Fatebenefratelli: ok ad ampliamento, più ambulatori medici, e aree infermieristiche

L’ampliamento prevede la realizzazione di:  ambulatori medici e aree medico infermieristiche

La Giunta comunale, su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, ha approvato la delibera con la fatebene-1quale si riconosce l’interesse pubblico all’ampliamento e al potenziamento della struttura ospedaliera del Fatebenefratelli di via Manzoni, attraverso l’abbattimento e ricostruzione del vicino ex Istituto Alberghiero Cavalcanti, dismesso e in avanzato stato di degrado.

Il progetto prevede la realizzazione di un fabbricato destinato a struttura ospedaliera, in ampliamento dell’adiacente ospedale esistente, composto da tre piani (oltre il piano terra) da realizzarsi a parità di volume nella stessa area del precedente fabbricato, in particolare sono previsti:

· la demolizione dell’edificio esistente e la ricostruzione di un fabbricato destinato a struttura ospedaliera;

· la realizzazione di due corridoi interrati che consentono il passaggio tra la struttura da realizzare e l’adiacente complesso ospedaliero esistente;

· un intervento di mitigazione del rischio frana mediante la realizzazione di una paratia in cemento armato fatebene-2completamente interrata e collegata a mezzo travi con l’edificio da realizzare.

L’area della preesistente scuola alberghiera e’ individuata dal Piano Regolatore tra le attrezzature pubbliche destinate a istruzione superiore, per cui l’intervento, che destina l’immobile ad attrezzatura sanitaria, viene sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale.

L’ampliamento prevede la realizzazione di:

• ambulatori medici e aree medico infermieristiche

• reparto di fisioterapia

• Reparto di RSA per anziani, costituito da 20 camere

• reparto di area medico chirurgica di 19 camere

• Hospice per cure oncologiche, costituito da 16 camere

Con l’intervento approvato – dichiara l’assessore Piscopo – si realizza un incremento e un miglioramento dell’offerta sanitaria pubblica per una popolazione di circa 110mila abitanti, in un momento in cui altri presidi vengono ridimensionati.

 
 
 

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