Crisi di governo: fiducia a Conte salvato dal “trasformisti”

Crisi di governo Favorevoli anche gli ex grillini Mario Giarrusso e Ciampolillo. Ma la maggioranza è risicata: soli 156 pareri posit Fiducia, Conte salvato dai trasformisi La Rossi e Causin votano sì e vengono espulsi da Foria Italia di Carmine Frasca. II governo di Giuseppe Conte incassa la fiducia anche in Senato grazie a 156 voti. La maggioranza era di 149 voti. I no sono 140, 16 le astensioni. Quelle di Italia Viva. Se i renziani avessero votato no. quindi. ci sarebbe slalo un pareggio. Quelle di Italia Viva. Un giorno buio per la storia della Repubblica. Nel corso della seduta, come c’era da aspettarsi, non sono mancati i “colpi di scena” e i repentini cambi di posizione, Come il voto favorevole di Maria Rosaría Rossi e Andrea Causin, espulsi subito dal vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani. Causili giustificato il suo comportamento aiTcrmando che l ‘ instabilità è lu peggior meúicmü”. “Volare con il governo in questo caso non è una questione di ‘ scienza , ha coinnientato Tajani. Hanno votato si anche le senatrici a vita Elena Cattaneo e Liliana Segre. Polemiche Ira i grillini anche per il voto favorevole di rio Giarrusi espulso dal Movimento 5 Stelle nell’aprile 2020 per la mancata restituzione dei compensi Altri so sten it “esterni” stati gli esponenti del gruppo Misto, come Pier Ferd inando Casini e Mario Monti, l’ex esponente de) Movimento 5 Stelle De ‘aleo e Sandra Lonardo Mastella. Una maggioranza ranazxonata. quindi, [tenuta graa cambi di E I ‘ OOL casacca di diversi onorevoli. Nel pomeriggio ha suscitato scalpore la dichiarazione resa dal forzi sta Luigi Cesaro al quotidiano II Foglio. Cesaro affermato di aver ricevuto l’oncrta di un ministero in cambio di tré voti. E di avere ancora i messaggi sul proprio cellulare . La verifica dell esito del volo è stata rallentata dalla verifica delle posizioni del senatore ex grillino Leilo Ciampolillo e di Riccardo Nencini del Psi. Alla fine. è stato accertato che i due avevano annunciato il proprio voto prima che la presidente del Senato, Maria Elisa betta Alberti Casellati, dichiarasse chiuse le votazioni. Ciampolillo ha votalo si e anche su questo si è scatenata la bagarre nel Movimento, Una vittoria di Pirro, che segna la fine del sogno di chi aveva creduto nel Movimento 5 Stelle come una forza nuova, che dispreizava i cambi di casacca e i “salvataggi” basati su operazioni da vecchia politica.

 
 
 

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