Il Libro, “I Serpenti del Vaticano”Di Carmelo Nicolosi De Luca

A Cura di Valentina Busiello:

L’ira di Dio che si riversa sulla terra, il sole si oscura, la luna diventa rosso sangue, il Cristo è in lacrime e due cavalieri dell’Apocalisse, la vittoria e la morte, pronte a intervenire. Lo stesso sogno, negli stessi giorni e alla stessa ora, si presenta a due persone che vivono a 1500 chilometri di distanza l’uno dall’altro e che non si sono mai conosciuti: un monsignore del Vaticano e un killer francese. Cosa significa quel sogno? E perché un anziano prete dell’arcidiocesi di Palermo, unitamente a un sacerdote romano, rispolverano a distanza di quasi duemila anni le “Profezie divine” di Tertulliano e presagiscono, senza che nessuno dia loro retta, un pericolo strisciante che sta per coinvolgere la Chiesa di Roma? E perché all’improvviso spariscono?
Oggi, il Pianeta Terra viene investito da cambiamenti climatici, da catastrofi naturali, che mettono a rischio la stessa sopravvivenza della vita, a causa della cupidigia, della sete di profitto senza confini, dell’indifferenza di molti al dolore umano. La schiavitù è mai finita? La tratta di minori è oro per i mercanti di carne umana. E la Chiesa di Roma? Perde fedeli, si incarta su questioni dottrinali, e sono sempre più forti le dissonanze interne. Argomenti che nel suo romanzo “I serpenti del Vaticano” (Newton Compton Editori, pagg. 320, euro 9,90), il giornalista e scrittore Carmelo Nicolosi De Luca affronta, ma in un modo del tutto originale. Li pone all’interno di un Thriller affascinante, una vicenda così ben costruita, scritta con un linguaggio scorrevole, dalla quale è difficile staccarsi dalle pagine. Pagine intense, piene di suspence, dove il lettore si immerge nella vicenda, in una corsa ad arrivare alla fine per scoprire i tanti misteri che la avvolgono. Protagonisti, a parte i due anziani preti, gli stessi personaggi che “vivono” nei romanzi precedenti di Nicolosi: da “L’Intrigo parallelo, a “La congiura dei monaci maledetti”, a “Il codice dei cavalieri di Cristo”.
Alla scomparsa dei due sacerdoti, inizia un estenuante percorso che porta chi legge ad affrontare un viaggio avvincente tra Londra, Zurigo, Sidone, quest’ultima con le sue caratteristiche strette vie, il Castello del Mare, costruito dai crociati nel XIII secolo, la moschea di Omari, che l’autore descrive in modo accurato.
Nicolosi è nato a Catania, ma vive a Palermo, dove scrive per il Giornale di Sicilia. Per 23 anni ha lavorato per il Corriere della Sera e a periodici del gruppo Rizzoli Ha scritto anche un libro sulla storia d’Italia “L’Italia degli inganni”, definito “Una storia del Paese mai scritta”. Nella sua carriera giornalistica è stato insignito di numerosi riconoscimenti, nazionali e internazionali.

 
 
 

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