Diodato alla conquista dell’Europa con Fai Rumore

Per la prima volta in 64 anni l’Eurovision Song Contest si ferma. Vietati gli assembramenti,
confini chiusi, difficili gli spostamenti, la manifestazione
musicale più vista al mondo deve fare i conti con la situazione
legata al coronavirus. E così si trasforma in uno show tv che,
sotto il segno della musica, vuole unire l’Europa e omaggiare i
41 artisti che avrebbero dovuto essere in gara.
Sabato 16 maggio, giorno previsto per la serata finale
dell’evento con la proclamazione del vincitore, prenderà vita in
eurovisione “Europe Shine a Light – Accendiamo la musica.
L’anteprima partirà su Rai1 alle 20.35 e dalle 21 lo show andrà
in onda anche su Rai Radio2, Rai4 e RaiPlay. A rappresentare
l’Italia c’è Diodato, con la canzone che ha conquistato il
festival di Sanremo: Fai rumore. Partecipa suonando in un’Arena
di Verona completamente vuota, sulla quale si staglia il
tricolore. Un luogo iconico, conosciuto nel mondo, che
rappresenta la musica.
“Pensavo di aver raggiunto il picco emotivo al festival, ma
poi la canzone, in questo periodo di pandemia, è stata cantata
dai balconi, ha preso ancora più forza e significato, ed è
diventato una sorta di inno di liberazione”, racconta Diodato,
fresco vincitore del David di Donatello per il brano Che vita
Meravigliosa per il film di Ferzan Ozpetek “La dea fortuna”. Il
cantautore tarantino avrebbe avuto tutto le carte in regola per
farsi valere in quello che sembra il suo anno magico, ma il
coronavirus gli ha messo i bastoni fra le ruote. “Eppure non
riesco a vedere il lato negativo, per mia indole”.

 
 
 

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