Grande serata di musica, che ha avuto come Guest Star un incontenibile ” Enzo Avitabile”

La Musica Dipinta. Paralipomeni di una sinestesia». È questo il titolo dell’evento tenutosi al Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta. L’ideazione e la direzione artistica sono state di Sergio Vozza e Donato Tartaglione. La serata è dedicata a Italo Vozza, il fratello del curatore deceduto a marzo di quest’anno.
Intenso il programma della kermesse che si è aperta con un’incursione teatrale di Fausto Bellone accompagnato da Ferdinando Ghidelli e Ubaldo Tartaglione. Quindi, il reading Guernica di Tony Laudadio. A seguire il concerto del Condorelli Trio con Pietro Condorelli alla chitarra, Claudio Borrelli alla batteria ed Emiliano De Luca al contrabbasso.
Special Guest Enzo Avitabile. Live painting di Salvatore Ravo.
A condurre l’evento la giornalista Maria Beatrice Crisci.
La mostra collettiva “La Musica Dipinta” è stata a cura di Enzo Battarra. È stata inaugurata nel Foyer superiore del Teatro nei giorni scorsi. In esposizione opere di Maurizio Azzolini, Roberto Cannata, Antonio D’Amore, Luigi Doni, Bruno Donzelli, Luigi Esposito, Gianni Pontillo, Salvatore Ravo, Susy Saulle, Michele Stanzione e Sergio Vozza.
La fotografia dell’evento sarà affidata a Pino Attanasio. Video di Enzo Patria. Luci e service di Salvatore Lerro. Grafica di Alberto Grant.
L’evento è nato dalla volontà di due amici leuciani, l’uno Sergio trasferitosi a Mestre, l’altro Donato rimasto a vivere nella colonia Ferdinandea.
Entrambi coltivano una loro passione. Donato la musica, Sergio la pittura.
Ogni volta che Sergio torna a Caserta i due amici trascorrono parecchio tempo insieme e parlano di tutto, confrontandosi e confidandosi.
Spesso le loro riflessioni riguardano le loro passioni, che vengono paragonate, sottolineandone le peculiarità ma anche le tante e a volte insospettabili affinità.
Finché, un giorno, i due amici hanno concordato sul fatto che le loro riflessioni meritassero qualcosa di più che restare nell’ambito ristretto dei loro dialoghi. È nata così l’idea di proporle a tutti, anzi, di rappresentarle in una manifestazione nella quale musicisti e pittori fossero insieme presenti con la loro arte.
Franco Falco

 
 
 

About the author

More posts by