Conte prepara il coprifuoco: Serrata per parrucchieri e palestre, locali chiusi alle 22

ll nuovo Dpcm prevederà che in tutta Italia bar e ristoranti abbassino la saracinesca alle dieci di sera: l’obiettivo è la movida, ma si pensa anche allo stop per parrucchieri, centri estetici, cinema, teatri. Intanto in Campania De Luca cancella perfino Halloween.
Conte vuole chiudere i locali alle 22. Serrata per parrucchieri e palestre Conte prepara il coprifuoco: locali chiusi alle 2: II nuovo Dpcm prevederà che in tutta Italia bar e ristoranti abbassino la saracinesca alle dieci di sera: l’obiettivo è la movida, r si pensa anche allo stop per parrucchieri, centri estetici, cinema, teatri. Intanto in Campania De Luca cancella perfino. II governo si divide. Da un lato ci sono i falchi, quelli che chiedono un nuovo intervento urgente dell’esecutivo per circoscrivere ulteriormente le libertà degli italiani. Dall’altro ci sono le colombe. Coloro, cioè, che ritengono debbano muoversi solo le Regioni. Intanto Palazzo Chigi si tiene pronto a ogni evenienza. Allo studio c’è già un nuovo Dpcm, che potrebbe essere emanato nelle prossime ore. Il testo prevede il coprifuoco in tutta Italia a partire dalle 22. Non un vera e propria proibizione a uscire di casa. Bar e locali chiuderebbero a quell’ora. Quindi stare in giro, con il divieto di bere e di assembrarsi, non avrebbe senso, tutto sommato. Ma non c’è solo questo. In ballo c’è anche la chiusura di palestre, parrucchieri, estetiste, centri estetici, cinema e teatri. Però solo nelle Regioni dove ci sono alti indici di contagio. Restano invece apene le scuole, per il momento. Anche se il comitato tecnico scientifico consiglia di chiudere le classi superiori, optando per la didattica a distanza, al fine di evitare assembramenti sui bus. Insomma regna la confusione ai piani alti di Palazzo Chigi. In mattinata è stato Dario Franceschini a sollevare il problema. Di fronte all’aumento dei contagi, il ministro dei Beni Culturali ha chiesto all’esecutivo di darsi una mossa. Servono, «senza indugio, nuove misure nazionali per contenere il contagio». Ma poi è stato il collega Roberto Speranza a smorzare. Non c’è alcuna decisione al riguardo: «Analizziamo tutti i dati e ci confrontiamo con le Regioni. Ci sono istituzioni, scienziati che stanno lavorando, facciamo le cose per bene». Quanto alla fuga in avanti di De Luca, Speranza ha ammesso che la chiusura delle scuole è stata una decisione corretta, dal punto di vista formale. In ogni caso, ha aggiunto, meglio confrontarsi prima con l’esecutivo. E O sceriffo ha incassato anche la solidarietà di Nicola Zingaretti.

 
 
 

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