Etichette sui cibi, torna obbligo “indicazione stabilimento”

Torna ad essere obbligatoria in Italia l’indicazione sulle etichette degli alimenti dello stabilimento di produzione o confezionamento. Lo ha stabilito un decreto legislativo approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri. life-11L’obbligo, come spiega il Mipaaf, era gia’ sancito dalla legge italiana, ma e’ stato abrogato in seguito al riordino
della normativa europea in materia di etichettatura alimentare. L’Italia ha stabilito la sua reintroduzione al fine di
garantire, oltre che una corretta e completa informazione al consumatore, una migliore e immediata rintracciabilita’ degli alimenti da parte degli organi di controllo e, di conseguenza, una piu’ efficace tutela della salute. “Un impegno mantenuto – commenta il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina – nei confronti dei consumatori e delle moltissime aziende che ne hanno chiesto il ripristino”. Il provvedimento prevede un periodo transitorio di 180 giorni
dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per lo smaltimento delle etichette gia’ stampate, e fino a esaurimento dei prodotti etichettati prima dell’entrata in vigore del decreto ma gia’ immessi in commercio. Inoltre affida la competenza per il controllo del rispetto della norma e l’applicazione delle eventuali sanzioni all’Ispettorato repressione frodi. “Continuiamo il lavoro – aggiunge Martina – per rendere sempre piu’ chiara e trasparente l’etichetta degli alimenti, una chiave fondamentale di competitivita’ e utile per la migliore tutela dei consumatori. I recenti casi di allarme sanitario – prosegue Martina – ci ricordano quanto sia cruciale proseguire questo percorso soprattutto a livello europeo”. Con il varo del decreto legislativo giunge cosi’ a termine un percorso avviato il 6 novembre 2015 in cui il governo dava il via libera al disegno di legge di delegazione europea che modificava il regolamento Ue 1169/2011 sull’etichetta europea (in vigore dal 13 dicembre 2014) che aveva eliminato
l’obbligatorieta’ dell’indicazione dello stabilimento, prevista invece dalla precedente norma italiana. Soddisfatto del provvedimento Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura, che parla di “grande passo in avanti per il nostro made in Italy” che “servira’ a rassicurare il consumatore e a fornire maggiori strumenti agli organi di
controllo”.

 
 
 

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