Campania: spiagge piene, distanziamento “flop”

Campania non rispettato il tetto massimo dei bagnanti, scarsi controlli, niente prenotazioni e uso dell’App. “Ora misure drastiche e incisive”
Il caso Campania spiagge piene dimenticato il distanziamento. Vanificati due mesi di lockdown” Dei Marina Granile Capri a Citara (Furio) ñ in quasi tutti i lidi pubblici sovraff’ullati della Campania 11011 rispettato il tetto massi dei bagnanti, le App e i posti assegnati, l’accesso contingentato e il tetto massimo di bagnanti. E invece nell’ultima domenica di giugno le spiagge della Campania – da Positano a Procida, dal Cilento a Ischia – diventano una bolgia. Temperature roventi e l’estate che entra nel vivo: sugli arenili il Covid-19 sembra un ricordo sbiadito, con ombrelloni che quasi si toccano l’un l’altro. Come a Marina Grande, a Capri, pochi passi dal porto, presa d’as salto dai bagnanti. «Il rischio è di vanificare i due mesi di lockdown che abbiamo affrontato diligentemente in primavera», sottolinea preoccupato Teodorico Boniello, delegato dell’Unione nazionale consumatori di Capri, lamentando affollamenti nelle ore di punta anche a Marina Piccola e al Faro di Anacapri e annunciando che chiederà «che vengano rafïOrzati i controlli, con il potenziamento dell’esiguo organico delle forze dell’ordine e della polizia municipale presente sull’isola. In considera zione del flusso turistico che si appresta a crescere – aggiunge è ne cessario un controllo mirato del territorio per non rendere vani i due mesi di lockdown che abbiamo affrontato questa primavera. Insieme con la questione delle spiagge – prosegue – siamo preoc cupati per l’area portuale, ancora ieri sovratTollata, e perla movida». Stessa musica sull’isola d’Ischia: sold-out la spiaggia dei Maronti, con i parcheggi costretti a rifiutare le auto incolonnate, a San Montano e a Citara, a Fono, affollatecome ai tempi pre-Covid. Il Comune di Ischia aveva predisposto allog gì per ombrelloni per garantire il distanziamento tra i bagnanti: ie ri, però, gli schemi sono saltati. «Non basta confidare nell’educazione e nel buon senso, occorrono misure più drastiehe e incisive», ammonisce Marco Bottiglieri, rè sponsabile dell’Ai cast (Associazione industria, commercio, artigianato, servizi e turismo) per l’isola verde. Si studia un possibile presidio di volontari della Protezione ci vile sulle spiagge più a rischio, da San Pietro alla Mandra. Intanto la task force di carabinieri, polizia e guardia di finanzaha passato al setaccio gli appartamenti in fitto e notificato i primi ordini di allontanamento ai venditori ambulanti. Giornata da disco rosso anche a .^Maggc piene , distanziameli “Vanifil-.uidnemeidilodu Ig ‘ I Precida, con sovraffollamento alle spiaggedella Chiaiae della Chiaiolella. Va meglio a Malori, Minori, Ca• stiglione di Ravello e Conca dei Marini: le spiagge libere sono riservate ai soli residenti, tra le polemiche («È una violazione dei diritti dei cittadini», denuncia il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli),

 
 
 

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