Influenza, l’allarme dell’esperto: “Quest’anno sarà aggressiva”

E un monito chiaro quello che arriva da Corrado Calamaro e Luigi Sparano (Fimmg Napoli) alla luce dei primi dati emersi rispetto ai virus che saranno i nemici da affrontare con la prossima influenza di stagione. «Ci aspettiamo un’influenza meno “pesante” di quella dello scorso anno, ma molto più insidiosa. Le possibili complicanze, soprattutto per i soggetti a rischio, sono un dato da non sottovalutare. Questo perché ci troveremo davanti due varianti dei virus molto pericolosi per bambini, anziani e soggetti fragili». Mantenere alte le coperture vaccinali è dunque un imperativo e per uesto l’importanza di rivolgersi ai medici di famiglia diventa pressante. «Anche se si prevede un numero inferiore di contagi rispetto allo scorso anno, è molto probabile che i virus saranno ben più ostici quanto a complicanze» ha specificato Maria Triassi (nella foto) (Dipartimento di Sanità Pubblica della Federico II di Napoli). «I rischi maggiori – dice Triassi – saranno legati alle nuove varianti. Un mix che metterà ko circa 6 milioni di Italiani, ma saranno almeno altri 8 milioni quelli che dovranno fare conti con quelli che si definiscono virus simil-influenzaii». Di qui l’invito a prendere in seria considerazione l’ormai prossima campagna vaccinale, anche perché in una regione come la Campania l’arrivo del picco influenzale rischia di mettere pesantemente sotto stress il sistema ospedaliere pubblico. «Vaccinarsi non è solo una buona norma di prevenzione – ricorda Triassi – ma anche è anche un dovere nei confronti della collettività». Triassi ricorda che l’influenza, troppo spesso sottovalutata, costituisce m realtà un serio problema di sanità pubblica e una notevole fonte di costi diretti e indiretti per la gestione dei casi e delle complicanze della malattia e l’attuazione delle misure di controllo. «La composizione del nuovo vaccino 2019-2020 è il risultato dei dati provenienti dalla sorveglianza virologica della stagione influenzale 20182019 fomiti da tutti i Centri Nazionali di riferimento». Ma bisogna anche ricordare che prevenzione significa spesso anche adottare gesti di uso comune come il lavare bene e spesso le mani, asciugarle correttamente, coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, cercare di evitare di stare a contatto con chi presenta sintomi influenzali ed evitare di toccarsi occhi, naso o bocca.

 
 
 

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