Intervista, al Presidente Luigi Nicolais: “Fondazione Real Sito di Carditello”

A Cura di Valentina Busiello. Eccellenza. Il Presidente Luigi Nicolais, Fondazione Real Sito di Caditello, conosciuto anche come Reggia di Carditello, e’ una residenza Borbonica dedicata all’allevamento dei cavalli di razza reale, e alla produzione agricola sperimentale. Dal 2016 il complesso monumentale e’ gestito dalla Fondazione Real Sito di Carditello, costituita dal Ministero dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania e dal Comune di San Tammaro, per promuovere la conoscenza, la protezione, il recupero e la valorizzazione, quale, l’allora Ministro Franceschini, mi chiese di fare il Presidente. E’ nata un paio d anni prima, con un altro Presidente, ma fino ad allora non esisteva niente, anche le riunioni del Consiglio di Amministrazione si tenevano al Palazzo Reale di Napoli, ancora utilizzabile. Al mio arrivo, abbiamo cominciato a lavorare per cercare di assumere delle persone che potessero seguire una parte di lavori, un gruppo, seguire la parte amministrativa, la parte di relazioni, la parte artistica della Reggia, che nasce da Carlo Terzo di Borbone che l’aveva immaginata nel momento in cui si costruiva Caserta e San Leucio, come una terza gamba di tutto questo sistema che vedeva la Reggia come Residenza principale del Re, San Leucio come un’industria moderna per l’epoca, con la volonta’ di produrre seta, il baco da seta. Carditello nasce come una fattoria modello, per due principali progetti: Quello dell’agricoltura, e quello dello sviluppo di una razza nuova di cavalli, che si chiama razza Persano,( la real razza di Persano è una razza equina creata nelle scuderie reali del Regno di Napoli, site nell’omonima località vicino a Serre, in provincia di Salerno, la razza fu voluta dal Re Carlo di Napoli che ordinò nel 1741 di incrociare stalloni turchi con fattrici locali ), questa razza, il Persano, e’ un cavallo forte, un misto tra una razza araba con una razza locale, il napoletano. In Campania abbiamo attualmente tre razze, il Salernitano, il Napoletano e il Persano, (il Persano sono cavalli dell’esercito Italiano durante la guerra del 15-18, ed erano anche i cavalli del Re dei Borboni durante la guerra). Attualmente alla Fondazione Real Sito di Carditello c’è una mandria di cavalli liberi, non hanno avuto nemmeno la capezza, circolano nel galoppatoio che e’ il piu’ grande nel mondo. Abbiamo 29 cavalli, piu’ 7 puledrini che sono nati, ed e’ il primo anno che nascono dopo 120 anni, uno spettacolo meraviglioso. Sono attaccati alla mamma sempre, fin quando non raggiungono 1 anno di eta’, i primi mesi sono inavvicinabili. L’idea e’ quella di mantenere e di far crescere la razza Persana, ci sono gli stalloni di pura razza che vivono d inverno a Roma, e le cavalle nelle quali vengono coperte durante questo periodo che poi partoriscono dopo 13 mesi, un bellissimo progetto. Quando sono arrivato avevano cominciato a fare un restauro iniziale, che e’ quello che c’è adesso, poi con Franceschini, abbiamo avuto fondi per il restauro, e adesso i lavori sono cominciati da dieci giorni, e poi con fondi dal Mibact, per la manutenzione di tutto quello che c’è intorno. Una terra che era stata posseduta dalla camorra, portando via qualunque cosa, ma, fortunatamente prima che arrivasse questo periodo, molti suppellettili, quadri, sono stati portati alla Reggia di Caserta, e parte al Museo di Capodimonte, quindi quando termineremo, recupereremo tutti questi oggetti che non sono oggi fisicamente li’, ma che ci ritorneranno quando sara’ tutto completato, anche tutti i sistemi di sicurezza a cui stiamo lavorando. Quest’anno con l’attuale Ministro abbiamo vinto un’altra gara, per il restauro, quindi e’ in completamento, sono 17 milioni che utilizzeremo nei prossimi 4 anni, per completare il restauro di tutta la zona, perche’ il Carditello e’ molto grande, c’è stato un periodo in cui ci sono stati quasi 800 cavalli, le stalle sono bellissime, tutte in basolato napoletano, vesuviano, ed e’ veramente bello che sia tutto fatto ad hoc, per l’estate d’epoca. Continueremo ad avere i cavalli, faremo anche dei maneggi, l’ippoterapia, far muovere i cavalli in uno spazio immenso per le attivita’ di equitazione, per non rovinare il verde del galoppatoio, abbiamo acquistato e ripulito tutta una zona intorno all’esterno della Reggia,per questa attivita’ di Equitazione, per fare delle gare, un’altra parte poi sara’ invece per l’Universita’ Federico Secondo, che ha gia’ stabilito di realizzare una parte di attivita’ del Dipartimento di Veterinaria per insegnare agli studenti come si trattano e si curano i cavalli, si faranno degli Stage, e presso una delle sedi, le 8 Torri che abbiamo, sara’ riservata come dormitorio per i giovani che vengono a curare i cavalli, con un attualmente stalliere che abbiamo. Con l’Universita’ con il quale c’e stato un accordo, stiamo avviando anche lo studio genetico dei cavalli, sul tipo di caratteristiche genetiche che devono avere i cavalli Persani. Ci saranno delle Mostre permanenti, una Mostra su tutti gli accessori dei cavalli, in Italia c’è un grande collezionista che e’ disponibile a collaborare in merito a questo progetto, l’idea e’ quella di realizzare un Museo che parte dai Greci e arriva fino ai giorni d’ oggi, con tutti gli accessori dei cavalli nelle varie epoche storiche. La Reggia e’ visitata come Reggia vera e’ propria, ha dei quadri meravigliosi e molto importanti dell’epoca fine del 700 inizio 800, l’idea e’ quella di utilizzare, i sistemi. Un progetto che sta’ andando avanti con il CNR e i sistemi virtuali, per virtualizzare le varie aree, si mostrera’ agli ospiti una realta’ aumentata, il visitatore entra in questo ambiente e vede com’era all’epoca dei Borboni. Quindi realizziamo un Museo interattivo, moderno, che utilizza le tecnologie innovative. Il polo Universitario di San Giovanni a Teduccio, in Corso Protopisani, il complesso Universitario San Giovanni dell’Università di Napoli Federico II, il polo scientifico universitario di San Giovanni rappresenta un’ottima opportunità la riqualificazione della zona, una rinascita di Napoli Est, ma soprattutto, del sito specifico in cui la struttura è stata costruita. Infatti, la nuova sede della Federico II, nasce al posto di quello che in passato era lo stabilimento Cirio. Il polo e’ anche sede della Federico II, Hub. Ci troviamo nella sede di San Giovanni a Teduccio nel Polo della Federico Secondo, una sede dei Dipartimenti di Ingegneria, dove si insegna per i primi due anni di corso ingegneria, corsi molto affollati, una parte e’ rimasta a Fuorigrotta dov’è la sede storica, abbiamo circa 1000 studenti iscritti all’anno, nei piani superiori abbiamo delle Accademie, la Apple Developer Academy, Cisco Academy(Cisco Networking Academy), Deloitte Academy( Industry Innovation Academy Deloitte Italy Deloitte Digital), Ferrovie dello Stato Academy (Fs Mobility Academy), ci sono tutte una serie di attivita’ Post Laurea. Apple in particolare serve a sviluppare i giovani capaci di scrivere delle Up, in modo da poter poi arricchire dei servizi che vengono offerti da questi telefoni, lo stesso Cisco che cerca di arricchire l’hardware, e Ferrovie dello Stato, che realizza i corsi-concorso, che chi partecipa al corso, sta’ facendo un concorso per poter essere assunto in ferrovie dello stato. In questo Hub, il pubblico e il privato sono insieme in sinergia, ci sono anche dei laboratori misti, che sono situati giu’ al piano terra, in cui ci sono attivita’ con le aziende, Leonardo, Jetra, con altre aziende che lavorano sul territorio. Una visione moderna dell’Universita’, in particolare del Dipartimento di Ingegneria, che vede un insieme piu’ vicino alla ricerca Accademica con la ricerca Industriale. Questo nuovo Polo Universitario Federico Secondo a San Giovanni a Teduccio, e’ un eccellenza della nostra terra, e’ stato disegnato da un architetto Giapponese che e’ lo stesso che disegno’ il Centro Direzionale. Abbiamo la nostra sede di Materias, aiutiamo le idee a diventare realta’, Materias, la societa’ che attraverso la connessione del mondo della ricerca con quello delle corporate industriali, ha l’obiettivo di creare nuove imprese, supportando lo sviluppo di soluzioni innovative nel settore dei materiali avanzati e accelerandone il loro ingresso nel mercato di riferimento. Uno sviluppo di nuove idee che serve per la valorizzazione della ricerca. Investiamo in tecnologie pionieristiche sviluppate da una ricerca eccezionale e forniamo supporto ai ricercatori attraverso la protezione della proprietà intellettuale e il finanziamento per l’industrializzazione e l’ingresso sul mercato di prodotti e servizi innovativi. Mettiamo insieme i ricercatori e l’industria per guidare la creazione di nuove iniziative in ambito scientifico. Materias accelera lo sviluppo di prodotti ad alta tecnologia e collabora con scienziati e partner industriali per identificare aree di ricerca strategica e promuovere e facilitare progetti di ricerca collaborativa fornendo un potente strumento per risolvere una vasta gamma di problematiche industriali. Lavoriamo su progetti multidisciplinari incentrati su materiali avanzati applicati alle scienze mediche, agro-alimentare, ingegneria civile, trasporti, elettronica. Materias costruisce un modello di business integrato: dallo startup allo scale up; valuta le opportunità e il mercato del progetto di ricerca attraverso un gruppo di esperti, lo convalida tramite i partner del settore e accelera gli investimenti in progetti di ricerca di primo livello. Rafforziamo la creatività e la ricerca attraverso un team di lavoro dedicato e acceleriamo lo sviluppo di progetti ad alta tecnologia. Collaboriamo con una vasta gamma di aziende e istituti di ricerca offrendo consulenza con la nostra strumentazione con un servizio riservato. Stiamo lavorando sulla valorizzazione della Ricerca, interloquendo con tutti i Ricercatori Italiani, perche’ ho realizzato un accordo con tutte le Universita’, di individuare delle idee che possono diventare dei progetti, applicabili quindi con le imprese, sempre collegando la conoscenza con l’attivita’ imprenditoriale, e quindi portando quel risultato. Gli Italiani sono molto bravi nel produrre conoscenza, in attivita’ anche dei prodotti vendibili, questa e’ la parte piu’ importante che stiamo realizzando adesso. Con il Cotec, stiamo facendo un nuovo consiglio di amministrazione, ci siamo riuniti qualche giorno fa’, si riparte dopo l’estate. Luigi Nicolais, ingegnere chimico, si è laureato all’Università Federico II di Napoli, Professore ordinario di tecnologia dei polimeri e di scienza e tecnologia dei materiali nella stessa Università, è stato Direttore del Dipartimento di Ingegneria dei materiali e della produzione, Presidente del corso di laurea in Ingegneria dei materiali e del dottorato di ricerca in Biomateriali, componente del Senato Accademico e Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie. Negli Stati Uniti, è stato Professore aggiunto al Dipartimento di Ingegneria Chimica presso la “University of Washington” (Seattle) e Professore aggiunto all’ “Institute of Materials Science – University of Connecticut di Storrs”. Fondatore e Direttore dell’Istituto per i materiali compositi e biomedici del CNR. Ha fondato e presieduto il Distretto tecnologico sull’Ingegneria dei Materiali polimerici e compositi e Strutture – IMAST Scarl. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali tra i quali quello della Society for the Advancement of Materials and Process Engineering (SAMPE) per il servizio reso alla conoscenza ed allo sviluppo dei materiali compositi ed il loro uso. E’ stato nominato fellow presso l’American institute for Medical and Biomedical Engineering, e fellow del Biomaterials Science and Engineering , ha ricevuto il George Winter award dell’ESB, European Society for Biomaterials. È tra gli scienziati italiani maggiormente citati al mondo, ha scritto 7 monografie scientifiche oltre a 400 pubblicazioni su riviste internazionali, ha depositato 25 brevetti nel settore delle nuove tecnologie e dei materiali compositi, e’ stato componente del Comitato scientifico di numerose istituzioni tra le quali Federchimica, Confindustria, Alenia, Swedish institute of composites ed ENEA.Fa parte di numerose società professionali nazionali e internazionali tra cui l’American chemical society, la British society of rheology, l’American Institute of chemical engineering, la Società italiana di biomateriali, la Società chimica italiana, Assessore dell’Università e della Ricerca Scientifica, Innovazione, Tecnologica e Nuova Economia, presso la Regione Campania. Presidente di Città della Scienza a Napoli e dell’Agenzia Regionale per le Tecnologie e l’Innovazione presso la Regione Puglia, insignito dell’onorificenza di Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, in quanto componente del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, di cui fanno parte gli scienziati italiani più citati al mondo. Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione del secondo governo Prodi, Segretario del Partito Democratico della Provincia di Napoli. Deputato e Vice-Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Presidente del CNR e Presidente del COTEC Fondazione per l’Innovazione Tecnologica e dal 2016 è membro del Consiglio dell’Università Milano Bicocca. Da luglio 2016 è presidente della Tecnosistem spa e dal 2 agosto 2016 è Presidente del Consiglio di Amministrazione della società Materias srl.

 
 
 

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