Cena Degustazione con Teresa Iorio a Casa Rossopomodoro sul Lungomare di Napoli

A cena con Teresa Iorio sul golfo di Napoli; la pluricampionessa del mondo Trofeo Caputo, ha voluto festeggiare insieme a un ristretto numero d’invitati, un suo grandissimo riconoscimento conferitole dal Comune di Napoli, come «pizzaiola pluripremiata e portavoce non solo della cultura gastronomica ma anche della sapienza artigianale e della vocazione della nostra città all’accoglienza ed all’ospitalità». L’ambasciatrice nel mondo della pizza napoletana, Teresa Iorio, dopo un evento creato a Roma e poi a Milano da Rossopomodoro, che la ritiene una sua figlia vincente come altri personaggi tipo Davide Civitiello, Antonio Sorrentino ed altri, ha festeggiato a Napoli sua indiscutibile patria questo nuovo trofeo dopo quelli conquistati nel 2015 con la vittoria del primo premio Trofeo Caputo, per la pizza napoletana STG e nel 2017 per la categoria pizza fritta. In qualità oggi, di portavoce nel mondo della cultura gastronomica napoletana, riconosciutole dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, e consegnatole dell’assessore alla Cultura Nino Daniele, ha accolto nel Rosspomodoro di via Partenope, la stampa, gli amici strettissimi e familiari, Sergio Miccù Presidente dell’associazione pizzaiuoli napoletani APN, Antimo Caputo, titolare dell’omonima azienda di farina napoletana “ Mulino Caputo” e Salvatore Grasso vice presidente dell’Unione Pizzerie Storiche Napoletane (UPSN) “le Centenarie”. Tra gli invitati un altro grande ospite d’onore, il campione nel mondo di pizza napoletana a Las Vegas 2018, Umberto Fornito, titolare della storica pizzeria di famiglia “Antica Pizzeria Frattese” a Frattamaggiore, che ha voluto festeggiare la collega, lasciando per una sera la sua pizzeria vuota della sua presenza. Ad accogliere gli ospiti con Teresa, erano presenti la padrona di casa Maria Gialone, della pizzeria Rossopomodoro sul lungomare di fronte a Mergellina, Clelia Martino Development Manager di Rossopomodoro e gli Chef Executive Antonio Sorrentino e Massimo Passarelli che, come una grande famiglia, hanno offerto un sentito sentimento di ospitalità, fatta di grandi sorrisi e calorosi abbracci, quali ambasciatori di accoglienza partenopea nel mondo. Festeggiare Teresa è sempre un piacere, perché alla sua professionalità, si aggiunge l’allegria, la musica (lei ama cantare quando lavora) e la passione in tutto quello che fa, trasmettendola come un vulcano energico a tutte le persone che le stanno vicino. Un ricco menù di degustazione, preparato con la sua arte, fatto di pizza fritta con ragù napoletano, provola e ricotta di bufala, a quella cotta al forno a legna con provola di Agerola, frittata di cipolle ramate di Montoro e pancetta croccante con, ancora pizza con le scarole e per finire le dolci graffe fritte con zucchero, crema pasticciera e amarena, che ha riunito gli invitati, conviviando con gioia, tra scatti fotografici e scambi di auguri natalizi. Per gli incontri di Natale del gruppo Sebeto, ci saranno ancora tanti eventi e questo di Teresa Iorio è solo uno dei primi, che hanno aperto la strada degli auguri natalizi. L’ultimo di questi, come da tradizione, terminerà a casa del Presidente Franco Manna, alla vigilia di Capodanno, insieme a tutti i collaboratori e ai tanti pizzaioli colleghi di tante associazioni diverse, per dimostrare che con la pizza, quando si lavora con amore, non esiste competizione, ma due forti sentimenti: amicizia e condivisione. Teresa Iorio, invece come donna, campionessa mondiale Trofeo Caputo, è diventata un icona del Presepe Napoletano infatti, lo scorso Natale, il maestro presepiale Marco Ferrigno, ha creato per lei, una statuina in suo onore, come omaggio alla storia e alla cultura della pizza artigianale nel Presepe, che la Iorio è riuscita a conquistarsi con la sua semplice simpatia e duro lavoro. A Teresa, può esserle riconosciuto solo tanto rispetto, per l’impegno e la caparbietà nel raggiungere i suoi obiettivi e noi saremo sempre presenti a festeggiarla in qualsiasi parte del mondo si trovi.
A cura di Sabrina Abbrunzo

 
 
 

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