Dinner experience e cene con artisti: a Napoli il tartufo svela le sue meraviglie da Opera al Vomero

Un autunno inverno ricco di iniziative che uniscono alta cucina, vini delle migliori cantine, cocktail, bollicine, tè ricercati e musica il fine settimanaì. Da Opera Restaurant, nuovo locale del Vomero, al via le degustazioni dedicate ai prodotti di stagione come la “Tartufo Experience” e le speciali “Cene con artisti” il fine settimana. In cucina il giovane Chef Raffaele Campagnola, braccio destro dello Chef stellato Gianluca D’Agostino, che ha ideato il nuovo menù, arricchito per questo autunno da una speciale degustazione dedicata al tartufo, dall’antipasto al dolce. Per antipasto uovo poché con fonduta di provola e tartufo, primo tagliolini di pasta fresca con burro di Normandia, per secondo ribes di maiale con purè di patate, friarielli e tartufo e infine per dolce cheesecake al limone e frutti di bosco. I piatti sono studiati nelle cotture e nelle scelte delle materie prime e a gennaio Chef Campagnola guiderà ufficialmente la brigata di Opera. Spiccano le linguine all’astice con rucola e arancia, gli spaghetti al ragù di seppia, i mezzi paccheri con vongole veraci, lupini e broccoli baresi, la ventresca di pesce spada alla puttanesca con insalatina di scarola riccia. Non mancano i fuori menù con i prodotti del giorno acquistati al mercato, dedicati alla cucina tradizionale e previsti incontri con lo Chef a tavola e cene a quattro mani nel 2020. In programma anche speciali degustazioni con drink list a tema e tè ricercati. Venerdì 22 novembre alle 20:30 prendono il via ufficialmente le “Cene con artisti”. Si parte con il jazz e il gruppo The Caponi Brothers formato da Domenico Tammaro voce, Giuseppe Di Capua piano, Tommaso Scannapieco contrabbasso. Il 6 dicembre toccherà allo Swing… Swing… Trio, il 12 e il 13 dicembre ad Alfredo Di Martino reeds trio, il 20 dicembre sarà la volta di Angelica Parisi Trio e il 27 al Mood Trio. Continua con successo il progetto dei tre fondatori di “Opera Taste Factory” Guido Guida, Vincenzo D’Agosto, Ciro Zambardino a cui si è aggiunto l’imprenditore Marcello Frungillo, che ha dato il via anche a Opera Restaurant in Via Simone Martini, il primo ristorante di alta cucina a base di pesce e non solo, del Vomero.
Appena si entra da Opera si accede al cocktail bar, dove si servono drink “limited edition” e si possono degustare crudi di mare. Al centro della sala una scultura di design: un albero della vita illuminato. La carta dei vini è frutto di un’attenta selezione del sommelier Steffen Wagner: circa 60 cantine e 120 vini, tra bollicine, bianchi, rosati, rossi e vini da dessert. Tra le bollicine spiccano, oltre a quelle campane e italiane, anche alcune eccellenze francesi, dagli Champagne ai Crémant. “Le cantine – spiega Wagner – sono spesso chicche ricercate, molte sono biologiche e biodinamiche e c’è persino un produttore altoatesino, Thomas Niedermayr, che coltiva in regime biodinamico i vitigni PIWI, che sono studiati affinché le viti siano in grado di difendersi, senza chimica e trattamenti da parte dell’uomo, dalle malattie che le colpiscono”.

 
 
 

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