Camorra: baby spacciatori, confermata perdita patria potesta’

Confermata la perdita della patria potesta’ per i genitori di sei bambini, tra gli otto e i dodici anni di eta’, che venivano utilizzati per confezionare e spacciare droga e che nel gennaio dello scorso anno, su disposizione del Tribunale dei minori, furono affidati a case famiglia.

Lo ha deciso il gip del Tribunale di Napoli Federica Colucci, che ha accolto le richieste del pm della Dda Antonio D’Alessio a conclusione del processo con rito abbreviato nei confronti di presunti esponenti del clan Elia, attivo nella zona del Pallonetto di Santa Lucia, nel centro di Napoli. Trentacinque le condanne, a pene varianti dai 20 ai 5 anni di reclusione, nei confronti di imputati – tra cui 12 donne – accusati di gestire il traffico di droga e controllare importanti piazze di spaccio. Le pene piu’ alte (20 anni) sono state inflitte a Antonio e Ciro Elia, Adriana Blanchi, Giulia Elia, Anna De Muro, e Bruno Pugliese. Nel corso delle indagini dei carabinieri le riprese effettuate con microcamere mostrarono bambini intenti a confezionare dosi e, in alcuni casi, a spacciare dosi di cocaina, haschish, e marijuana. Il blitz scatto’ il 17 gennaio quando vennero eseguiti 47 arresti.

 
 
 

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