Intervista alla Dirigente Scolastica Rosaria Coronella Istituto Don Peppe Diana di Acerra

A Cura di Valentina Busiello:

Una Chiacchierata con la prof.ssa Rosaria Coronella, dirigente scolastica del 2° Circolo didattico “Don Peppe Diana” di Acerra. Benvenuta Professoressa, parlando del tema delle eccellenze ci illustra in primis tutti questi importanti progetti che e’ riuscita a realizzare in sinergia con il suo staff, i docenti e il personale nella scuola che lei dirige dal 2015?
Tantissimi progetti importanti e davvero belli sono stati realizzati e tutti svolti in sinergia coni docenti della scuola con la collaborazione di professionisti esterni che lavorano con il nostro Istituto. C’è stato: la partecipazione alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2018/19 alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Noi siamo stati selezionati per presentare il nostro inno, una composizione originale, dal titolo “LA SCUOLA RENDE LIBERI” durante questa importante cerimonia che si è tenuta in una scuola dell’isola d’ Elba. Il Progetto interistituzionaledel MIUR “La cultura della legalità nella scuola” grazie al quale abbiamo realizzato a scuola un processo simulato su un reato ambientale con la presenza di veri magistrati, avvocati e rappresentanti della forze dell’ordine. “Uno Spot per Acerra”, con i nostri alunni e la nostra città protagonisti ancora una volta grazie al modulo di cinema del progetto “Mettiamoci in gioco” – SCUOLA VIVA II Annualità. Il nostro inno è stato composto in occasione della Cerimonia celebrativa per l’avvenuta intitolazione della scuola a Don Peppe Diana, realizzata nel maggio del 2018. Esso esprime i valori e la mission a cui si ispira la nostra azione formativa. Il progetto d’intitolazione della nostra scuola nasce dall’esigenza di definirne un profilo identitario netto: una scuola che vive sul territorio di Acerra da ben 45 anni era nota solo come 2° Circolo Didattico o come “LA SCUOLA BIANCA, in napoletano LA SCUOLA IANCA” perche’ era un edificio bianco molto grande. E’ nata, quindi, quindi l’idea di un concorso interno tra le classi quinte e quarte dell’a.s. 2017-18, attraverso un percorso di approfondimento e di studio di varie varie personalità. Ogni classe propose una personalità significativa ad una commissione, della quale facevano parte Dirigenti scolastici, personalita’ del territorio vicine alla scuola, il Sindaco della citta’ di Acerra, l’Assessore alla Pubblica Istruzione , docenti e membri del Consiglio di Circolo. E’ stata una scelta, un prodotto realizzato dai bambini di questo Istituto, un lavoro ed un un percorso corale che ha visto la figura di Don Peppe Diana prevalere su tutte le altre. Giuseppe Diana chiamato anche Peppe Diana è stato un presbitero, insegnante, attivista e scout italiano, assassinato dalla camorra per il suo impegno antimafia. Il suo impegno civile e religioso contro la camorra ha lasciato un profondo segno nella società Campana. A completamento di questo percorso e’stato composto l’inno “La scuola rende liberi” valorizzato da un videoclip con i nostri alunni protagonisti che interpretano la canzone. Ed è stato proprio questo videoclip che ci ha consentito di partecipare al concorso all’evento dell’inaugurazione dell’anno scolastico. Ogni anno il Presidente Mattarella promuove tramite il suo staff di Presidenza e in collaborazione con il MIUR una sorta di festa di avvio dell’anno scolastico, realizzato nel mese di settembre in diverse location d’Italia. Per partecipare si accede ad una selezione tramite gli Uffici Scolastici Regionali che inviano alle scuole la richiesta di documentare un’esperienza importante, qualcosa di significativo che hanno realizzato. I lavori delle scuole vengono selezionati e solo 5 di questi vengono inviati dagli uffici regionali al Ministero. Il nostro videoclip ha colpito nel segno perché ha superato il confronto con i lavori di scuole di tutta l’Italia e siamo rientrati nelle 4 scuole scelte per esibirsi. E’ stata una grande soddisfazione partire per dover partecipare ad un evento così importante che si è svolto all’isola D’Elba e che è stato trasmesso in diretta su RAI 1 nel pomeriggio del 17 dicembre 2018. Abbiamo portato un gruppo scelto di alunni dagli 8 agli 11 anni, che ci sono stati affidati dai loro genitori con fiducia, considerata la loro giovanissima età. E’ stata un’esperienza bellissima e molto formativa per questi bambini, ed un momento di riscatto soprattutto questo territorio noto come “La Terra dei Fuochi , per la presenza dell’inceneritore e delle problematiche legate all’inquinamento, pieno di tensioni sociali come la disoccupazione e le pressioni della criminalità organizzata. Prima di partire il Sindaco ci ha donato la bandiera della citta’ di Acerra che abbiamo portato con noi con grande orgoglio, e al ritorno tutti i partecipanti hanno ricevuto una medaglia celebrativa dell’evento. Abbiamo omaggiato il Presidente Mattarella con una scultura della maschera di Pulcinella, che proprio ad Acerra ha i suoi natali accompagnata da una lettera in cui abbiamo descritto i valori della legalita’ , dell’accoglienza, dell’inclusione, del rispetto e della lealta’, a cui ci eravamo ispirati per la composizione dell’inno. E dopo poco tempo abbiamo ricevuto per posta una lettera da parte del Presidente Mattarella, scritta di suo pugno, nella quale mostrava il suo apprezzamento per i “profili educativi” della nostra scuola. E’ stata una delle soddisfazioni piu’ belle mai ricevute. La realizzazione dell’inno è stata possibile poiche’ dal 2015 abbiamo iniziato una collaborazione con dei musicisti professionisti che collaborano con i docenti nell’ora dedicata all’educazione musicale. L’insegnamento della musica avvalendosi delle competenze di musicisti appartenenti all’associazione Fenix Culture, ci ha consentito di sviluppare nel corso degli anni i talenti dei nostri alunni e di realizzare un coro scelto formato dai piccoli più dotati. Ed è proprio dalla collaborazione tra tali musicisti e la responsabile di istituto delle attivita’ musicali e sulla base di una mia idea, abbiamo realizzato un inno originale basandoci sulla musica di una canzone di Enzo Avitabile “Mane e Mane”. Il titolo dell’inno è “La Scuola Rende Liberi” perché crediamo nel valore dell’istruzione, della formazione che da’ la possibilita’ ad ogni individuo di scegliere i propri percorsi, di capire la realtà circostante e di scegliere la propria strada per dare un contributo alla società. Questa e’ la nostra mission fondamentale . Devo ringraziare le professionalita’ che collaborano con noi: credo molto nel lavoro di gruppo, siamo una squadra, e quello che e’ importante e’saper scegliere le persone giuste con le quali costruire percorsi significativi. Sono stata molto fortunata, poiche’ ho trovato diversi talenti e professionalità di questo territorio, che hanno messo a disposizione di questa scuola professionalità, competenza e passione. Il risultato è quello di avere un coro straordinario che ogni volta che si esibisce ci emoziona e ci rende orgogliosi del lavoro fatto. Siamo stati chiamati anche ad esibirci in diversi concorsi e manifestazioni e abbiamo avuto gratificazioni importanti. Una cosa significativa della collaborazione con tali musicisti è l’avvio precoce allo studio di diversi strumenti musicali, facendo in tal modo anche attività di orientamento per le scelte future dei nostri alunni. Crediamo nel valore formativo dell’attivita musicale, come ribadito dalla Legge 107 del 2015 che con il Piano delle Arti che ha dato un riscontro particolare all’importanza delle attività artistico-musicali finalizzate a promuovere la creatività delle scuole. L’arte in generale, la musica, le attivita’manipolative sono fondamentali in quanto supportano l’apprendimento, attraverso il coinvolgimento emotivo, rendendolo efficace e significativo. La Scuola Rende Liberi. Parte il coro con la musica e l’esibizione cantata trasmessa su RAI1 dall’Isola D’Elba. La mia è stata una follia che condivisa con i docenti, il personale e delle professionalità appassionate.

Professoressa Rosaria Coronella allora questa follia condivisa come lei afferma e’ stata importante nel creare sinergie con tutti gli attori coinvolti nelle varie progettualità per raggiungere risultati importanti ?
Questo ha fatto la differenza: avvalersi di professionalità interne ed esterne alla scuola che nel rispetto delle proprie competenze collaborano con lo scopo unico di valorizzare e potenziare i nostri alunni è ciò che rende eccellente la qualita’ del nostro percorso formativo Offrire molteplici opportunità di crescita esperienziale ai nostri alunni ha fatto emergere non solo i talenti, ma ha contribuito in molti casi a far superare difficoltà e limiti ad altri alunni con particolari fragilità. Un esempio: anche l’alunno timido o con qualche limite o difficoltà in altri contesti, attraverso la musica e confrontandosi con le telecamere e’ riuscito ad esprimere se stesso pienamente e a trasmettere le prorprie emozioni attraverso il canto.

Professoressa Coronella, sul tema della cultura digitale che integra la didattica tradizionale come vi siete organizzati?
Abbiamo realizzato il progetto Il progetto “Il giardino dei libri “che prevede la gestione e la digitalizzazione della biblioteca scolastica attraverso l’adesione ad una piattaforma open source. Tale piattaforma consente alla nostra scuola di entrare a far parte della più grande community di biblioteche scolastiche in Italia, con l’obiettivo di svolgere un ruolo propulsivo nel processo di crescita e innovazione degli strumenti della didattica e della lettura. Ciò perché consideriamo la biblioteca come un luogo importante, una infrastruttura sociale che contribuisce alla formazione della persona e del cittadino e, conseguentemente a creare una comunità aperta, consapevole e solidale. Infatti, la lettura promuove la voglia di sapere, conoscere e, dunque, comprendere altri mondi, altre vite, altre sfere. La biblioteca diventa, quindi, uno spazio fisico deputato alla formazione culturale e allo sviluppo di legami, relazioni sociali e interazioni per contrastare le fragilità e la povertà educativa che attanaglia una fascia consistente di popolazione. Attraverso la digitalizzazione si è provveduto ad una classificazione e catalogazione in piattaforma dei testi disponibili per il prestito sia per gli alunni, i genitori e i docenti. Sempre in tema di lettura faremo una sperimentazione quest’anno sulla lettura ad alta voce: è un progetto che sta’ realizzando il Professor Federico Batini dell’Università degli Studi di Perugia, ed e’ una attività sperimentale che ha coinvolto molte scuole in Umbria e Toscana. Noi abbiamo sposato questa idea ascoltare perche l’obiettivo è quello di potenziare, negli alunni, la lettura come strumento di promozione culturale e di sviluppo delle life skills emotive, relazionali e cognitive, fondamentali per l’inserimento sociale di futuri cittadini consapevoli e responsabili. Il Professore Batini sottolinea l’importanza dell’ascolto da parte del bambino per l’acquisizione del linguaggio in modo più efficace e a supporto della tradizionale lezione di grammatica. La lettura ad alta voce da parte di un adulto viene intesa come una pratica da inserire nella quotidiana attività scolastica, funzionale non solo all’acquisizione delle competenze linguistiche ma anche delle competenze di empatia, di cittadinanza, di resilienza, attraverso l’ascolto di storie adatte all’età dei discenti. Infatti, è stato dimostrato dalle sperimentazioni effettuate che la lettura ad alta voce nei primissimi anni di vita del bambino ha il potere di facilitare l’acquisizione del linguaggio, e sui malati di Alzheimer ha la funzione di attivare le connessioni neuronali in modo più efficace dei farmaci stessi. Tale attività inserita nel nostro curricolo quotidiano e’ una rivoluzione a costo zero, in quanto i protagonisti sono i docenti e i libri, e che noi intendiamo portare avanti e monitorare sin dalla scuola dell’infanzia.

Professoressa Rosaria Coronella e’ importante secondo lei educare i piccoli anche a temi come la legalita’. Ce ne parla?
Certo, tale tematica la trattiamo da anni declinandola in tutti i suoi aspetti e sfaccettature. Ad Acerra noi facciamo parte della “Rete della Legalità”, una rete interistituzionalealla quale partecipano le altre scuole del territorio, che progetta ogni anno un percorso condiviso e coordinato dalla scuola capofila con e il contributo di tutte le altre. Tra le attività più significative che si svolgono ogni anno menziono l’adozione di una figura che ha dato valore con la propria vita al concetto di legalità e una marcia sul territorio cittadino alla quale partecipano gli studenti di tutte le scuole e rappresentanti delle istituzioni. Nel 2019 abbiamo partecipato al progetto denominato “La Cultura della Legalità nella scuola promosso dalla Direzione Generale per lo studente, integrazione e partecipazione del MIUR in collaborazione con altre istituzioni come il Ministero dell’Ambiente, l’Associazione Nazionale Magistrati, l’Ordine degli Avvocati, le Procure e altri Enti che possano dare un contributo alle scuole per rendere proficua questa progettualità. Questo progetto ha coinvolto altre sei scuole di ordine e gradi differenti, ed ognuna ha scelto di dare un taglio specifico alla tematica della legalità: noi abbiamo deciso di trattare della tutela dell’ambiente e dei reati ambientali. Abbiamo realizzato un percorso formativo all’interno del quale vi evidenzio due momenti due momenti molto significativi: un incontro con il professore Massimiliano Lega, un ingegnere specializzato in tematiche ambientali e il cui lavoro si è concentrato negli ultimi anno nello sviluppo di tecnologie di monitoraggio e valutazione degli impatti/rischi ambientali. Infatti, il professore ha illustrato ai ragazzi con un linguaggio adeguato all’età le finalità e l’utilizzo di una strumentazione sofisticata che ha portato con se, fatta di macchinari, droni, e termocamere. Ha mostrato il loro utilizzo nelle attività investigative quando si indaga per combattere l’inquinamento, il trattamento illecito dei rifiuti e tutta una serie complessa di reati ambientali. L’altro momento momento importante è stato la realizzazione di un vero e proprio processo simulato su un reato ambientale realizzato nella palestra della nostra scuola trasformato in una vera è propria aula di tribunale. Con la collaborazione di giovani magistrati , avvocati e membri delle forze dell’ordine, i nostri alunni hanno assistito ad un processo preparato con una vera e propria sceneggiatura e con due imputati accusati di aver appiccato un incendio doloso. E’ stata un’esperienza intensa anche per tutto il personale scolastico e di una valenza formativa unica per i nostri alunni che a conclusione del processo hanno commentato il dibattimento e interagito e poste domande puntuali a tutti gli attori protagonisti. La scuola ha una responsabilità enorme nella formazione delle nuove generazioni; sin dalla scuola primaria si gettano le basi comportamentali del saper stare insieme agli altri, del rispetto delle regole, dell’autonomia e della responsabilità delle proprie azioni. E sempre nell’ambito delle formazione di futuri cittadini consapevoli, è da tre anni che realizziamo l’elezione del Sindaco della scuola. Simuliamo una vera e propria campagna elettorale che coinvolge gli alunni di quarta e quinta elementare, con tanto di programma, lista, slogan campagna elettorale e votazioni. A conclusione di tutto, dopo l’elezione del sindaco della scuola organizziamo la cerimonia di proclamazione del Sindaco bambino alla presenza del Sindaco della città Raffaele Lettieri. In tal modo l’educazione civica è vissuta e sperimentata in prima personae da protagonisti dai nostri piccoli alunni.

Professoressa Coronella siete riusciti a realizzare anche uno Spot per la città di Acerra?
Si, è stato il prodotto finale di un percorso formativo sul cinema all’interno della progettualità Scuola Viva 2° annualità, promosso dalla Regione Campania con fondi europei. Il modulo in oggetto prevedeva non solo una formazione specifica sul linguaggio del cinema e dell’audiovisivo, ma anche visite guidate alle realtà storiche e culturali della Città. Infatti Acerra è diventata lo scenario di uno spot realizzato attraverso l’utilizzo di attrezzature professionali e personale altamente qualificato, e diretto dal giovane regista acerrano Giuseppe Alessio Nuzzo che vanta esperienze professionali di rilevanza nazionale ed internazionali. Lo spot che vede protagonisti i nostri alunni che sembrano degli attori navigati di fronte alla cinepresa, è stato presentato alla cittadinanza al Pulcinella Film Festival, una rassegna cinematografica internazionale dedicata alla commedia che si tiene ogni anno in città e che è arrivata alla sua quinta edizione. La scuola si deve aprire al mondo, alla realtà circostante e intercettare i nuovi linguaggi per poter parlare in maniera efficace alle nuove generazioni.

Professoressa Coronella sui bambini affetti da disabilita’ cosa ci dice?
Da anni abbiamo fatto un lavoro sinergico coinvolgendo le famiglie, l’ASL, l’Ente locale ed associazioni del terzo settore per poter rispondere ai bisogni particolari di questi alunni. In questo modo abbiamo registrato notevoli progressi e migliorato l’efficace della nostra azione inclusiva. L’alunno disabile può e deve rappresentare una risorsa per tutti, perché spesso siamo chiamati a mobilitare tutta la nostra professionalità e creatività per rispondere alle sfide che ci vengono poste e non esiste una ricetta valida per tutti, ma dobbiamo costruire soluzioni sartoriali. Le racconto solo una delle tante sfide che abbiamo affrontato. Nel nostro istituto abbiamo un’alunna affetta dalla SMA, atrofia muscolare spinale, che è una malattia che colpisce le cellule nervose del midollo spinale da cui partono i nervi diretti ai muscoli e che trasmettono i segnali motori. Per cui la bambina ha una mobilità ridotta ma capacità cognitive e comunicative nella norma. Con la collaborazione della famiglia e con il supportoIntervista alla Dirigente Scolastica Rosaria Coronella Istituto Don Peppe Diana di Acercoinvolto non solo i compagni di classe della nostra alunna ma anche altre classi. Tale attività è stata condotta da una formatrice volontaria dell’associazione affetta dalla stessa patologia e che si muove in sedia a rotelle e che ha interagito con gli alunni attraverso il gioco. I bambini hanno realizzato dei disegni bellissimi con grande serenità, vivo interesse e partecipazione. In conclusione la problematica di una nostra alunna si è trasformata in una risorsa ed opportunità di crescita per tutti gli altri alunni.

Professoressa la tematica ambientale è un tema molto sentito?
abbiamo una grande sensibilità per il rispetto dell’ambiente, per la raccolta differenziata e per tutti le tematiche che riguardano l’inquinamento ambientale. La città di Acerra ha sofferto molto per queste porblematiche e riteniamo che le nuove generazioni debbano avere come priorità la conoscenza delle richezze del proprio territorio, così come la sua tutela e difesa. Per tali ragioni abbaimo aderito al Progetto Greencare School promosso dall’Associazione Greencare. Fondata da una valente signora napolentana, Benedetta De Falco, essa promuoveogni anno un premio che intende riconoscere e sottolineare il valore di chi è impegnato nella cura, creazione, tutela e/o valorizzazione delle aree verdi negli spazi urbani, intesi come luoghi che aumentano la qualità del vivere ed il benessere psicofisico dei cittadini. L’obiettivo è sensibilizzare gli amministratori pubblici e i semplici cittadini ad una maggiore attenzione e cura nei confronti delle aree verdi metropolitane: polmoni di ossigeno per i cittadini, ma anche importanti luoghi di aggregazione e svago. L’associazione supportata da sponsor importanti campani e nazionali promuove significative iniziative di recupero e tutela dell’ambiente. Inoltre per le scuole promuove ogni anno un concorso attraverso la lettura di una fiaba green edita a cura della stessa associazione che coinvolge le scuole primarie dell’Area Metropolitana di Napoli e di Caserta per sensibilizzare le future generazioni e le famiglie all’importanza della cura ed al rispetto delle aree verdi. I libri donati dall’associazione agli alunni diventauno strumento, una traccia, uno stimolo su cui lavorare con la classe; i docenti infatti autonomamente sviluppano il tema proposto dal libro in maniera creativa, con l’intento di far nascere, crescere e diffondere tra gli alunni un senso civico più orientato alla cura del verde. E sulla scia delle attività realizzate in collaborazione con l’Associazione GreenCare, proprio durante la pandemia abbiamo partecipato ad un bando “FacciamoEcoScuola” promosso dai Parlamentari MoVimento 5 Stelle con i soldi di una parte dell’indennita’ sia dei Parlamentari a livello nazionale che regionale. Tali cifre vengono messe a disposizione delle scuole per realizzare determinati progetti sempre di riqualificazione ambientale o energetica degli edifici scolastici. Noi abbiamo presentato la nostra idea di recupero e riqualificazione di uno spazio della nostra scuola e siamo rientrati tra le 12 scuole finanziate nella Regione Campania. Tra luglio e ottobre di quest’anno trasformato un’area verde incolta ed abbandonata in un frutteto, con un orto, un ed un’aula all’aperto. In più abbiamo inserito anche una compostiera per il riciclo dei rifuti organici. Questo spazio si configura com un laboratorio green permanente dove gli alunni, possono fare attività didattiche, ludiche e manipolative immersi nella natura. Tale percorso prevede la realizzazione della merenda nell’orto: a giugno con i prodotti raccolti i genitori in collaborazione con i docenti prepareranno e consumeranno insieme una merenda sana e a km zero per i propri figli. Nonostante la pandemia, non ci siamo mai fermati: perché sentiamo forte la responsabilità, con la concretezza che ci appartiene, di continuare a sostenere il percorso formativo dei nostri alunni. Non desideriamo altro che rivedere il nostro laboratorio musicale, la biblioteca, il campo di basket e quello di pallavolo, la nostra palestra e le aule, ripopolati di bambini chiassosi e festanti.

 
 
 

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