto’ per cinque milioni, il quadro la Piazzetta di Capri, che si trova esposto negli uffici della Provincia. Successivamente a questa mostra ne sono susseguite molte altre. Dopo la Gerusalemme Liberata, approfondii lo studio dell’Eneide pubblicando il libro “Enea Parla Napulitano”, nel mio “nuovo linguaggio” che fa fare botta e risposta l’ Italiano-Napoletano; l’ho illustrato con 15 miei dipinti che riprendono i vari protagonisti dei 15 capitoli del Poema Virgiliano. Adesso tornando un attimo indietro, devo dire che mi mancava l’ingresso in un Istituto d’arte; nel 1975 andai a Parigi, e volli entrare a far parte dell’ Académie française , l’Istituto d’Arte francese, dove era difficile entrare da esterna, così ebbi occasione di disegnare dal vero modelli e modelle, ne conservo ancora, seppure scoloriti dal tempo, i miei disegni dsl vero, fu un altro momento di Grande Bellezza. Sarebbe lungo elencare tutte le personali e le mostre collettive a cui ho partecipato, ne cito qualcuna: nel 1984 esposi all’albergo delle Terme di Agnano e tra i tanti dipinti apprezzati ce ne fu uno apprezzatissimo, tanto che ebbi il piacere di vederlo su RAI1. Nel 1985 fui nominata dal Presidente Antonio Ianuario-Scultore, Componente del Direttivo del G.R.A.N-(Gruppo Artisti Napoletani ) con le Funzioni di “Direttrice Artistica”. Collaborai anche alla Organizzazione di una Mostra (Pittura e Scultura) di Arte Contemporanea di Beneficenza “Pro-Etiopia” presso la Sala Gemito (Galleria Principe di Napoli al Museo) Napoli, patrocinata dal Comitato Regionale per la Campania Unicef. Fu importante anche la personale che tenni alla Societa’ Operaia di Lecce,molto apprezzata dai pugliesi. Amo l’Italia, ne sono parte e devo dire che mi e’ piaciuto e mi piace rimanere in Italia, anche il Premio che mi è stato intitolato, l’ho voluto Nazionale, amo darlo agli Italiani, apprezzo gli autori stranieri pero’ preferisco riservare questo mio Premio ai Talenti Italiani. E’ noto che esso inizia sempre con l’Inno d’Italia, talvolta ho dato incarico a un tenore di cantarlo. Nella Giuria del premio Isaia, da me presieduta, ebbi la presenza di un Grande Giornalista del TG1, Stefano Campagna, al quale ho intitolato il ”Premio di Giornalismo Televisivo Stefano Campagna”, Egli purtroppo e’ venuto a mancare giovanissimo, e prima che mancasse fu bellissimo fargli un ritratto, lui ne fu felice ed orgoglioso, in quell’occasione feci venire anche un esperto che lo valuto’ varie decine di migliaia di euro, insieme al quadro Usurpazione, valutazioni altissime. Adesso continuo a dipingere sempre pensando alla cultura, mi piace molto dipingere per illustrare i miei libri, ma ho dipinto, fiori, nature morte, paesaggi, a Capri ho dedicato molto, come anche alla nostra citta’ con i suoi pulcinella, la pizza, il vesuvio etc. . Non solo dipinti su tela, ma parliamo anche di scultura, chi si interessa di arte, afferma la Presidente: vuole una conoscenza anche in altri campi, non solo nel disegno, nella pittura, infatti: Mi capito’ un occasione di patecipare ad uno stage di scultura, tenuto nel Comune di Anacapri da Gillo Dorfles, i nomi sono tanti, c’era Andrea Cascella, Presidente dell’Accademia di Brera, iniziai cosi’ a realizzare sculture con la creta, quando arrivarono questi grossi esponenti dell’arte, videro le mie sculture, tra cui il famoso volto di Cristo realizzato nell’83, rimasero emozionati e, complimentandosi, mi chiese, proprio Cascella, chi fosse il mio Maestro,”io” gli risposi e lui: “lei sembra Gemito”. Soddisfazioni ne ho avute moltissime tutte rimaste qui, qualcuno mi ha sempre detto che ci vuole la politica che aiuti, io penso invece che se fossi andata oltre Napoli avrei avuto di più, non dimentichiamo Eduardo De Filippo e il suo “Fujtevenne”, ma io sono rimasta aa Napoli. In creta ho realizzato tanti altri volti di Cristo,che sono andati a ruba,ne ho fatto omaggio, poi sempre a Capri, realizzai il Polifemo nell’anno 83, un Mose’, ho realizzato anche un nudo di donna che si riferiva alla nuova cultura e nell’anno 1985 il mio autoritratto. Su mia richiesta feci realizzare dei pannelli di tela a forma di pala cinquecentesca, che rappresentavano dei balconi fioriti, uno di due metri e oltre, ci volle la scala per dipingerlo, rappresenta l’Alfa e l’Omega, Esposi questi panneli-novità alla Galleria Gaudeamus, di Via Le botteghe, qualche architetto mi consigliò di esporli a Milano come creazioni nuove. Sono stata madrina di squadre di calcio, ed organizzatrice di partite, di cui una a Capri, ho presentato in un programma tv con telefonate in diretta. Nel 2014 ha tenuto una lezione alla facoltà di lettere dell’Università Federico II di Napoli, ospitata dal Prof. Francesco D’Episcopo. Premi ne ha riceuti moltissimi Letizia Isaia, tra cui nel 1987 il Premio Vita d’Artista al Politeama di Napoli, fu intervistata da Daniele Piombi,tra i premiati molti nomi illustri tra cui Enzo Tortora,ha ricevuto il Premio Elsa Morante Isola di Procida nel 2001, per meriti letterari. Il Premio Repubblica di San marino nel 1981 e molti altri ancora.

 
 
 

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