Coronavirus: una chiacchiarata con il Tenente Salvatore Pignataro,“Croce Rossa Militare”

A cura di Valentina Busiello.

Il Tenente Salvatore Pignataro Responsabile provinciale Naapro del Corpo Militare , nell’ occasione della situazione attuale di pandemia, Coronavirus. Ci illusta i suoi preziosi consigli ed indicazioni, in questa attuale situazione di assoluta pandemia Coronavirus nel nostro Paese ?
“Io sono a casa come tutti”, come le Autorita’ Sanitarie, come ci ha detto il Governo, perche’ sicuramente e’ molto importante fare questo! Evitando ulteriori contagi. “Noi ricordiamo che il segmento di popolazione piu’ pericolosa sono i portatori sani, non tanto quelli che hanno dei sintomi, per cui ogni uno di noi potrebbe essere potenzialmente un portatore sano”. Quindi l’appello accorato che faccio a me stesso, e faccio a tutti, in questo momento e’ quello di stare a casa, e non avere contatti sociali. Io sto’ a casa con la mia famiglia, anche perche’ gia’ ho la mia compagna che lavora presso l’Ospedale Moscati di Avellino in questi giorni particolarmente affollato, in un Reparto Operativo Coronavirus, quindi chiaramente l’ansia e la preoccupazione c’è, ed avvolge un po’ tutti. Anche perche’ i dispositivi di protezione insomma mancano, o stanno per arrivare, quindi c’è un problema generale in Italia e soprattutto nella Campania.
Tenente Salvatore Pignataro, cosa fa’ in questi giorni di quarantena, e come trascorre il suo tempo? In pratica amo scrivere. Sto’ intanto rimodulando il mio ultimo libro sulle tecniche investigative, sto’ attendendo che in questi giorni mi mandano la prefazione, la presentazione e gli interventi. Poi, ho due bellissime bambine di 9 ed 11 anni, cerco di farle studiare, disegnare, cercando di organizzare la giornata al meglio insieme. Mi tengo costantemente aggiornato con le notizie attuali attraverso la tv, internet, i tg,i social, insomma cerco di seguire cercando di esorcizzare questi momenti particolari dove tutti siamo chiamati alla responsabilita’. Consiglio a tutti che ci leggono “ State a casa e’ uno sforzo da fare, e soprattutto, di non mettere a rischio la vita degli altri oltre a quella propria”.
Abbiamo notato attraverso i telegiornali e le immagini trasmesse in tv, la citta’ di Avellino che e’ molto precisa riguardo il protocollo del Governo, durante questa pandemia Coronavirus-Covid19. Quindi per le strade della citta’ non esce nessuno ? Da quelle che sono le cronache, non si sono al momento registrati grossi casi di inottemperanza alle disposizioni del Governo, questo grazie sicuramente alla sensibilita’ dei cittadini Avellinesi, ma grazie anche al controllo capillare della Polizia Municipale, delle Forze dell’Ordine, della Prefettura, insomma, si sta’ cercando di essere responsabili perche’ tutti abbiamo capito che questa e’ una sfida molto importante, piu’ tempo usciamo e piu’ tempo disattendiamo a queste disposizioni, piu’ si allunga la nostra quarantena, quindi e’ da idioti fare questi brutti scherzi che possono costare la vita a noi e agli altri.
Cosa ci auguriamo nella ripresa da questa quarantena? Intanto queste misure del Governo sono state un toccasana, poi aspettiamo che ci sia una ripresa, uscire da questo tunnel per ritornare alla vita normale. Nel nostro Paese in Italia abbiamo dei grandi cervelli e grosse eccellenze e confidiamo in loro, soprattutto nel nostro Sistema Sanitario Nazionale. Una cosa importante che volevo dire, e la sollecitazione dei nostri connazionali all’Estero, in pratica l’Ospedale Moscati di Avellino qualche giorno fa’ ha pubblicato un iban per fare delle donazioni, che ho pubblicato sui social e su facebook, che ho sollecitato anche dei connazionali per le informazioni, ho scritto al Direttore Generale per avere un codice iban che prevede di ricevere dei bonifici dall’Estero, ho scritto anche ai nostri connazionali negli Stati Uniti, alle Associazioni, di esserci vicini con un piccolo contributo economico come hanno sempre fatto, e cercare di donare i fondi all’Azienda Ospedaliera di Avellino che in questi giorni e’ in trincea per il Coronavirus e quindi di arginare anche un po’ la questione dovuta alle mascherine, alle tute, alle attrezzature che servono, quindi ogni uno di noi puo’ fare una piccola cosa. Poi personalmente ho donato 100 mascherine chirurgiche omologate tnt al Reparto di Medicina Interna dell’Ospedale Moscati. Un segno di affetto e vicinanza a chi lavora in trincea.
Tenente Pignataro, complimenti a lei per questa iniziativa molto importante all’incentiva sulla beneficenza per l’Ospedale Moscati di Avellino uno dei migliori in Campania, ma soprattutto per dare a tutti noi le giuste direttive e il buon senso ? Da ufficiale del Corpo Militare della Croce Rossa, e il mio pensiero in questi giorni va’ proprio ai tanti colleghi, non solo del Corpo Militare, infermieri volontari, ma insieme ai colleghi in trincea sul 118, e ai nostri medici che presiedono aeroporti, stazioni, e trasferiscono pazienti ammalati di Coronavirus e Covid19. In Ospedale ad Avellino abbiamo avuto 8 infermieri al 118 che si sono purtroppo infettati, quindi la mia vicinanza, il mio affetto e pensiero va’ a loro, affinche’ possano essere sempre preservati da questo killer invisibile, che possano uscire presto in tranquillita’ e ritornare dalle proprie famiglie. E’ un’emergenza brutta e speriamo insomma che anche gli operatori sanitari possano essere preservati a dati dispositivi di previsione che sono essenziali. Speriamo di uscire il prima possibile da questo tunnel, momento brutto, per l’Irpinia, per la Campania ma per l’Italia tutta.

 
 
 

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