Armani riapre negozi: ma non ristorazione e museo

Per la ristorazione e il Silos bisognerà aspettare qualche giorno, il tempo di adeguarsi alle
normative e capire come applicarle al meglio, ma domani il
Gruppo Armani riapre i suoi punti vendita e lo fa con una dedica
al personale sanitario in prima linea durante questa emergenza.
L’immagine della dottoressa con le ali che tiene tra le braccia
l’Italia, diventata simbolo della lotta al coronavirus, sarà
infatti il nuovo soggetto dello storico murale della maison, in
via Broletto a Milano. Accanto al disegno di Franco Rivolli, le
parole di incoraggiamento di Giorgio Armani in questa delicata
fase di ripresa: ‘Per ripartire in sicurezza abbiamo ancora
bisogno di lei’.
Da venerdì 15 maggio Giorgio Armani ha deciso inoltre di
illuminare di blu la facciata dell’Armani Ginza Tower, visto che
in Giappone – spiega la maison – il colore blu è usato per
esprimere gratitudine ai sanitari per il loro grande impegno
nella lotta al coronavirus.
In occasione delle riaperture, il Gruppo ha anche deciso di
devolvere il 10% del ricavato di parte delle vendite effettuate
sulle collezioni primavera/estate 2020 ad alcuni enti
caritatevoli che operano nelle rispettive città. Continua
inoltre la produzione di camici protettivi monouso, che si
sposterà dagli stabilimenti di proprietà di Trento, Carrè,
Matelica e Settimo Torinese – di nuovo operativi sulle
collezioni moda del Gruppo – a quelli di alcuni sub-fornitori,
sia in Italia che all’estero.
Per il resto, i negozi riapriranno “in linea con i migliori
standard e con le disposizioni normative previste da ciascun
paese”, con la possibilità inoltre di prenotare direttamente
online il proprio appuntamento.

 
 
 

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